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Lazio, Inzaghi e la ricetta anti Sassuolo: ''Partire subito forte''

Il tecnico: ''Abbiamo ricevuto parecchi consensi dopo Bologna e Torino, col Cagliari siamo stati bravi a rendere la partita semplice in mezzora. Dobbiamo ripetere lo stesso atteggiamento. Rigori? Troppi contro''
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ROMA - Si conclude con la partita all'Olimpico contro il Sassuolo il trittico di gare ravvicinate nel giro di sette giorni. Dopo il pareggio a Torino e la vittoria 4-1 sul Cagliari, la Lazio vuole trovare altri tre punti: "È una partita importantissima, arriva in un momento particolare per noi. Delle tre è sicuramente la più difficile, abbiamo accumulato stanchezza in questa settimana e precede un'altra partita fondamentale. Dobbiamo prepararla bene, non abbiamo tantissimo tempo e c'è da valutare qualche giocatore".
 
"LA GARA PIÙ DIFFICILE DELLE TRE" - Di fronte c'è una diretta concorrente per l'Europa: "Sono organizzati, giocano da tanto insieme e hanno un allenatore molto preparato, hanno qualche infortunio anche loro. L'anno scorso mi ricordo che il Sassuolo soffrì qui con noi all'inizio, dobbiamo prendere spunto da quella gara. È una squadra organizzata, che corre e p…
ROMA - Si conclude con la partita all'Olimpico contro il Sassuolo il trittico di gare ravvicinate nel giro di sette giorni. Dopo il pareggio a Torino e la vittoria 4-1 sul Cagliari, la Lazio vuole trovare altri tre punti: "È una partita importantissima, arriva in un momento particolare per noi. Delle tre è sicuramente la più difficile, abbiamo accumulato stanchezza in questa settimana e precede un'altra partita fondamentale. Dobbiamo prepararla bene, non abbiamo tantissimo tempo e c'è da valutare qualche giocatore".
 
"LA GARA PIÙ DIFFICILE DELLE TRE" - Di fronte c'è una diretta concorrente per l'Europa: "Sono organizzati, giocano da tanto insieme e hanno un allenatore molto preparato, hanno qualche infortunio anche loro. L'anno scorso mi ricordo che il Sassuolo soffrì qui con noi all'inizio, dobbiamo prendere spunto da quella gara. È una squadra organizzata, che corre e porta tanti giocatori in attacco. Dovremo cercare di concentrarci bene e di fare una partita tosta. Di Francesco sta facendo benissimo, dà un'identità alle squadre, abbiamo giocato contro e poi era a Piacenza quando c'ero pure io da giocatore". Di certo la Lazio arriva in un momento positivo, che ha portato tantissimi complimenti: "Penso che possano essere uno stimolo per fare bene, abbiamo ricevuto parecchi consensi dopo Bologna e Torino, col Cagliari siamo stati bravi a rendere la partita semplice in mezzora. Dobbiamo partire forte anche stavolta". Lo scetticismo di inizio stagione ora sembra lontano anni luce: "Io conosco solo una medicina, è il lavoro. Fin dal primo giorno di Auronzo ho cercato di lavorare al meglio, avevo la fortuna di conoscere tutti, anche i giovani. Ora stiamo cercando di inserire i nuovi, stanno cercando di mettersi in pari coi compagni. Conosco l'ambiente, so come funziona, bisogna essere pronti a ricevere le critiche, però quelle che sono costruttive. Ora ci prendiamo gli elogi, ma dobbiamo continuare così".
 
"TROPPI RIGORI FISCHIATI CONTRO" - Dovrà fare qualche calcolo anche per quel che riguarda le condizioni fisiche dei giocatori, con qualche bella sorpresa: "Manca ancora la seduta di oggi, mi chiarirà gli ultimi dubbi. Abbiamo tantissimi elementi che stanno giocando molto, Patric ad esempio viene da 5-6 partite da 90 minuti, vedremo tra lui e Basta chi starà meglio. Poi dobbiamo valutare Milinkovic e Biglia, al di là di questi gli indisponibili sono Bastos, de Vrij e Lukaku. Il capitano sta molto bene, ha lavorato a pieno regime gli ultimi due giorni. Ha bruciato i tempi, parlerò con il ragazzo e con lo staff medico e prenderemo la decisione. Al 100% sarà convocato, poi vedremo il da farsi. Dipende anche da come si svilupperà la partita. Bastos? Bisognerà valutarlo la prossima settimana. De Vrij e Lukaku rientreranno dopo la sosta, Bastos è da vedere, anche lui però potrebbe slittare dopo la gara con il Napoli".
Intanto il tecnico fa un primo bilancio di questi 18 punti conquistati, con un'analisi anche dell'operato degli arbitri: "C'è rammarico per le gare con Bologna e soprattutto Torino. Pure con il Milan e la Juve abbiamo perso ma non avremmo dovuto. Quattro rigori contro? Sono tanti, anche perché forse l'unico da fischiare era quello di Bastos con il Pescara. Quello di Parolo con il Torino non c'era, non l'ha visto l'arbitro a 2 metri ma l'assistente Di Pietro, Di Paolo (il nome giusto, ndr), non ricordo nemmeno il nome, l'ha segnalato. Poi c'è quello di Keita mercoledì scorso che è iniziato fuori area. Anche l'episodio di Radu fischiato a Milano mi lascia perplesso. Ma non dobbiamo guardare indietro, pensiamo al Sassuolo".