ROMA - Ambizione allo stato puro, concentrata in poche parole. È da due anni in Italia, la nostra lingua inizia a masticarla con dimestichezza, ma preferisce evitare verbosi giri di parole. Sergej Milinkovic-Savic è più un tipo da sentenze dirette. Come questa: "Dobbiamo puntare ad arrivare tra le prime tre ed entrare in Champions". Crede nelle potenzialità della sua Lazio, il giovane centrocampista serbo, intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello.
"A NAPOLI SENZA PRESSIONI" - L'entusiasmante inizio di stagione della squadra di Simone Inzaghi incoraggia il classe '95 ad alzare lo sguardo verso traguardi prestigiosi: "Per adesso siamo quarti, stiamo bene e dobbiamo vedere cosa riusciamo a fare. Tutti vogliono che miglioriamo e noi vogliamo vincere più partite possibili". A cominciare da quella che sarebbe un colpaccio autentico, sabato sera nell'anticipo del San Paolo contro il Napoli: "Sarà sicuramente un test difficile, loro sono una grande squadra. Ma noi dobbiamo andare lì senza pressioni, finora abbiamo giocato bene e vinto tante partite. Dobbiamo solo pensare a preparare bene la gara ed entrare in campo determinati". Anche perché c'è l'ultimo precedente da cancellare: "Sì, l'anno scorso abbiamo perso 5-0, ma adesso giochiamo meglio e sabato possiamo fare qualcosa di positivo".
"INZAGHI HA CREATO UN BEL GRUPPO" - I biancocelesti vincono e divertono, soprattutto si divertono e Milinkovic offre la sua spiegazione: "Siamo un bel gruppo, Inzaghi ha creato un ottimo spogliatoio e si respira una bella atmosfera". Sergej promuove il tecnico già abbracciato nel finale dello scorso campionato per sostituire l'esonerato Pioli: "L'anno scorso Inzaghi è arrivato in un momento difficile, ora ha avuto la possibilità di preparare tutto al meglio. Ci chiede sempre di dare il massimo, come stiamo facendo adesso". Proprio nella coda del passato campionato, Milinkovic sembrava non svettare nelle gerarchie di Simone Inzaghi: appena 77 i minuti collezionati nelle ultime 7 gare della scorsa stagione. Quest'anno la musica è cambiata anche per il serbo, già a quota 650 minuti disputati nelle prime 11 giornate: "Il mio obiettivo è giocare al massimo, ripetere quanto già fatto nei miei precedenti club e conseguire buoni risultati. Qui alla Lazio sto bene, mi piace. Quando dovessi andare via, vorrei prima ottenere qualcosa di grandioso per la società e per i tifosi".
"TIFOSI, VENITE SEMPRE PIÙ NUMEROSI ALLO STADIO" - Proprio questi ultimi hanno deciso di accompagnare la partenza della squadra alla volta di Napoli con un raduno presso la stazione Termini: "Sarà un grande stimolo per noi, spero che aumentino anche quando giochiamo in casa, perché lo stadio pieno è qualcosa di speciale per noi". Di sicuro se lo aspetta al derby del prossimo 4 dicembre: "L'anno scorso non l'ho giocato, vorrei essere in campo perché sono venuto qui anche per quella partita".
"IL MIO RUOLO? MEZZALA DESTRA O DIETRO LE PUNTE" - In che ruolo non gli interessa, anche se ammette di nutrire delle naturali preferenze sulla propria posizione ideale: "Da mezzala preferisco partire da destra, altrimenti mi piace giocare dietro la punta. Mi paragonano a Matic (centrocampista serbo del Chelsea, ndr), lui è un grande giocatore e un grande uomo, ma al momento non penso che giochiamo in maniera simile". Se gli viene chiesto in cosa ritiene di poter e dover ancora migliorare, risponde ridendo: "Non lo so, lo dovete dire voi". È consapevole però di dover gestire al meglio una sua dote, la generosità: "Non riesco ancora a regolare bene le energie durante la partita, nel primo tempo corro al massimo e nella ripresa sono stanco. Ma questo succede perché sono giovane, crescendo migliorerò". Obiettivo che può ritagliarsi addosso anche la sua Lazio: il quarto posto è un ottimo risultato parziale, ma Milinkovic sogna almeno un passetto in più, verso il gradino successivo.
"A NAPOLI SENZA PRESSIONI" - L'entusiasmante inizio di stagione della squadra di Simone Inzaghi incoraggia il classe '95 ad alzare lo sguardo verso traguardi prestigiosi: "Per adesso siamo quarti, stiamo bene e dobbiamo vedere cosa riusciamo a fare. Tutti vogliono che miglioriamo e noi vogliamo vincere più partite possibili". A cominciare da quella che sarebbe un colpaccio autentico, sabato sera nell'anticipo del San Paolo contro il Napoli: "Sarà sicuramente un test difficile, loro sono una grande squadra. Ma noi dobbiamo andare lì senza pressioni, finora abbiamo giocato bene e vinto tante partite. Dobbiamo solo pensare a preparare bene la gara ed entrare in campo determinati". Anche perché c'è l'ultimo precedente da cancellare: "Sì, l'anno scorso abbiamo perso 5-0, ma adesso giochiamo meglio e sabato possiamo fare qualcosa di positivo".
"INZAGHI HA CREATO UN BEL GRUPPO" - I biancocelesti vincono e divertono, soprattutto si divertono e Milinkovic offre la sua spiegazione: "Siamo un bel gruppo, Inzaghi ha creato un ottimo spogliatoio e si respira una bella atmosfera". Sergej promuove il tecnico già abbracciato nel finale dello scorso campionato per sostituire l'esonerato Pioli: "L'anno scorso Inzaghi è arrivato in un momento difficile, ora ha avuto la possibilità di preparare tutto al meglio. Ci chiede sempre di dare il massimo, come stiamo facendo adesso". Proprio nella coda del passato campionato, Milinkovic sembrava non svettare nelle gerarchie di Simone Inzaghi: appena 77 i minuti collezionati nelle ultime 7 gare della scorsa stagione. Quest'anno la musica è cambiata anche per il serbo, già a quota 650 minuti disputati nelle prime 11 giornate: "Il mio obiettivo è giocare al massimo, ripetere quanto già fatto nei miei precedenti club e conseguire buoni risultati. Qui alla Lazio sto bene, mi piace. Quando dovessi andare via, vorrei prima ottenere qualcosa di grandioso per la società e per i tifosi".
"TIFOSI, VENITE SEMPRE PIÙ NUMEROSI ALLO STADIO" - Proprio questi ultimi hanno deciso di accompagnare la partenza della squadra alla volta di Napoli con un raduno presso la stazione Termini: "Sarà un grande stimolo per noi, spero che aumentino anche quando giochiamo in casa, perché lo stadio pieno è qualcosa di speciale per noi". Di sicuro se lo aspetta al derby del prossimo 4 dicembre: "L'anno scorso non l'ho giocato, vorrei essere in campo perché sono venuto qui anche per quella partita".
"IL MIO RUOLO? MEZZALA DESTRA O DIETRO LE PUNTE" - In che ruolo non gli interessa, anche se ammette di nutrire delle naturali preferenze sulla propria posizione ideale: "Da mezzala preferisco partire da destra, altrimenti mi piace giocare dietro la punta. Mi paragonano a Matic (centrocampista serbo del Chelsea, ndr), lui è un grande giocatore e un grande uomo, ma al momento non penso che giochiamo in maniera simile". Se gli viene chiesto in cosa ritiene di poter e dover ancora migliorare, risponde ridendo: "Non lo so, lo dovete dire voi". È consapevole però di dover gestire al meglio una sua dote, la generosità: "Non riesco ancora a regolare bene le energie durante la partita, nel primo tempo corro al massimo e nella ripresa sono stanco. Ma questo succede perché sono giovane, crescendo migliorerò". Obiettivo che può ritagliarsi addosso anche la sua Lazio: il quarto posto è un ottimo risultato parziale, ma Milinkovic sogna almeno un passetto in più, verso il gradino successivo.