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Lazio, Inzaghi: "Siamo in ballo, balliamo..."

Il tecnico biancoceleste lancia la sfida alla Juventus: "Favore alla Roma? Percepisco dai tifosi solo grande entusiasmo per il nostro cammino che ci vede in corsa per traguardi importanti"

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ROMA - Le condizioni sono quelle da missione impossibile. Allo Juventus Stadium, contro la squadra di Allegri reduce dalla cocente sconfitta con la Fiorentina. La Lazio però non vuole alzare bandiera bianca prima del dovuto, Inzaghi intende giocarsela a viso aperto. Perché l'impossibile nel calcio non esiste: "È una parola che in questo sport non può essere usata. Chiaro che rispetto al solito sia più difficile, questo non toglie nulla però alla nostra convinzione: possiamo fare la nostra partita. La Juve è ferita dopo la gara di Firenze ed è la squadra che ha vinto gli ultimi 5 scudetti, con buone possibilità di vincere anche questo. Ma i ragazzi sono concentrati, sanno cosa ci troveremo di fronte".
 
INZAGHI: "SIAMO IN BALLO, BALLIAMO" - Anche la Juventus dovrà fare altrettanto, perché la Lazio è ormai una realtà del campionato con 40 punti in 20 partite: "Sono veramente tanti. A inizio anno avevo la percezione che potessimo fare qualcosa di importante. Abbiamo fatto bene, anche le altre stanno correndo. Nessuno ci ha regalato niente, ce lo siamo ampiamente meritato. Manca un intero girone di ritorno, dovremo farci trovare pronti perché non siamo più una sorpresa. Nelle ultime 6 ufficiali ne abbiamo vinte 5". Il tecnico ovviamente non vuole sentire parlare della visione campanilistica secondo la quale un risultato a Torino favorirebbe la Roma: "Io percepisco dai tifosi solo grande entusiasmo per il nostro cammino che ci vede in corsa per traguardi importanti. La Champions? Siamo in ballo e vogliamo ballare fino all'ultimo. Poi tra noi e i giallorossi vedo grande equilibrio. La differenza al momento è il derby perso, credo immeritatamente. Penso che le differenze siano minime, dipenderà chi avrà più continuità nel girone di ritorno".
 
"SERVE PIÙ CINISMO RISPETTO ALL'ANDATA" - Ecco perché contro la Juve servirà la miglior Lazio possibile e più cinismo rispetto alla gara d'andata: "Dobbiamo cercare di partire bene, concedere poco. Queste partite vengono decise da episodi e nelle ultime contro le grandi siamo stati un po' penalizzati proprio da quelli. La partita dell'andata l'abbiamo analizzata. Secondo me disputammo un'ottima gara. Probabilmente avremmo dovuto essere più cattivi in 2-3 palle che hanno attraversato l'area bianconera. Per una che ha attraversato la nostra Khedira ha fatto gol. La Juve era molto concentrata, ci concesse poco. Anche noi però concedemmo poco alla Juve". Il tecnico non è preoccupato dai possibili cambi di formazione di Allegri: "Le scelte cambiano poco. Se gioca Mandzukic insieme a Higuain, allora Dybala partirà più dietro. Ma al di là della Juve, verso la quale c'è ovviamente il massimo rispetto, quello che ho cercato di far capire ai giocatori è che dipende soprattutto da noi. Con Milan, Inter e Roma abbiamo dimostrato di sapercela giocare alla grande".
 
LOMBARDI PROVATO ANCORA TRA I TITOLARI - Vuole aggredire la Juve sin dall'inizio, per questo anche nell'allenamento mattutino ha provato un 4-3-3 con il giovane Cristiano Lombardi nel tridente d'attacco, insieme a Immobile e Felipe Anderson: "Quando è stato chiamato in causa si è fatto sempre trovare pronto. A Bergamo all'esordio fece un'ottima partita, poi è tornato titolare dopo un girone intero contro il Crotone, gli è stato annullato un gol e si è preso un rigore. Giovedì ha fatto benissimo pure con il Genoa, ha chance di giocare. In questi giorni abbiamo provato lo schieramento classico, ma ancora devo scegliere: c'è anche l'opzione dei tre dietro".
 
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) - Marchetti; Patric, de Vrij, Wallace, Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic; Lombardi, Immobile, Felipe Anderson. All. Simone Inzaghi.
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