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Lazio, la rissa costa cara a Tounkara: arriva il Daspo

Il giocatore, classe 1996, era stato coinvolto in uno scontro con un tifoso al termine della gara con il Chievo
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ROMA - La rissa con il tifoso costa caro a Mamadou Tounkara, classe 1996, a cui è stato comminato un anno di daspo per via del pugno rifilato al tifoso della Lazio al termine della gara con il Chievo. È trascorso un mese dal finale thrilling di quella partita, terminata con il gol decisivo di Inglese a tempo scaduto e la conseguente contestazione da parte di alcuni tifosi nei confronti della squadra biancoceleste. 

L'EPISODIO - Uno, in particolare, se l'era presa con il capitano Lucas Biglia, abbandonando il proprio settore in tribuna e avvicinandosi alle scalette che conducono i giocatori negli spogliatoi per offenderlo pesantemente. Questo aveva provocato la reazione del centrocampista argentino, che aveva provato a "farsi giustizia" da solo e raggiungere il tifoso in tribuna. Alla fine è stato trattenuto a stento dai suoi compagni e portato dentro la pancia dello Stadio Olimpico, ma la discussione è continuata in Tribuna Monte Mar…
ROMA - La rissa con il tifoso costa caro a Mamadou Tounkara, classe 1996, a cui è stato comminato un anno di daspo per via del pugno rifilato al tifoso della Lazio al termine della gara con il Chievo. È trascorso un mese dal finale thrilling di quella partita, terminata con il gol decisivo di Inglese a tempo scaduto e la conseguente contestazione da parte di alcuni tifosi nei confronti della squadra biancoceleste. 

L'EPISODIO - Uno, in particolare, se l'era presa con il capitano Lucas Biglia, abbandonando il proprio settore in tribuna e avvicinandosi alle scalette che conducono i giocatori negli spogliatoi per offenderlo pesantemente. Questo aveva provocato la reazione del centrocampista argentino, che aveva provato a "farsi giustizia" da solo e raggiungere il tifoso in tribuna. Alla fine è stato trattenuto a stento dai suoi compagni e portato dentro la pancia dello Stadio Olimpico, ma la discussione è continuata in Tribuna Monte Mario, dove era presente anche il calciatore della Lazio Mamadou Tounkara. Dopo aver assistito alla scena dalla posizione privilegiata dell'adiacente Tribuna d'Onore, il giovane spagnolo ha raggiunto lo spettatore andandogli faccia a faccia. Ne è nato un acceso diverbio, culminato con un pugno del giocatore nei confronti del tifoso. Entrambi sono stati bloccati dalla digos e portati immediatamente nel commissariato di Polizia interno dell'Olimpico, dove sono state ascoltate entrambe le loro versioni e quelle di altri testimoni. 
  LE VERSIONI - Quella di Tounkara è stata espressa poco dopo, con un suo post su Instagram: "Scusatemi, non voglio che sia frainteso il mio gesto. Io sono il primo tifoso, il primo laziale il primo a sostenere la mia squadra, solo che vedendo simili gesti (come sputare al nostro capitano) non riuscivo quasi a credere che un sostenitore potesse arrivare a tanto. Chiedo scusa in primis al tifoso e a tutta la mia Lazio". Quella del tifoso, Gianfranco, è arrivata invece successivamente, attraverso dei suoi interventi in radio e televisioni locali: "È volata una manata, non voglio essere etichettato. Vorrei solo si dicesse pubblicamente che io non ho sputato". Le varie versioni, associate all'esame dei video che hanno ripreso tutto l'accaduto, hanno portato oggi alla decisione di un anno di daspo per entrambi. Curioso che nonostante il divieto di andare in tribuna, il calciatore potrà comunque allenarsi regolarmente e anche essere convocato per le partite. 

LO STRISCIONE - A seguito di quell'episodio, anche la tifoseria organizzata della Lazio, la Curva Nord, aveva preso posizione contro il tesserato biancoceleste, facendo trovare uno striscione davanti al centro sportivo di Formello: "Keita (inserito tra i destinatari per altri motivi comportamentali e relativi al contratto, ndr), Tounkara, abbassate la cresta o ve la tagliamo noi".