ROMA - Mentre l'ambiente continua a gioire per la conquista della finale di Coppa Italia dopo aver battuto la Roma (sulle ali dell'entusiasmo è stata anche presentata la nuova campagna abbonamenti per la prossima stagione, intitolata "Ti conviene crederci"), Simone Inzaghi ha il duro compito di focalizzare la mente della Lazio sulla partita con il Napoli di domani sera all'Olimpico: "Era giusto festeggiare, i ragazzi si meritavano una soddisfazione del genere. Sappiamo di aver fatto qualcosa di importante, di aver raggiunto una finale storica, battendo in semifinale i rivali cittadini. Ora però dobbiamo voltare pagina e con i ragazzi ho toccato le corde giuste: sappiamo tutti che affrontiamo un avversario molto complicato, guidato da un allenatore che noi tecnici abbiamo votato come il migliore della Serie A e che a detta di tutti gioca il miglior calcio d'Europa".
INZAGHI: "CONTRO IL NAPOLI SARÀ UNA PROVA DI MATURITÀ" - Contro Sarri sarà un vero e proprio scontro diretto che, in caso di vittoria dei biancocelesti, li porterebbe a un solo punto dal terzo posto, con il vantaggio sugli azzurri negli scontri diretti. Non sarà certo una passeggiata, ma arrivato a questo punto per Inzaghi provarci è un obbligo: "Sarà una partita importantissima, per noi la classifica è corta sia davanti che dietro. Troveremo un avversario ferito, eliminato dalla Juventus dopo due partite giocate ad alto livello. Ma a noi per concludere la stagione ci mancano 8 partite di campionato e una di Coppa Italia: dovremo dare il nostro massimo per raccogliere il più possibile". Contro il Napoli, l'allenatore della Lazio si aspetta una risposta importante dai suoi giocatori: "Avremo bisogno di una grandissima prova di maturità, incontriamo una squadra forte, che ci darà del filo da torcere. La rotta da seguire sarà quella dell'umiltà e dell'aggressività, caratteristiche che abbiamo avuto nelle due partite con la Roma. Dovremo evitare invece gli errori commessi, come quel tentativo di gestire la partita negli ultimi 20-25 minuti: non fa parte delle nostre caratteristiche".
"SIAMO ALL'INTERNO DI UN PROCESSO DI CRESCITA" - Su quell'aspetto la Lazio può ancora migliorare. Sono tutti vizi e virtù che fanno parte del processo di crescita di una squadra giovane e ambiziosa: "Ricordo la conferenza stampa post-Chievo. Arrivammo a quella gara dopo aver perso meritatamente con la Juve e perdemmo incredibilmente anche con i giallobù. Ero molto amareggiato per il risultato, ma dissi comunque che ero fiducioso, perché giocando in quel modo ci saremmo potuti togliere tante soddisfazioni. In questa stagione abbiamo fatto 30 partite di campionato, più altre 4 di Coppa Italia ad altissimo livello. Vogliamo continuare così: sappiamo di avere di fronte un calendario complicato, ma resto dell'idea che in Italia non ci siano partite semplici". Un punto di forza sarà la capacità della squadra di adattarsi a moduli differenti: "Ho un gruppo che può variare a seconda della partita e degli uomini a disposizione. Quello che conta è l'interpretazione".
DE VRIJ E MARCHETTI OUT, IN DUBBIO LULIC, IMMOBILE E BIGLIA - E quella è sempre cattiva, maliziosa e concentrata, caratteristiche che Inzaghi sta trasferendo ai suoi ragazzi. Come quando nel derby ha corso sulla fascia insieme a Immobile accompagnandolo fino al gol del 2-1: "Sapevo che con quella rete la partita sarebbe finita, ho cercato di accompagnare Ciro con tutto me stesso, perché sapevo che se avesse fatto gol saremmo andati in finale". Proprio Immobile è uno di quei giocatori acciaccati e in forte dubbio per la partita contro il Napoli: "Dovrò valutare un po' di situazioni: penso che de Vrij e Marchetti siano gli unici che sicuramente non ci saranno. Per Biglia, Immobile, Lulic e Lombardi, conto di poterli recuperare almeno per la panchina. Vedremo le risposte che mi daranno in allenamento". Nel caso sarebbero assenze importanti, ma le alternative presenti nella rosa a disposizione dell'allenatore finora hanno sempre risposto presente. Gli ultimi esempi sono quelli di Bastos e Lukaku: "Sono stati entrambi penalizzati da due brutti infortuni. Bastos ha avuto uno strappo di un muscolo, Lukaku un problema alla caviglia. Sapevamo che fossero giocatori importanti e che adesso sono recuperati nel migliore dei modi. Due risorse importantissime, anche perché sono più freschi rispetto a chi ha giocato sempre".
INZAGHI: "CONTRO IL NAPOLI SARÀ UNA PROVA DI MATURITÀ" - Contro Sarri sarà un vero e proprio scontro diretto che, in caso di vittoria dei biancocelesti, li porterebbe a un solo punto dal terzo posto, con il vantaggio sugli azzurri negli scontri diretti. Non sarà certo una passeggiata, ma arrivato a questo punto per Inzaghi provarci è un obbligo: "Sarà una partita importantissima, per noi la classifica è corta sia davanti che dietro. Troveremo un avversario ferito, eliminato dalla Juventus dopo due partite giocate ad alto livello. Ma a noi per concludere la stagione ci mancano 8 partite di campionato e una di Coppa Italia: dovremo dare il nostro massimo per raccogliere il più possibile". Contro il Napoli, l'allenatore della Lazio si aspetta una risposta importante dai suoi giocatori: "Avremo bisogno di una grandissima prova di maturità, incontriamo una squadra forte, che ci darà del filo da torcere. La rotta da seguire sarà quella dell'umiltà e dell'aggressività, caratteristiche che abbiamo avuto nelle due partite con la Roma. Dovremo evitare invece gli errori commessi, come quel tentativo di gestire la partita negli ultimi 20-25 minuti: non fa parte delle nostre caratteristiche".
"SIAMO ALL'INTERNO DI UN PROCESSO DI CRESCITA" - Su quell'aspetto la Lazio può ancora migliorare. Sono tutti vizi e virtù che fanno parte del processo di crescita di una squadra giovane e ambiziosa: "Ricordo la conferenza stampa post-Chievo. Arrivammo a quella gara dopo aver perso meritatamente con la Juve e perdemmo incredibilmente anche con i giallobù. Ero molto amareggiato per il risultato, ma dissi comunque che ero fiducioso, perché giocando in quel modo ci saremmo potuti togliere tante soddisfazioni. In questa stagione abbiamo fatto 30 partite di campionato, più altre 4 di Coppa Italia ad altissimo livello. Vogliamo continuare così: sappiamo di avere di fronte un calendario complicato, ma resto dell'idea che in Italia non ci siano partite semplici". Un punto di forza sarà la capacità della squadra di adattarsi a moduli differenti: "Ho un gruppo che può variare a seconda della partita e degli uomini a disposizione. Quello che conta è l'interpretazione".
DE VRIJ E MARCHETTI OUT, IN DUBBIO LULIC, IMMOBILE E BIGLIA - E quella è sempre cattiva, maliziosa e concentrata, caratteristiche che Inzaghi sta trasferendo ai suoi ragazzi. Come quando nel derby ha corso sulla fascia insieme a Immobile accompagnandolo fino al gol del 2-1: "Sapevo che con quella rete la partita sarebbe finita, ho cercato di accompagnare Ciro con tutto me stesso, perché sapevo che se avesse fatto gol saremmo andati in finale". Proprio Immobile è uno di quei giocatori acciaccati e in forte dubbio per la partita contro il Napoli: "Dovrò valutare un po' di situazioni: penso che de Vrij e Marchetti siano gli unici che sicuramente non ci saranno. Per Biglia, Immobile, Lulic e Lombardi, conto di poterli recuperare almeno per la panchina. Vedremo le risposte che mi daranno in allenamento". Nel caso sarebbero assenze importanti, ma le alternative presenti nella rosa a disposizione dell'allenatore finora hanno sempre risposto presente. Gli ultimi esempi sono quelli di Bastos e Lukaku: "Sono stati entrambi penalizzati da due brutti infortuni. Bastos ha avuto uno strappo di un muscolo, Lukaku un problema alla caviglia. Sapevamo che fossero giocatori importanti e che adesso sono recuperati nel migliore dei modi. Due risorse importantissime, anche perché sono più freschi rispetto a chi ha giocato sempre".