ROMA - Ultima partita del 2017 per la Lazio di Inzaghi, che vuole concludere l'anno con una vittoria a San Siro con l'Inter di Spalletti. Un avversario ferito, reduce da tre sconfitte consecutive, compresa la fresca bruciante eliminazione dalla Coppa Italia nel derby con il Milan: "L'Inter - spiega Inzaghi - prima di queste tre partite ne aveva pareggiate due e vinte tutte le altre. Un calo fisiologico ci può stare, lo hanno vissuto tutte le squadre. Ma troveremo un avversario ferito nell'orgoglio, che vorrà vincere davanti ai proprio tifosi. Per riuscirci però dovrà passare sopra la Lazio, che venderà cara la propria pelle".
INZAGHI: "CON L'INTER NON È PARTITA DECISIVA" - Una partita fondamentale per la Lazio, ma fino a un certo punto: "Non è decisiva per la classifica visto che poi ne mancheranno altre 19, ma è importantissima. I ragazzi sono preparati, sappiamo cosa andremo ad affrontare. L'Inter è una delle squadre in Italia che crossa di più, con giocatori bravi nell'uno contro uno, come i terzini o Candreva e Perisic, due ali imprevedibili. Dovremo essere bravi nelle marcature. Hanno tantissima qualità e un allenatore bravissimo, che stimo. Ci è davanti e vogliamo rimanere attaccati con tutte le nostre forze. Nonostante tutto quello che ci è successo siamo ancora lì: voglio una prova da Lazio, perché quando ci riusciamo difficilmente sbagliamo".
"UN 2017 STRAORDINARIO, ORA GUARDIAMO AVANTI" - Lo conferma lo straordinario cammino della Lazio in questo 2017 che sta per concludersi: "Sono soddisfattissimo. La stagione scorsa siamo tornati in Europa, abbiamo centrato la finale di Coppa Italia e vinto la Supercoppa italiana. Ma la ciliegina sulla torta è aver riportato entusiasmo tra la gente. i tifosi non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno: questo è il mio più grande successo. Ora però non dobbiamo guardare più indietro, solo avanti: in questa stagione abbiamo centrato la qualificazione in Europa League con due giornate d'anticipo, siamo in semifinale di Coppa italia e in campionato siamo lì a lottare con altre grandissime squadre. Le competizioni però andranno avanti: dal 20 gennaio dopo la sosta avremo una partita ogni tre giorni".
"ICARDI E IMMOBILE SONO I CENTRAVANTI PIÙ FORTI" - Inter-Lazio sarà anche la sfida tra i due centravanti più prolifici del campionato, Icardi e Immobile: "Stiamo parlando dei due attaccanti più forti in questo momento, a cui va aggiunto Higuain. Ciro lo conosciamo bene, Icardi ha fatto gol in tutte le partite tranne l'ultima con il Sassuolo. Bisogna tenerlo a bada per 95 minuti, perché ti può sempre colpire quando meno te lo aspetti". Immobile al momento è l'unico centravanti a disposizione di Inzaghi, visti gli infortuni di Caicedo e Palombi, che si aggiungono a quello di Di Gennaro, ormai sulla via del rientro: "Di Gennaro è un giocatore che abbiamo voluto, purtroppo ha avuto un brutto infortunio. Poi ha subito una ricaduta e sta rientrando in gruppo: penso che dopo la sosta potremo riaverlo. Con lui anche Caicedo: vorrei recuperare tutti per poter avere un'ampia scelta".
"L'ARBITRO ROCCHI? È IL MIGLIORE INSIEME A ORSATO" - Infine Inzaghi, considerati i rapporti non proprio idilliaci con gli arbitri, parla anche della designazione di Rocchi come direttore di gara. L'ultimo incrocio con il fischietto di Firenze è stato il derby con la Roma: "In quell'occasione diede il rigore per il contatto tra Bastos e Kolarov, ancora oggi non si vedono le immagini chiare del fallo. Ma per non tornare di nuovo indietro a quegli episodi, dobbiamo concentrarci solo sulla partita e ho fiducia in Rocchi, perché insieme a Orsato penso che sia il miglior arbitro italiano".
INZAGHI: "CON L'INTER NON È PARTITA DECISIVA" - Una partita fondamentale per la Lazio, ma fino a un certo punto: "Non è decisiva per la classifica visto che poi ne mancheranno altre 19, ma è importantissima. I ragazzi sono preparati, sappiamo cosa andremo ad affrontare. L'Inter è una delle squadre in Italia che crossa di più, con giocatori bravi nell'uno contro uno, come i terzini o Candreva e Perisic, due ali imprevedibili. Dovremo essere bravi nelle marcature. Hanno tantissima qualità e un allenatore bravissimo, che stimo. Ci è davanti e vogliamo rimanere attaccati con tutte le nostre forze. Nonostante tutto quello che ci è successo siamo ancora lì: voglio una prova da Lazio, perché quando ci riusciamo difficilmente sbagliamo".
"UN 2017 STRAORDINARIO, ORA GUARDIAMO AVANTI" - Lo conferma lo straordinario cammino della Lazio in questo 2017 che sta per concludersi: "Sono soddisfattissimo. La stagione scorsa siamo tornati in Europa, abbiamo centrato la finale di Coppa Italia e vinto la Supercoppa italiana. Ma la ciliegina sulla torta è aver riportato entusiasmo tra la gente. i tifosi non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno: questo è il mio più grande successo. Ora però non dobbiamo guardare più indietro, solo avanti: in questa stagione abbiamo centrato la qualificazione in Europa League con due giornate d'anticipo, siamo in semifinale di Coppa italia e in campionato siamo lì a lottare con altre grandissime squadre. Le competizioni però andranno avanti: dal 20 gennaio dopo la sosta avremo una partita ogni tre giorni".
"ICARDI E IMMOBILE SONO I CENTRAVANTI PIÙ FORTI" - Inter-Lazio sarà anche la sfida tra i due centravanti più prolifici del campionato, Icardi e Immobile: "Stiamo parlando dei due attaccanti più forti in questo momento, a cui va aggiunto Higuain. Ciro lo conosciamo bene, Icardi ha fatto gol in tutte le partite tranne l'ultima con il Sassuolo. Bisogna tenerlo a bada per 95 minuti, perché ti può sempre colpire quando meno te lo aspetti". Immobile al momento è l'unico centravanti a disposizione di Inzaghi, visti gli infortuni di Caicedo e Palombi, che si aggiungono a quello di Di Gennaro, ormai sulla via del rientro: "Di Gennaro è un giocatore che abbiamo voluto, purtroppo ha avuto un brutto infortunio. Poi ha subito una ricaduta e sta rientrando in gruppo: penso che dopo la sosta potremo riaverlo. Con lui anche Caicedo: vorrei recuperare tutti per poter avere un'ampia scelta".
"L'ARBITRO ROCCHI? È IL MIGLIORE INSIEME A ORSATO" - Infine Inzaghi, considerati i rapporti non proprio idilliaci con gli arbitri, parla anche della designazione di Rocchi come direttore di gara. L'ultimo incrocio con il fischietto di Firenze è stato il derby con la Roma: "In quell'occasione diede il rigore per il contatto tra Bastos e Kolarov, ancora oggi non si vedono le immagini chiare del fallo. Ma per non tornare di nuovo indietro a quegli episodi, dobbiamo concentrarci solo sulla partita e ho fiducia in Rocchi, perché insieme a Orsato penso che sia il miglior arbitro italiano".