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Lazio-Chievo 5-1: Milinkovic show, biancocelesti terzi

L'esultanza biancoceleste (afp)
La squadra di Inzaghi si fa riprendere da Pucciarelli dopo l'iniziale vantaggio di Luis Alberto, perde Immobile per infortunio ma poi dilaga: doppietta del serbo, a segno anche Bastos e Nani
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ROMA - Dieci gol in due partite, la Lazio scala tutte le classifiche e non solo quella in punti della serie A. E' squadra che fa gioco, spettacolo, e soprattutto gol. Dopo i cinque gol alla Spal prima della sosta, eccone altri cinque alla ripresa. Stavolta nella goleada contro il Chievo non c'è il poker di Immobile, che anzi è uscito per infortunio alla coscia e si presume, al momento, dovrà stare fermo per un paio di settimane. Stavolta la sequenza di gol è messa a segno da Luis Alberto, Milinkovic Savic (2), Bastos e Nani. A testimonianza che la Lazio ha ormai una rosa di grande qualità, che con la panchina può perfino sopperire ad assenze importanti. A fine partita Inzaghi è andato ad abbracciare Felipe Anderson che significa appunto la condivisione del successo con tutti gli elementi della squadra. La Lazio oggi dà la sensazione di una squadra compiuta e molto unita, che può recitare un ruolo da protagonista in alta classifica e a questo punto correre apertamente per la Champions League. Dando parecchio fastidio dunque a Inter, Roma e così via. I 43 punti, con una partita da recuperare (mercoledì c'è l'Udinese all'Olimpica), pesano e soprattutto preoccupano moltissimo i concorrenti.

La Lazio ha condotto fin da subito le operazioni di una partita meno facile di quel che si può pensare. Il pensiero di scontrarsi contro un muro (al Chievo mancava comunque Inglese in attacco), di mettere a dura prova la resistenza dei suoi giocatori pesava abbastanza sulla partita. La storia poi si è abbastanza complicata non appena Immobile, uomo gol protagonista del match e vero e proprio ariete a disposizione di Inzaghi, ha sentito una forte fitta alla coscia destra in occasione di un tiro e da quel momento è in pratica uscito dalla partita. Nel tentativo infatti di salvarne la presenza e un po' anche cedendo alla sua resistenza a voler uscire, Immobile si è trattenuto una buona mezzora in campo, giocando pericolosamente sull'infortunio e magari complicando ulteriormente la situazione.

Immobile o no comunque i gol non sono mancati. La Lazio è andata in vantaggio (23') con Luis Alberto su azione in dribbling smarcante sulla destra di Marusic. La soddisfazione per il gol e l'eccesso di festeggiamenti le hanno tolto però la necessaria concentrazione per impedire il pareggio di Pucciarelli (25'), partito sul filo del filo del fuorigioco su lancio di Radovanovic. La Lazio ha continuato però a tenere bene il campo fino a trovare il vantaggio su gran gol di Milinkovic Savic (31'), il giocatore più quotato in assoluto della Lazio, il tiro dal limite dell'area è secco e improvviso e sorprende Sorrentino.

Partita concentratissima di episodi e avvenimenti. Sul vantaggio della Lazio, Inzaghi ne ha approfittato per sostituire Immobile (35'), mettendo dentro Felipe Anderson. Sostituzione che non ha molto penalizzato la Lazio e anzi le ha dato ulteriore fantasia e imprevedibilità in attacco. Anderson ha giocato da falso centravanti ben collegandosi a Milinkovic Savic e Luis Alberto. Sia Marusic, sia Felipe Anderson hanno avuto la possibilità di incrementare il vantaggio biancazzurri. Allo scadere del primo tempo l'episodio chiave della prima parte di gara.  Su una palla persa da Bastos a centrocampo c'è la ripartenza veloce del Chievo, in area c'è un contatto lieve tra Stepinski e Lulic da dietro. Il giocatore del Chievo cade all'indietro, l'arbitro Abisso fischia il rigore. Le proteste dei laziali si levano alte e l'arbitro Abisso è richiamato dal Var Manganello a rivedere l'episodio al monitor. E a quel punto si rimangia la decisione, annullando il rigore già assegnato, e facendo scuotere la testa a Maran.

Vantaggio della Lazio comunque troppo esiguo per mettere al sicuro la partita. Nel secondo tempo il Chievo è tornato in campo niente affatto rassegnato, anzi. Stepinski e Radovanovic riescono a portare dei pericoli alla porta di Strakosha, e la difesa della Lazio si fa schiacciare pericolosamente indietro. Maran prova addirittura a tenere alta la pressione inserendo l'anziano ed esperto Pellissier al posto di Stepinski (16' st), cui Inzaghi risponde con Lukaku per Lulic (19'). E' stato Milinkovic Savic (23'st) a rompere ancora una volta quel clima di incertezza e inquietudine per la Lazio. Un grandissimo gol al volo di sinistro su lancio lungo di Leiva, ha portato la Lazio sul 3-1. Anche in questo caso c'è stato bisogno di una conferma via Var per avere la sicurezza che il gol non fosse viziato da fuorigioco.  Per Milinkovic Savic è il tempo della passerella e degli applausi anche per poter dare spazio a Nani (31'st) che è protagonista nei due gol successivi che completano la manita biancocelesti: è lui che serve Bastos che al di fuori dell'area di rigore si ritrova al posto giusto per scagliare il tiro che deviato con la schiena da Tomovic si infila alle spalle di Sorrentino per il 4-1. E pochi minuti dopo (42') su assist di Lukaku il portoghese esibisce un grandissimo destro da fuori area per il 5-1. La Lazio tra le grandi ci sta benissimo, e a questo punto non solo come una sorpresa.

Lazio-Chievo 5-1 (2-1)
Lazio (3-5-1-1): Strakosha, Bastos, De Vrij, Wallace, Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic (31' st Nani), Lulic (19' st Lukaku), Luis Alberto, Immobile (35' pt F.Anderson). (25 Vargic, 23 Guerrieri, 22 Caceres, 27 Ramos, 4 Gabarron, 8 Basta, 96 Murgia, 66 Jordao, 30 Neto). All.: S.Inzaghi.
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino, Cacciatore, Bani, Tomovic, Gobbi, Bastien (40' st Garritano), Radovanovic, Hetemaj, Birsa, Pucciarelli, Stepinski (16' st Pellissier). (90 Seculin, 98 Confente, 12 Cesar, 3 Dainelli, 2 Jaroszynski, 4 Rigoni, 27 Depaoli, 11 Leris, 55 Vignato). All.: Maran.
Arbitro: Abisso di Palermo.
Reti: nel pt 23' Luis Alberto, 25' Pucciarelli, 31' Milinkovic; nel st 23' Milinkovic, 38' Bastos, 42' Nani.
Angoli: 2-2.
Recupero: 3' e 3'.
Ammoniti: Lulic per gioco falloso.
Var: 2.
Spettatori: 22.000.
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