ROMA - Simone Inzaghi entra nella storia della Lazio. Nessuno, nell'era dei tre punti, aveva mai realizzato 40 punti nel girone d'andata, il giovane tecnico biancoceleste ci riesce travolgendo l'Udinese 3-0 nel recupero della partita rinviata il 5 novembre. Stesso score – 12 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte - aveva realizzato Maestrelli nell'anno dello scudetto '74 (con i 2 punti). Soprattutto, la sua Lazio in questo momento è la terza forza del campionato, alle spalle delle duellanti per il titolo Napoli e Juve. Con questa vittoria, i biancocelesti staccano l'Inter e sono soli al terzo posto. E hanno il miglior attacco della Serie A, 56 reti in 21 partite. La squadra dà spettacolo anche senza Immobile, sostituito alla grande dall'inedito tandem Nani e Felipe Anderson: un gol a testa per i due attaccanti, protagonisti principali (e applauditissimi dai 25mila dell'Olimpico) della sfida.
La Lazio si presenta con ben 5 cambi rispetto alla partita contro il Chievo: rinviato il debutto da titolare di Caceres, in difesa gioca Wallace e rientra Radu; poi Basta e Lukaku sulle corsie esterne e appunto Nani-Felipe Anderson in avanti. È la nona coppia d'attacco schierata da Inzaghi nella stagione. Il recuperato Caicedo va in panchina, quindi il tecnico si affida alla qualità del brasiliano e del portoghese per sostituire l'infortunato Immobile. Dall'altra parte, Oddo – salutato con affetto dalla curva Nord prima e durante la gara per il suo passato di capitano biancoceleste – deve rinunciare a Adnan, Widmer e Lasagna. Moduli speculari, perché anche quello della Lazio è un 3-5-2: Nani e Anderson giocano affiancati, anche se è il brasiliano a svariare di più sul fronte offensivo. L'idea di Inzaghi è non offrire punti di riferimento alla difesa friulana. Nel primo tempo non riesce granché, perché la Biancoceleste – nonostante il movimento dei due attaccanti – non crea molti pericoli. Al 22' però il gol del vantaggio arriva lo stesso: cross di Basta dalla destra, dall'altra parte controcross di Milinkovic, Danilo è pigro nella chiusura e Samir goffo nella deviazione di testa nella propria porta: 1-0 senza grande fatica.
L'Udinese sfiora subito il pareggio, quattro minuti dopo: Barak trova un corridoio sul centrosinistra, il diagonale di destro viene deviato in tuffo da Strakosha. Sul successivo tap-in di Perica salva Radu: la palla colpisce la pancia e poi la mano, niente rigore. I biancocelesti gestiscono il vantaggio, l'Udinese è ben organizzata ma la difesa di Inzaghi controlla agevolmente. Al 41' assist interessante di Nani a Parolo, che però svirgola il destro da buona posizione. Il portoghese si fa apprezzare per l'impegno, il dinamismo e la nota tecnica. Sempre pericoloso l'incontenibile Lukaku sulla sinistra. Nella ripresa, dopo appena 1'45”, si scatenano proprio Felipe Anderson e Nani: il primo parte a tutta velocità sulla destra, semina Danilo e serve perfettamente a centroarea il secondo, che rapido fionda in rete il 2-0. Terza rete per Nani in campionato e standing ovation dell'Olimpico, anche per uno scambio volante tra i due subito dopo. All'8' contatto Parolo-Larsen in area, l'Udinese protesta ma Guida al Var avalla la scelta (giusta) di Banti che lascia continuare. Al 35' Strakosha sbaglia un passaggio per Leiva, ma il portiere albanese si fa perdonare con una parata stratosferica sul destro a colpo sicuro di De Paul. Al 42' Felipe Anderson chiude la partita volando in contropiede su lancio di Lulic e piazzando il pallone alla sinistra di Bizzarri, altro ex. Per il brasiliano, che stranamente non esulta, è il secondo gol in campionato. E l'Olimpico torna a intonare il coro dedicato a lui. Alla fine la festa è per tutta la Lazio, sempre più bella e vincente. Per Oddo, che era in serie positiva da 7 turni, è la seconda sconfitta sulla panchina dell'Udinese.
La Lazio si presenta con ben 5 cambi rispetto alla partita contro il Chievo: rinviato il debutto da titolare di Caceres, in difesa gioca Wallace e rientra Radu; poi Basta e Lukaku sulle corsie esterne e appunto Nani-Felipe Anderson in avanti. È la nona coppia d'attacco schierata da Inzaghi nella stagione. Il recuperato Caicedo va in panchina, quindi il tecnico si affida alla qualità del brasiliano e del portoghese per sostituire l'infortunato Immobile. Dall'altra parte, Oddo – salutato con affetto dalla curva Nord prima e durante la gara per il suo passato di capitano biancoceleste – deve rinunciare a Adnan, Widmer e Lasagna. Moduli speculari, perché anche quello della Lazio è un 3-5-2: Nani e Anderson giocano affiancati, anche se è il brasiliano a svariare di più sul fronte offensivo. L'idea di Inzaghi è non offrire punti di riferimento alla difesa friulana. Nel primo tempo non riesce granché, perché la Biancoceleste – nonostante il movimento dei due attaccanti – non crea molti pericoli. Al 22' però il gol del vantaggio arriva lo stesso: cross di Basta dalla destra, dall'altra parte controcross di Milinkovic, Danilo è pigro nella chiusura e Samir goffo nella deviazione di testa nella propria porta: 1-0 senza grande fatica.
L'Udinese sfiora subito il pareggio, quattro minuti dopo: Barak trova un corridoio sul centrosinistra, il diagonale di destro viene deviato in tuffo da Strakosha. Sul successivo tap-in di Perica salva Radu: la palla colpisce la pancia e poi la mano, niente rigore. I biancocelesti gestiscono il vantaggio, l'Udinese è ben organizzata ma la difesa di Inzaghi controlla agevolmente. Al 41' assist interessante di Nani a Parolo, che però svirgola il destro da buona posizione. Il portoghese si fa apprezzare per l'impegno, il dinamismo e la nota tecnica. Sempre pericoloso l'incontenibile Lukaku sulla sinistra. Nella ripresa, dopo appena 1'45”, si scatenano proprio Felipe Anderson e Nani: il primo parte a tutta velocità sulla destra, semina Danilo e serve perfettamente a centroarea il secondo, che rapido fionda in rete il 2-0. Terza rete per Nani in campionato e standing ovation dell'Olimpico, anche per uno scambio volante tra i due subito dopo. All'8' contatto Parolo-Larsen in area, l'Udinese protesta ma Guida al Var avalla la scelta (giusta) di Banti che lascia continuare. Al 35' Strakosha sbaglia un passaggio per Leiva, ma il portiere albanese si fa perdonare con una parata stratosferica sul destro a colpo sicuro di De Paul. Al 42' Felipe Anderson chiude la partita volando in contropiede su lancio di Lulic e piazzando il pallone alla sinistra di Bizzarri, altro ex. Per il brasiliano, che stranamente non esulta, è il secondo gol in campionato. E l'Olimpico torna a intonare il coro dedicato a lui. Alla fine la festa è per tutta la Lazio, sempre più bella e vincente. Per Oddo, che era in serie positiva da 7 turni, è la seconda sconfitta sulla panchina dell'Udinese.