ROMA - Dopo cinque partite consecutive senza vincere (quattro sconfitte e un pareggio), la Lazio di Simone Inzaghi vuole uscire da questo circolo vizioso nel quale si è ritrovata incastrata. Il tecnico è certo che sia solo un problema legato a episodi sfavorevoli, consapevole del fatto che in tutte queste ultime gare (fatta eccezione di quella con il Genoa), la sua squadra abbia creato varie occasioni, peccando però di precisione sotto porta.
INZAGHI: "DARE IL 120% PER TORNARE QUELLI DI PRIMA" - Contro il Verona, nel posticipo del campionato in programma lunedì sera, vuole però ritrovare la sua Lazio, quella che aveva incantato nella prima parte di stagione, arrivando al terzo posto in classifica e proseguendo parallelamente le sue corse in Coppa Italia ed Europa League. Un ritorno al successo con l'Hellas, oltretutto, consentirebbe alla squadra biancoceleste di riportarsi almeno al quarto posto, sorpassando di nuovo l'Inter uscita sconfitta contro il Genoa di Ballardini: "Per noi è un'occasione unica. Assieme alla Juventus e il Milan siamo gli unici ancora in cosa su tutti i fronti, abbiamo l'opportunità di toglierci altre soddisfazioni. Ma dobbiamo tornare a dare di più, me compreso".
Punta su questa presa di coscienza, Inzaghi, per spronare la sua squadra: "Abbiamo capito che in tutte le partite dobbiamo dare il 120%, forse eravamo abituati in un determinato modo, gli avversari sono stimolati a giocare contro una Lazio così. Sono molto fiducioso, anche a Bucarest ho visto la squadra fare tutto quello che avevo chiesto. A volte senza i risultati non c'è la tranquillità per fare l'ultima giocata giusta. Tutti passano un momento così, forse meglio averlo passato ora che tra due mesi. Siamo ancora in corsa per tutti gli obiettivi. Non penso che sia un problema di umiltà, abbiamo fatto qualcosa di straordinario".
"LA CONCORRENZA NON È UN PROBLEMA, NESSUN MUGUGNO" - In ogni caso il tecnico non ha intenzione di modificare il modulo: "È una delle mie certezze, guardando anche il risultato si può cambiare. Ma non mi è mai venuto in mente di cambiare qualcosa che sta andando bene. Sono arrivate sconfitte consecutive, ripeto: meglio ora che dopo". Sulla concorrenza e i presunti problemi all'interno dello spogliatoio, Inzaghi risponde così: "Non ci sono stati mugugni. Solo con Felipe Anderson, con il quale c'è stato un chiarimento immediato. Sono stato contento per come è entrato nelle ultime gare. Sicuramente sarà protagonista nelle prossime partite e lo stesso vale per Nani e Caicedo. Luis Alberto tornerà a disposizione, la concorrenza c'è ovunque. Di volta in volta sceglierò la formazione migliore e spero mi mettano sempre in difficoltà".
Tutti loro dovranno dare una mano a Ciro Immobile, a secco da cinque partite: "Fa notizia, così come lo fa quando non vinciamo. Sicuramente stiamo commettendo qualche errore di troppo davanti. Lo abbiamo analizzato. Nonostante si giochi un calcio d'attacco, dobbiamo cercare di limitarci e prendere meno gol. È un momento che non va, penso sia inopportuno parlare di uno o di un altro. Abbiamo fatto delle cose straordinarie, inaspettate. Cercheremo di tornare quelli di prima". Infine sul Verona: "Due partite fa ha vinto 4-1 a Firenze, è una squadra organizzata. Ha un allenatore esperto, che chiede ai propri giocatori tanta intensità. Dovremo fare una partita di sostanza, perché nessuno ci regala niente".
PROBABILE FORMAZIONE (3-5-1-1) - Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Marusic, Milinkovic, Parolo, Lulic, Lukaku; Luis Alberto; Immobile. All. Inzaghi.
INZAGHI: "DARE IL 120% PER TORNARE QUELLI DI PRIMA" - Contro il Verona, nel posticipo del campionato in programma lunedì sera, vuole però ritrovare la sua Lazio, quella che aveva incantato nella prima parte di stagione, arrivando al terzo posto in classifica e proseguendo parallelamente le sue corse in Coppa Italia ed Europa League. Un ritorno al successo con l'Hellas, oltretutto, consentirebbe alla squadra biancoceleste di riportarsi almeno al quarto posto, sorpassando di nuovo l'Inter uscita sconfitta contro il Genoa di Ballardini: "Per noi è un'occasione unica. Assieme alla Juventus e il Milan siamo gli unici ancora in cosa su tutti i fronti, abbiamo l'opportunità di toglierci altre soddisfazioni. Ma dobbiamo tornare a dare di più, me compreso".
Punta su questa presa di coscienza, Inzaghi, per spronare la sua squadra: "Abbiamo capito che in tutte le partite dobbiamo dare il 120%, forse eravamo abituati in un determinato modo, gli avversari sono stimolati a giocare contro una Lazio così. Sono molto fiducioso, anche a Bucarest ho visto la squadra fare tutto quello che avevo chiesto. A volte senza i risultati non c'è la tranquillità per fare l'ultima giocata giusta. Tutti passano un momento così, forse meglio averlo passato ora che tra due mesi. Siamo ancora in corsa per tutti gli obiettivi. Non penso che sia un problema di umiltà, abbiamo fatto qualcosa di straordinario".
"LA CONCORRENZA NON È UN PROBLEMA, NESSUN MUGUGNO" - In ogni caso il tecnico non ha intenzione di modificare il modulo: "È una delle mie certezze, guardando anche il risultato si può cambiare. Ma non mi è mai venuto in mente di cambiare qualcosa che sta andando bene. Sono arrivate sconfitte consecutive, ripeto: meglio ora che dopo". Sulla concorrenza e i presunti problemi all'interno dello spogliatoio, Inzaghi risponde così: "Non ci sono stati mugugni. Solo con Felipe Anderson, con il quale c'è stato un chiarimento immediato. Sono stato contento per come è entrato nelle ultime gare. Sicuramente sarà protagonista nelle prossime partite e lo stesso vale per Nani e Caicedo. Luis Alberto tornerà a disposizione, la concorrenza c'è ovunque. Di volta in volta sceglierò la formazione migliore e spero mi mettano sempre in difficoltà".
Tutti loro dovranno dare una mano a Ciro Immobile, a secco da cinque partite: "Fa notizia, così come lo fa quando non vinciamo. Sicuramente stiamo commettendo qualche errore di troppo davanti. Lo abbiamo analizzato. Nonostante si giochi un calcio d'attacco, dobbiamo cercare di limitarci e prendere meno gol. È un momento che non va, penso sia inopportuno parlare di uno o di un altro. Abbiamo fatto delle cose straordinarie, inaspettate. Cercheremo di tornare quelli di prima". Infine sul Verona: "Due partite fa ha vinto 4-1 a Firenze, è una squadra organizzata. Ha un allenatore esperto, che chiede ai propri giocatori tanta intensità. Dovremo fare una partita di sostanza, perché nessuno ci regala niente".
PROBABILE FORMAZIONE (3-5-1-1) - Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Marusic, Milinkovic, Parolo, Lulic, Lukaku; Luis Alberto; Immobile. All. Inzaghi.