ROMA - Altra puntata del consueto e piacevole appuntamento che vede alcuni giocatori della Lazio andare in visita nelle scuole di Roma. Questa volta sono i bambini dell'Istituto Leonardo Da Vinci ad accogliere la delegazione biancoceleste, composta da Nani, Di Gennaro, Crecco, l'allenatore Simone Inzaghi e il portavoce del club Diaconale. Tante le domande a cui sono stati sottoposti i rappresentanti del club di Lotito, in particolare il tecnico, con alcune risposte di stretta attualità, come quella sull'importanza di mantenere la calma anche di fronte a errori arbitrali: "Quest'anno è difficile riuscirci. È sotto gli occhi di tutti che siamo stati penalizzati, dobbiamo essere bravi ad andare avanti. La classe arbitrale è molto preparata e non penso alla malafede, ma quest'anno sono capitate tante cose che ci hanno svantaggiato. Dovremo essere più forti di tutto questo".
INZAGHI: "CERCO SEMPRE DI COINVOLGERE TUTTI, MA IN CAMPO POI VANNO 11" - Inzaghi prende parola anche quando viene domandato come ci si senta quando il tecnico ti esclude dall'undici titolare: "Io sono stato prima calciatore che allenatore. A me è capitato più che altro negli ultimi anni di carriera, quando avevo problemi fisici. So che possa essere difficile, ma noi siamo 26 e ne giocano solo 11. Avendo la fortuna di avere tre competizioni quasi tutti hanno giocato tanto. Cerco di coinvolgere l'intero organico, perché per fare 50 partite non puoi basarti solo su 13 giocatori. Per questo tutti mi seguono". Altra domanda particolare è quella in cui viene chiesto come si risolvano i problemi tra allenatore e giocatori: "Penso che un allenatore debba avere un dialogo coi giocatori e avere la fortuna di avere ragazzi intelligenti. Io da calciatore, senza avere comportamenti sbagliati, chiedevo spiegazioni al mister. Così da allenatore ho tentato di instaurare un ottimo rapporto con i miei giocatori. Normale poi che la domenica si facciano delle scelte e si cerchi di fare le più giuste possibili. Lo è altrettanto il fatto che in caso di vittoria tu venga considerato un ottimo allenatore, mentre se perdi, stampa e tifosi puntino il dito su qualche errore commesso. L'importante però è che alla base ci sia sempre il rispetto".
DI GENNARO: "HO ANCORA TANTO DA DIMOSTRARE, IL PEGGIO È ALLE SPALLE" - Al termine dell'appuntamento con gli alunni della scuola, Davide Di Gennaro ha fatto il punto sulla situazione in generale della Lazio e sulla sua personale: "Ho sofferto molto negli ultimi mesi, perché mi sono costruito quest'opportunità nel corso degli anni e ci tenevo a sfruttarla diversamente. Adesso però il periodo dei vari infortuni è terminato. Ringrazio il gruppo che mi ha fatto sentire sempre importante e il mister che non ha mai smesso di tenermi in considerazione, sia in campo che nello spogliatoio. Adesso voglio finire bene questa stagione, cercando di sfruttare le opportunità che deciderà di offrirmi da qui alla fine. La speranza poi è di cominciare l'anno prossimo in maniera diversa. So che ho ancora molto da dimostrare, ma ci tengo a far sapere che ho lavorato molto per tornare in campo e per finire al meglio questo campionato". Sulla sosta: "Ne avevamo sicuramente bisogno, abbiamo giocato tante partite ed eravamo molto stanchi. Questi giorni di pausa dal campionato ci hanno fatto molto bene. Stiamo lavorando con tranquillità per recuperare le energie. Adesso ci aspettano gli ultimi due mesi della stagione, dovremo cercare di dare il massimo sia in Europa che in Serie A".
INZAGHI: "CERCO SEMPRE DI COINVOLGERE TUTTI, MA IN CAMPO POI VANNO 11" - Inzaghi prende parola anche quando viene domandato come ci si senta quando il tecnico ti esclude dall'undici titolare: "Io sono stato prima calciatore che allenatore. A me è capitato più che altro negli ultimi anni di carriera, quando avevo problemi fisici. So che possa essere difficile, ma noi siamo 26 e ne giocano solo 11. Avendo la fortuna di avere tre competizioni quasi tutti hanno giocato tanto. Cerco di coinvolgere l'intero organico, perché per fare 50 partite non puoi basarti solo su 13 giocatori. Per questo tutti mi seguono". Altra domanda particolare è quella in cui viene chiesto come si risolvano i problemi tra allenatore e giocatori: "Penso che un allenatore debba avere un dialogo coi giocatori e avere la fortuna di avere ragazzi intelligenti. Io da calciatore, senza avere comportamenti sbagliati, chiedevo spiegazioni al mister. Così da allenatore ho tentato di instaurare un ottimo rapporto con i miei giocatori. Normale poi che la domenica si facciano delle scelte e si cerchi di fare le più giuste possibili. Lo è altrettanto il fatto che in caso di vittoria tu venga considerato un ottimo allenatore, mentre se perdi, stampa e tifosi puntino il dito su qualche errore commesso. L'importante però è che alla base ci sia sempre il rispetto".
DI GENNARO: "HO ANCORA TANTO DA DIMOSTRARE, IL PEGGIO È ALLE SPALLE" - Al termine dell'appuntamento con gli alunni della scuola, Davide Di Gennaro ha fatto il punto sulla situazione in generale della Lazio e sulla sua personale: "Ho sofferto molto negli ultimi mesi, perché mi sono costruito quest'opportunità nel corso degli anni e ci tenevo a sfruttarla diversamente. Adesso però il periodo dei vari infortuni è terminato. Ringrazio il gruppo che mi ha fatto sentire sempre importante e il mister che non ha mai smesso di tenermi in considerazione, sia in campo che nello spogliatoio. Adesso voglio finire bene questa stagione, cercando di sfruttare le opportunità che deciderà di offrirmi da qui alla fine. La speranza poi è di cominciare l'anno prossimo in maniera diversa. So che ho ancora molto da dimostrare, ma ci tengo a far sapere che ho lavorato molto per tornare in campo e per finire al meglio questo campionato". Sulla sosta: "Ne avevamo sicuramente bisogno, abbiamo giocato tante partite ed eravamo molto stanchi. Questi giorni di pausa dal campionato ci hanno fatto molto bene. Stiamo lavorando con tranquillità per recuperare le energie. Adesso ci aspettano gli ultimi due mesi della stagione, dovremo cercare di dare il massimo sia in Europa che in Serie A".