ROMA - Si ricomincia a fare sul serio. Dopo giorni di allenamenti a ranghi ridotti, adesso per la Lazio di Simone Inzaghi è arrivato il momento di rituffarsi in campionato, per iniziare questa ultima tranche di stagione. All'Olimpico arriva il Benevento e la squadra biancoceleste vuole partire subito con il piede giusto: "Ci siamo allenati - dice il tecnico - e preparati bene. È normale che avevamo dei giocatori fuori con le nazionali e che abbiamo ritrovato ieri per la prima volta. Ma li ho visti motivati. Quelli che sono rimasti poi hanno recuperato bene. Alcuni non hanno fatto in tempo, siamo fiduciosi però e sappiamo che entriamo nella parte più delicata della stagione. Alle prestazioni dovremo dar seguito con i risultati".
INZAGHI: "IL BENEVENTO NON HA NIENTE DA PERDERE" - Inzaghi fa già una prima scrematura dei giocatori che non potranno prendere parte all'incontro: "Wallace, Lukaku e Radu sicuramente non ci saranno. Vedremo poi la situazione di Lulic. Attualmente non sta benissimo, decideremo dopo l'ultimo allenamento". Di certo Inzaghi non intende sottovalutare l'avversario: "Domani affrontiamo una squadra che nelle ultime partite ha giocato molto bene. Con il Cagliari non avrebbe meritato di perdere e ha preso due gol da palla inattiva nel recupero. Gioca un buon calcio, non ha nulla da perdere. Dovremo essere bravi ad affrontare la partita con tantissima concentrazione e cercherò di fare la miglior formazione possibile". Che partirà da una certezza davanti: "Felipe Anderson. Lui è rimasto qui, si è allenato molto bene ed è in un momento fisico positivo. Domani giocherà dall'inizio in attacco".
"IL PASSATO NON È MODIFICABILE, PENSIAMO AL FUTURO" - L'allenatore non ha alcuna intenzione di replicare alle parole di Nainggolan, che ha stuzzicato la Lazio in tema di proteste contro gli arbitri: "Non so cosa abbia detto, ma di questo non ci deve interessare. Il focus è sul Benevento e sul finale di stagione impegnativo. La squadra dovrà tirare fuori il 120% per finire al meglio. Non bisogna cercare alibi, pensiamo solo a noi stessi. Il passato non è modificabile, bisogna pensare a quello che sarà". Per quanto riguarda le condizioni di Parolo e Immobile, rientrati dopo aver giocato entrambe le gare con la Nazionale di Di Biagio, Inzaghi non fa drammi: "Si sono allenati bene sia Parolo che Immobile. Hanno giocato le due partite dell'Italia, è vero. Ma Parolo è uscito al 60' nella prima gara, mentre Immobile è stato sostituito in entrambe. Li ho trovati vogliosi di darci una mano". Il centrocampista si gioca uno dei due posti da titolare a centrocampo (dove l'unico sicuro è Lucas Leiva) con Murgia, Luis Alberto e Milinkovic: "Luis Alberto e Milinkovic potrebbero giocare insieme come mezzali. Se invece sceglierò di far giocare uno tra Parolo e Murgia, allora dovrà per forza restare fuori uno dei due. Sceglierò la formazione che mi darà più garanzie con il Benevento".
INZAGHI: "IL BENEVENTO NON HA NIENTE DA PERDERE" - Inzaghi fa già una prima scrematura dei giocatori che non potranno prendere parte all'incontro: "Wallace, Lukaku e Radu sicuramente non ci saranno. Vedremo poi la situazione di Lulic. Attualmente non sta benissimo, decideremo dopo l'ultimo allenamento". Di certo Inzaghi non intende sottovalutare l'avversario: "Domani affrontiamo una squadra che nelle ultime partite ha giocato molto bene. Con il Cagliari non avrebbe meritato di perdere e ha preso due gol da palla inattiva nel recupero. Gioca un buon calcio, non ha nulla da perdere. Dovremo essere bravi ad affrontare la partita con tantissima concentrazione e cercherò di fare la miglior formazione possibile". Che partirà da una certezza davanti: "Felipe Anderson. Lui è rimasto qui, si è allenato molto bene ed è in un momento fisico positivo. Domani giocherà dall'inizio in attacco".
"IL PASSATO NON È MODIFICABILE, PENSIAMO AL FUTURO" - L'allenatore non ha alcuna intenzione di replicare alle parole di Nainggolan, che ha stuzzicato la Lazio in tema di proteste contro gli arbitri: "Non so cosa abbia detto, ma di questo non ci deve interessare. Il focus è sul Benevento e sul finale di stagione impegnativo. La squadra dovrà tirare fuori il 120% per finire al meglio. Non bisogna cercare alibi, pensiamo solo a noi stessi. Il passato non è modificabile, bisogna pensare a quello che sarà". Per quanto riguarda le condizioni di Parolo e Immobile, rientrati dopo aver giocato entrambe le gare con la Nazionale di Di Biagio, Inzaghi non fa drammi: "Si sono allenati bene sia Parolo che Immobile. Hanno giocato le due partite dell'Italia, è vero. Ma Parolo è uscito al 60' nella prima gara, mentre Immobile è stato sostituito in entrambe. Li ho trovati vogliosi di darci una mano". Il centrocampista si gioca uno dei due posti da titolare a centrocampo (dove l'unico sicuro è Lucas Leiva) con Murgia, Luis Alberto e Milinkovic: "Luis Alberto e Milinkovic potrebbero giocare insieme come mezzali. Se invece sceglierò di far giocare uno tra Parolo e Murgia, allora dovrà per forza restare fuori uno dei due. Sceglierò la formazione che mi darà più garanzie con il Benevento".