Lazio, Inzaghi: "Con Lotito confronto normale, tutto finito in una risata..."
di MARCO ERCOLE
Alla vigilia della gara con la Juve, il tecnico biancoceleste torna sulla strigliata telefonica ricevuta dal presidente: "Pretendo tanto da me stesso, dai miei giocatori e dalla società. Siamo tutti sereni e concentrati sulla Juve"
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ROMA - Dopo il test iniziale (fallito) con il Napoli, ora tocca al secondo impegno proibitivo consecutivo per la Lazio di Simone Inzaghi, in casa della Juventus di Cristiano Ronaldo: "Ma non c'è certo solo lui - sottolinea l'allenatore - perché parliamo di una squadra fantastica, con un tecnico straordinario, che ha aumentato ancora la sua qualità. Servirà un'impresa". Quella che nel recente passato la sua squadra è già riuscita a compiere, per questo Inzaghi non parte certamente sconfitto in partenza: "Sarà una partita bellissima da giocare, dovremo cercare di fare tesoro di alcuni errori commessi sabato scorso. La squadra ha lavorato bene, si sta preparando per questa difficilissima partita. Abbiamo dimostrato negli anni che abbiamo nel dna la possibilità di giocare queste gare nel migliore dei modi".
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INZAGHI: "NON POSSIAMO PERMETTERCI CALI DI CONCENTRAZIONE" - Allo stesso modo la Lazio ha dimostrato di soffrire ancora degli stessi problemi in fase difensiva palesati la scorsa stagione: "Sicuramente è un aspetto che deve essere migliorato. Il primo gol con il Napoli non avremmo dovuto prenderlo e se avessimo terminato il primo tempo senza quella rete, probabilmente la partita sarebbe andata diversamente. Non possiamo permettercelo, certi cali di concentrazione non devono esserci. Soprattutto in determinate partite dobbiamo cercare di tenere sempre ben salda l'attenzione". Inzaghi poi conferma di voler puntare sul 3-5-1-1 tanto caro nella scorsa stagione: "Con questo modulo abbiamo dimostrato l'anno scorso di poter mettere in difficoltà la Juventus. Ma allo stesso tempo posso cambiare. Chi guarda le partite sa che ogni tanto ci spostiamo sul 3-4-2-1 con Milinkovic più avanzato, con il Napoli siamo passati al 4-4-2. I correttivi tattici ci sono, ma l'ultima decisione spetta sempre a me. E speriamo di toglierci soddisfazioni come un anno fa. C'è ancora tanto da lavorare e giocare aiuterà a trovare la condizione migliore. Di certo il calendario non ci ha aiutati, ma su queste cose io non posso incidere".
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"LA TELEFONATA CON LOTITO? UN NORMALE CONFRONTO ALLENATORE-PRESIDENTE" - Inevitabile poi parlare del video della telefonata con il presidente Lotito: "Se n'è parlato tanto, penso che voi tutti siete nel calcio da tanto. Confronti tra allenatore e presidente sono all'ordine del giorno. C'è stato perché sono un allenatore che pretende tanto da me stesso, dai giocatori e dalla società. L'importante è che questi confronti siano utili e rafforzativi. E soprattutto che nella telefonata successiva ci sia una risata, come è successo tra me e il presidente. Ci conosciamo da 15 anni, giusto che ci siano confronti per il bene comune della nostra Lazio". Nel corso di quella telefonata, Lotito ha anche detto di avergli messo a disposizione una squadra dieci volte più forte rispetto alle precedenti: "Io sono convinto che abbiamo una grande squadra, con più scelte rispetto agli anni passati. Allo stesso modo sono convinto che le altre si siano rinforzate tanto. Se remeremo tutti nella stessa direzione, andremo lontano".