ROMA - La Lazio cambia modulo, si affida alla formula fantasia e piega il Cagliari all'Olimpico. Finisce 3-1 con i gol di Milinkovic, Acerbi, Lulic e un rigore di Joao Pedro (concesso con l'ausilio del Var) nel recupero, ma il risultato poteva essere più netto perché i biancocelesti hanno sprecato tante occasioni, almeno tre con Immobile (nervoso e ammonito nel finale). Ma per loro contava ritrovare la vittoria dopo quasi 50 giorni: il 4 novembre con la Spal l'ultimo successo in campionato, da allora 4 pareggi e una sconfitta. Così la Lazio torna al quarto posto, in attesa della partita del Milan. Decisamente negativa la prova del Cagliari, con un Barella spento.
Inzaghi, alla centesima panchina in Serie A, sceglie la qualità, con tanti giocatori offensivi (che si sacrificano nel pressing): Milinkovic, Luis Alberto, Correa e Immobile insieme, poi Parolo davanti alla difesa a 3. Il modulo è un 3-4-2-1 molto duttile. Al Cagliari mancano l'infortunato Pavoletti e gli squalificati Ceppitelli e Srna. La difesa dei sardi è in emergenza e si vede: subito Lulic (2') spreca un'occasione dopo cavalcata solitaria. Al 12' Lazio in vantaggio: diagonale interessante ma non forte di Correa, Cragno respinge sui piedi di Milinkovic che torna al gol dopo 90 giorni. E scoppia in lacrime. I compagni lo abbracciano, finalmente il serbo in crisi si è sbloccato. Ma è soprattutto Luis Alberto che sembra tornato quello dello scorso anno: lo spagnolo si diverte a disegnare ricami e creare azioni pericolose, è il regista offensivo, l'asse centrale con Parolo funziona. Ma al 21' il Cagliari sfiora il pareggio con Ionita: tiro in spaccata alto da due passi su cross di Faragò. Scampato il pericolo, la Lazio torna a pressare: subito traversa interna di Immobile su assist di Milinkovic.
Per il centravanti quarto legno nelle ultime sei partite: non fortunato, davvero. Sul corner calciato di Luis Alberto, deviazione aerea di Correa e altro intervento incerto di Cragno: ne approfitta Acerbi, con il tap-in vincente. Stavolta il Var non gli toglie il gol, com'era successo a Bergamo, e il difensore - alla gara consecutiva numero 145, a due da Scirea - può festeggiare la terza rete stagionale, a un passo dal record personale dei tempi del Sassuolo (4). Nel finale di tempo da segnalare il coro della Nord per Inzaghi (non si sentiva da un po') e una lite in campo Luiz Felipe-Radu dopo un'azione pericolosa del Cagliari, con il brasiliano fermato da Strakosha.
In apertura di ripresa Acerbi sfiora il secondo gol, sempre su corner ovviamente. Al 7' miracolo di Cragno su tiro di Correa deviato da Padoin, la rovesciata di Immobile è fuori misura. Al 9' invece è Strakosha a salvare su Faragò. Al 22' contropiede perfetto e 3-0: Correa intercetta un passaggio di Romagna, Immobile corre e serve alla perfezione Lulic che segna il suo trentesimo gol in maglia biancoceleste. Al 24' rientra Leiva - al posto di Milinkovic, applaudito dai 30mila dell'Olimpico - dopo 40 giorni. Al 32' ovazione per Luis Alberto che lascia il campo (toccandosi il ginocchio): migliore prestazione stagionale per lo spagnolo. Al 33' Immobile su assist di Lulic fallisce la palla del 4-0. Al 41' gran parata di Strakosha su Dessena. Nel finale sciocchezza di Bastos, subentrato a Radu: gomitata a Joao Pedro su corner, l'arbitro Manganiello consulta il Var e concede il rigore che lo stesso Joao Pedro trasforma per il 3-1 finale. Finisce con i fischi dell'Olimpico per il direttore di gara che ammonisce Immobile all'ultimo secondo. Ma per la Lazio tornano finalmente gli applausi, assolutamente meritati.
LAZIO-CAGLIARI 3-1
LAZIO Strakosha, Luiz Felipe, Acerbi, Radu (35' st Bastos), Marusic, Milinkovic (24' st Leiva), Parolo, Lulic, Luis Alberto (31' st Lukaku), Correa, Immobile.
CAGLIARI Cragno, Pisacane, Romagna, Klavan (1' st Pajac), Padoin, Faragò, Bradaric, Ionita, Barella (27' st Dessena), Joao Pedro, Cerri (1' st Farias).
ARBITRO Manganiello.
RETI 12' pt Milinkovic, 23' pt Acerbi, 22' st Lulic, 48' st Joao Pedro (rig.).
NOTE ammoniti Faragò, Bastos e Immobile; spettatori 30mila circa.
Inzaghi, alla centesima panchina in Serie A, sceglie la qualità, con tanti giocatori offensivi (che si sacrificano nel pressing): Milinkovic, Luis Alberto, Correa e Immobile insieme, poi Parolo davanti alla difesa a 3. Il modulo è un 3-4-2-1 molto duttile. Al Cagliari mancano l'infortunato Pavoletti e gli squalificati Ceppitelli e Srna. La difesa dei sardi è in emergenza e si vede: subito Lulic (2') spreca un'occasione dopo cavalcata solitaria. Al 12' Lazio in vantaggio: diagonale interessante ma non forte di Correa, Cragno respinge sui piedi di Milinkovic che torna al gol dopo 90 giorni. E scoppia in lacrime. I compagni lo abbracciano, finalmente il serbo in crisi si è sbloccato. Ma è soprattutto Luis Alberto che sembra tornato quello dello scorso anno: lo spagnolo si diverte a disegnare ricami e creare azioni pericolose, è il regista offensivo, l'asse centrale con Parolo funziona. Ma al 21' il Cagliari sfiora il pareggio con Ionita: tiro in spaccata alto da due passi su cross di Faragò. Scampato il pericolo, la Lazio torna a pressare: subito traversa interna di Immobile su assist di Milinkovic.
Per il centravanti quarto legno nelle ultime sei partite: non fortunato, davvero. Sul corner calciato di Luis Alberto, deviazione aerea di Correa e altro intervento incerto di Cragno: ne approfitta Acerbi, con il tap-in vincente. Stavolta il Var non gli toglie il gol, com'era successo a Bergamo, e il difensore - alla gara consecutiva numero 145, a due da Scirea - può festeggiare la terza rete stagionale, a un passo dal record personale dei tempi del Sassuolo (4). Nel finale di tempo da segnalare il coro della Nord per Inzaghi (non si sentiva da un po') e una lite in campo Luiz Felipe-Radu dopo un'azione pericolosa del Cagliari, con il brasiliano fermato da Strakosha.
In apertura di ripresa Acerbi sfiora il secondo gol, sempre su corner ovviamente. Al 7' miracolo di Cragno su tiro di Correa deviato da Padoin, la rovesciata di Immobile è fuori misura. Al 9' invece è Strakosha a salvare su Faragò. Al 22' contropiede perfetto e 3-0: Correa intercetta un passaggio di Romagna, Immobile corre e serve alla perfezione Lulic che segna il suo trentesimo gol in maglia biancoceleste. Al 24' rientra Leiva - al posto di Milinkovic, applaudito dai 30mila dell'Olimpico - dopo 40 giorni. Al 32' ovazione per Luis Alberto che lascia il campo (toccandosi il ginocchio): migliore prestazione stagionale per lo spagnolo. Al 33' Immobile su assist di Lulic fallisce la palla del 4-0. Al 41' gran parata di Strakosha su Dessena. Nel finale sciocchezza di Bastos, subentrato a Radu: gomitata a Joao Pedro su corner, l'arbitro Manganiello consulta il Var e concede il rigore che lo stesso Joao Pedro trasforma per il 3-1 finale. Finisce con i fischi dell'Olimpico per il direttore di gara che ammonisce Immobile all'ultimo secondo. Ma per la Lazio tornano finalmente gli applausi, assolutamente meritati.
LAZIO-CAGLIARI 3-1
LAZIO Strakosha, Luiz Felipe, Acerbi, Radu (35' st Bastos), Marusic, Milinkovic (24' st Leiva), Parolo, Lulic, Luis Alberto (31' st Lukaku), Correa, Immobile.
CAGLIARI Cragno, Pisacane, Romagna, Klavan (1' st Pajac), Padoin, Faragò, Bradaric, Ionita, Barella (27' st Dessena), Joao Pedro, Cerri (1' st Farias).
ARBITRO Manganiello.
RETI 12' pt Milinkovic, 23' pt Acerbi, 22' st Lulic, 48' st Joao Pedro (rig.).
NOTE ammoniti Faragò, Bastos e Immobile; spettatori 30mila circa.