ROMA - Aggrappata alla matematica, ma consapevole che il destino è praticamente già scritto. Così la Lazio prepara la sfida di domani sera (ore 21) all'Olimpico contro il Cluj, penultimo appuntamento della fase a gironi di Europa League. "Sappiamo che purtroppo la nostra qualificazione è appesa a un filo ma finché la matematica non ci condanna faremo la nostra partita per vincere" dice Simone Inzaghi.
La classifica lascia pochissime speranze. La Lazio è terza con 3 punti, dietro a Celtic (10) e Cluj (9): "Abbiamo poche possibilità di andare avanti - spiega Inzaghi -, abbiamo compromesso la qualificazione per colpa nostra e fattori anche esterni perché contro il Celtic sull'1-1 c'era un rigore clamoroso su Immobile che ci avrebbe consentito di andare avanti. Per le nostre potenzialità però potevamo fare molto meglio nelle gare precedenti".
Per qualificarsi ai sedicesimi di finale, la Lazio deve vincere le ultime due partite e sperare in una sconfitta casalinga del Cluj contro il Celtic nell'ultimo turno: "Stiamo facendo bene in campionato, il terzo posto è meritato - prosegue Inzaghi - In Europa il sorteggio poteva andare meglio ma per i valori visti in campo dovevamo passare questo girone e purtroppo non lo passeremo. Ci prendiamo le nostre colpe, non siamo stati bravi a far girare gli episodi a nostro favore come invece sta accadendo in campionato".
Il contratto del centrocampista è in scadenza nel 2020: "In questo momento non c'è stato nessun incontro ma quando ci sarà l'importante sarà essere chiari con tutti. La mia voglia è quella di continuare a giocare a calcio: oggi mi sento importante, se ci saranno gli stessi intenti in futuro continueremo insieme. Altrimenti non voglio essere un peso per la società dopo quello che mi ha dato e trasmesso".
La classifica lascia pochissime speranze. La Lazio è terza con 3 punti, dietro a Celtic (10) e Cluj (9): "Abbiamo poche possibilità di andare avanti - spiega Inzaghi -, abbiamo compromesso la qualificazione per colpa nostra e fattori anche esterni perché contro il Celtic sull'1-1 c'era un rigore clamoroso su Immobile che ci avrebbe consentito di andare avanti. Per le nostre potenzialità però potevamo fare molto meglio nelle gare precedenti".
Per qualificarsi ai sedicesimi di finale, la Lazio deve vincere le ultime due partite e sperare in una sconfitta casalinga del Cluj contro il Celtic nell'ultimo turno: "Stiamo facendo bene in campionato, il terzo posto è meritato - prosegue Inzaghi - In Europa il sorteggio poteva andare meglio ma per i valori visti in campo dovevamo passare questo girone e purtroppo non lo passeremo. Ci prendiamo le nostre colpe, non siamo stati bravi a far girare gli episodi a nostro favore come invece sta accadendo in campionato".
Parolo: "Mi scoccia uscire"
Marco Parolo considera la sfida con il Cluj comunque importante: "Mi scoccia uscire dall'Europa League. Quando si gioca, io gioco per vincere sempre, la voglia è quella, ci siamo allenati con lo spirito giusto. Anche chi ha giocato meno finora deve dare un segnale di crescita per tenere l'ambiente sempre positivo e sereno. C'è grande voglia di vincere".Il contratto del centrocampista è in scadenza nel 2020: "In questo momento non c'è stato nessun incontro ma quando ci sarà l'importante sarà essere chiari con tutti. La mia voglia è quella di continuare a giocare a calcio: oggi mi sento importante, se ci saranno gli stessi intenti in futuro continueremo insieme. Altrimenti non voglio essere un peso per la società dopo quello che mi ha dato e trasmesso".