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Lazio, Immobile e Cataldi ok. A Brescia per il record

Ciro Immobile (agf)
Inzaghi recupera il bomber e il centrocampista in vista della trasferta del Rigamonti, dove in caso di vittoria eguaglierebbe il primato di nove successi di fila risalente ai tempi di Eriksson
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ROMA - Dopo aver chiuso alla grande il 2019 con la conquista della Supercoppa italiana, la Lazio vuole continuare anche nell'anno nuovo sotto il segno della vittoria. In vista della trasferta a Brescia di domenica, arrivano ottime notizie per Simone Inzaghi: il tecnico recupera Cataldi e soprattutto Immobile, che rischiava di saltare la prima partita del 2020 a causa dell'influenza.

Immobile e Cataldi in gruppo

Le squalifiche di Luis Alberto e Lucas Leiva già pesano sull'economia del gioco biancoceleste, per di più nelle ultime 48 ore il tecnico aveva dovuto fare i conti con gli stop di due pedine fondamentali. Soprattutto quella di Cataldi, che sarà chiamato a sopperire all'assenza del brasiliano in regia. Aggiunta a quella eventuale di Immobile, assente nell'ultima seduta di ieri per influenza, le defezioni rischiavano di essere davvero penalizzanti. Il recupero dell'attaccante e del centrocampista, entrambi oggi regolarmente in campo al centro sportivo di Formello, fanno tirare un sospiro di sollievo a Inzaghi. Che così potrà lavorare con più serenità nella rifinitura di domani alla vigilia della trasferta al Rigamonti, prevista alle 12:30 di domenica. Al posto di Luis Alberto giocherà con molte probabilità Marco Parolo, mentre resta un ballottaggio in avanti con Caicedo pronto a subentrare. Al posto di Correa o anche dello stesso Immobile se quest'ultimo non dovesse dare garanzie di aver recuperato al 100%.

A caccia del record di Eriksson

Vincendo al Rigamonti, i biancocelesti centrerebbero la nona vittoria consecutiva ed eguagliarebbero il primato di successi di fila in Serie A della Lazio di Eriksson. In più, la Lazio insegue un altro record statistico che la dice lunga sulla prolificità dell'attacco di Inzaghi: 11 partite consecutive a segno con 2 o più gol in campionato. Il primato assoluto spetta al Grande Torino che nel 1948 segnò per 13 match di fila. In palio però c'è soprattutto un obiettivo che finora si è chiamato Champions ma che a questi ritmi potrebbe trasformarsi in qualcosa di più grande. Vincere significherebbe per la Lazio rimanere agganciata al treno scudetto trainato da Juve e Inter, peraltro ancora con una gara da recuperare, a febbraio contro il Verona in casa.
 
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