Lazio, Inzaghi: "Con il Bruges una finale, serve la mente libera"
di Giulio Cardone , Riccardo Caponetti , di Giulio Cardone, Riccardo CaponettiAi biancocelesti basta il pari per conquistare la qualificazione agli ottavi di Champions. Il tecnico: "Certe partite negli ultimi anni non le abbiamo sbagliate". Reina: "Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e rimanere umili, sapendo che ci saranno più partite all'interno della stessa gara"
ROMA - Simone Inzaghi non ha dubbi: "Contro il Bruges sarà una finale e negli ultimi anni la Lazio le finali le ha sempre giocate bene". Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico biancoceleste sottolinea l'importanza della partita di domani all'Olimpico (18.55), che può valere la qualificazione agli ottavi di Champions: "Possiamo fare la storia del club, che da vent'anni non raggiunge questo traguardo. Sarebbe un'altra medaglia da mettere in bacheca". La posta in palio, anche in termini economici, è alta (premio Uefa da 9,5 milioni per chi si qualifica agli ottavi), così come la pressione e l'ansia. La Lazio ha due risultati su tre, ma "questo non ci condiziona nella preparazione della gara", assicura Inzaghi. Che chiede ai suoi ragazzi "di giocare con la mente libera, con la consapevolezza di essere forti e di poter battere il Bruges".