ROMA - Ha citato Maestrelli, uno degli allenatori più importanti per i tifosi della Lazio. Ha difeso Immobile dalle critiche in Nazionale e chiarito, senza giri di parole, alcune situazioni scomode: "Luis Alberto è un problema di gestione per la società, ma nei miei gruppi non c'è mai stata la pena di morte. Correa? Ha comunicato di voler andar via". E ha scherzato anche sul presidente Lotito: "Se avrà problemi con lui? Spero di no, è molto grosso e farei fatica a contenerlo".
Luis Alberto problema della società, ma con me niente pena di morte..
Eccolo, Maurizio Sarri. Schietto, diretto, ironico, oggi si è presentato alla Lazio nella sua prima conferenza stampa a Formello: "Sono qui per due motivi. Il primo è personale, perché ho intravisto nella Lazio la possibilità di tirare fuori le mie caratteristiche migliori. Il secondo è tecnico: anche se ci manca qualcosa nella rosa per fare quello che piace a me, in questa squadra vedo i presupposti giusti per fare bene. Obiettivi? Voglio creare una squadra che sia fortemente competitiva in tutto. L'Europa League va rispettata, preferisco scoppiare a marzo che fare figure di m.... in Europa". Sa che "sarà un percorso lungo e difficile, perché non è facile trasmettere una filosofia ben precisa a un intero spogliatoio", ma Maurizio Sarri è sicuro "che alla Lazio ci siano tutti i presupposti giusti per fare bene e divertirsi, la cosa più importante".
Lavorare tanto in settimana per dominare in campo la domenica
In cinquanta minuti di conferenza, ha acceso l'entusiasmo e la passione della piazza, sorpresa dalla caratura del nuovo allenatore. "Ho chiesto alla squadra di sacrificarsi tanto durante la settimana per poi dominare la partita la domenica. Voglio vederla con tanta fame sul campo. Non mi piace aspettare, voglio aggredire gli avversari andando in avanti", il suo manifesto. Poi, sul mercato: "Con il direttore abbiamo fatto una lista di ruoli, abbiamo bisogno di alcuni giocatori per giocare un calcio diverso dal passato. Non ci siamo soffermati sui nomi, ma sulle caratteristiche. È un mercato difficile per tutti, solo qualche club inglese può spendere. È chiaro che mi piacerebbe partire domani mattina con i 24 giocatori della rosa definitiva, ma è impossibile, speriamo di essere veloci. Felipe Anderson? Se non credevo in lui non avrei avallato la scelta della società. Ha un potenziale feroce, ma devo capire perché è discontinuo". La Lazio è alla caccia di esterni per il tridente. "Correa lo vedo esterno sinistro, ma dobbiamo vedere se ha gli stimoli e la voglia. Ha chiesto di andare via, vedremo se quando tornerà dalla Coppa America avrà cambiato idea. Muriqi, Immobile e Caicedo? Uno è di troppo, mi servono solo 2 centravanti, vedremo cosa succederà sul mercato. Sapeva la società di dover cambiare qualche giocatore".
"Le Nazionali? Chi prende un milione al mese non può andare a giocare ad Andorra"
Domani Sarri volerà in ritiro e comincerà la sua avventura. Non ci sarà Luis Alberto, che non ha risposto alla convocazione: "Dovrà parlare con me e i compagni per convincerci di quello che ha fatto. Se lo farà, non ci saranno problemi. Lui regista come Jorginho? Non ce lo vedo, è bravo quando porta palla e salta gli avversari. Lo vorrei utilizzare come Hamsik a Napoli: deve andare tra le linee e creare superiorità". Non sarà con la squadra il team manager Peruzzi, che ha minacciato le dimissioni: "Spero - ha detto Sarri- possa essere ancora con noi, ci darebbe una grande mano". Ci sarà invece Lazzari: "Ci ho parlato stamattina, è molto motivato per la nuova esperienza da terzino destro". Non si è fatto mancare niente Sarri, neanche la critica diretta a chi organizza i calendari: "Siamo di fronte a calendari folli, nessuno aiuta, l'Uefa ti tira fuori un Europeo a 24 squadre, la Fifa farà il Mondiale a 50 squadre, mi aspetto di tutto. Abbiamo fatto due anni di qualificazione per eliminare tante piccole nazionali. Bisogna fare le categorie, è impensabile che uno che costi 1 milione al mese vada a giocare Andorra. Bisogna ridurre il numero delle partite, sennò è dura. Arrivano infortuni - conclude - e scende la qualità delle partite, è inevitabile".
"Mou è simpatico. La frase di Marco Aurelio? Citerò solo me stesso"
Immancabile la domanda su Mourinho e la Roma: "Non riesco a vedere un dualismo con Mourinho, l'ho conosciuto ed è un bel personaggio. Ha vinto molto più di me ma nel derby faremo di tutto e di più per venire a capo della partita. Lui cita Marco Aurelio? Citerò più me stesso che altri personaggi".