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Lazio, il colpo a Napoli manca da sei anni. Cataldi: "Sfruttare il momento"

Danilo Cataldi (agf)
L'ultimo successo biancoceleste al Maradona risale al 2015 e valse il preliminare di Champions. Partita del cuore per Sarri, il centrocampista confermato titolare
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Sei anni e mezzo: da tanto dura il tabù Napoli per la Lazio, che non vince in trasferta contro gli azzurri dal 31 maggio 2015. In panchina quella notte c'era Pioli e la sua squadra, vincendo 4-2, si qualificò per i preliminari di Champions. "Me la ricordo quella partita, era un appuntamento da dentro o fuori" dice Cataldi, l'unico reduce di quella Lazio insieme a Felipe Anderson. Dopo quel successo, sono arrivate 6 sconfitte (una anche in Coppa Italia) e un solo pareggio. Un trend da cambiare nello scontro diretto di domani sera, che "ha un peso importante nella storia della nostra stagione", aggiunge Cataldi. Che oggi ha presentato la sfida del 'Maradona' al posto del grande ex, Maurizio Sarri: non è una novità, succede spesso che non parli quando c'è un impegno infrasettimanale. "Domani sarà una partita tosta, il Napoli è la squadra che ha giocato il miglior calcio in Italia insieme al Milan. Ma noi stiamo in un buon momento, abbiamo vinto 3-0 a Mosca e anche con la Juventus abbiamo fatto una buona partita, purtroppo gli episodi poi l'hanno indirizzata verso i bianconeri".

Cataldi, che ha esordito in Serie A proprio contro il Napoli, è ormai diventato il titolare a centrocampo al posto di Leiva: "Tra di noi c'è la giusta competizione. Questo è un ruolo chiave e difficile, cerco di migliorarmi sempre soprattutto in fase difensiva. Sarri pretende molto, ma lavorare con lui è stimolante".

Accanto a Cataldi giocheranno gli altri due titolari, Milinkovic e Luis Alberto. Un centrocampo senza un elemento che possa fare filtro: "Qual è il nostro segreto? Nessuno. Forse il sacrificio e la disponibilità che diamo in fase di non possesso". Davanti ci sarà Ciro Immobile, rientrato a Mosca con una doppietta su rigore: "È il nostro capitano. I suoi numeri parlano da soli ma, al di là dei gol, ci dà tanto. Anche a livello di entusiasmo. E poi condiziona gli avversari: sanno che contro di lui non possono permettersi sbavature altrimenti ti punisce". Scelte obbligate invece in difesa, davanti l'ex Reina: Luiz Felipe-Acerbi i due centrali, Lazzari e l'altro ex Hysaj sugli esterni. Marusic, tornato negativo, sarà a disposizione giovedì con l'Udinese.


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