ROMA - Un saluto (amaro) al 2021. L’anno calcistico di Immobile - in isolamento domiciliare da mercoledì 15 dicembre perché la moglie Jessica ha contratto il Covid - è finito lunedì pomeriggio, quando Ciro ha letto l’esito dell’ennesimo tampone rapido a cui si è sottoposto in questi giorni. Una condanna, il responso: positivo. Oggi il test molecolare potrà confermare o smentire, ma in ogni caso l’attaccante della Lazio (già assente venerdì con il Genoa) tornerà in campo nel nuovo anno: salterà la trasferta di domani contro il Venezia (ore 16.30).
Felipe Anderson ancora 'falso nueve'
Se fosse rimasto negativo, Immobile sarebbe riuscito a giocare al ‘Penzo’: per i vaccinati - e Immobile lo è - è previsto un periodo di isolamento di 7 giorni dall’ultimo contatto diretto con il caso accertato di Covid. Così Ciro, in quarantena da mercoledì, domani mattina avrebbe potuto raggiungere la squadra in trasferta ed essere a disposizione di Sarri. Non accadrà, per grande rammarico di Sarri, che - in attesa di un acquisto in attacco sul mercato - adatterà ancora Felipe Anderson come ‘falso nueve’.
Un passo falso nella sfida con Vlahovic
Prima i problemi fisici (flessore, polpaccio sinistro e il ginocchio, di entrambe le gambe) e ora, come se non bastasse, il virus. Un’altra tegola nella stagione più tormentata di Immobile, che salterà la quarta partita dell’annata con la Lazio, la nona contando anche le assenze con la Nazionale. Punta a rientrare il 6 gennaio contro l’Empoli (ore 14.30), mentre il 9 c’è il posticipo a San Siro contro l’ex Inzaghi. Immobile freme anche per non perdere altro terreno da Vlahovic, primo nella classifica marcatori con 3 gol di vantaggio (16 a 13, con 3 partite e 2 rigori in più).