Sport

Sarri: "Gli stadi chiusi fanno passare la voglia. Con l'Inter voglio coraggio"

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri (agf)
Il tecnico della Lazio torna sulla situazione Covid ("Se questa pandemia è pericolosa ci dovrebbe essere un lockdown totale") e parla del match contro la capolista nerazzurra: "Dobbiamo migliorare l'approccio"
2 minuti di lettura

"Spero che non decidano di chiudere gli stadi. Ci sono passato, farebbe passare la voglia di andare in campo anche a chi ha una passione feroce come me". Maurizio Sarri, alla vigilia di Inter-Lazio, torna sulla situazione Covid e lancia un appello, indiretto, a chi nelle prossime ore dovrà prendere una decisione delicata. "La situazione Covid riguarda tutti noi, non solo il calcio. Se questa pandemia è pericolosa - aggiunge il tecnico biancoceleste - ci dovrebbe essere un lockdown totale, altrimenti si declassa a influenza e si sta a casa con la febbre".

"Il contratto? Se arriva lo firmo"

Il pensiero di Sarri per ora è rivolto solo all'Inter dell'ex Inzaghi. Il rinnovo e il mercato non sono priorità: "Non so se il contratto sia arrivato, prima di una partita non chiamo l'avvocato. Se arriva, si firma. Se l'infortunio di Acerbi cambia le strategie degli acquisti? Non so, prima vediamo che lesione ha. Poi non parlo tutti i giorni di mercato, con il mio staff devo pensare a preparare bene le partite".

"Voglio coraggio"

Sarà difficile, quella di domani. Contro i nerazzurri, primi in classifica, che hanno perso solo una volta in campionato: all'andata proprio contro la Lazio. "Chiedo alla mia squadra di avere coraggio. L'Inter ha numeri straordinari e giocare a San Siro non è mai semplice. Dobbiamo migliorare l'approccio, ci stiamo lavorando". Così come sono evidenti i problemi in difesa: la Lazio ha subito 37 gol, solo Genoa, Cagliari, Spezia e Salernitana hanno fatto peggio. "Dietro stiamo facendo qualche errore di troppo, sia a livello individuale che di reparto. Ma non mi riferisco solo ai difensori, gli errori li commettono anche attaccanti e centrocampisti".

Emergenza in difesa

A peggiorare il quadro della difesa, la disponibilità di un unico centrale di ruolo. La Lazio infatti affronterà il miglior attacco del campionato (47 gol, quello dei biancocelesti, con 42 reti, è il terzo dopo il Milan) senza Acerbi e con un solo difensore centrale vero, Luiz Felipe. Al posto dell'azzurro, si giocano una maglia Patric e Radu, entrambi adattati: al momento lo spagnolo, titolare anche all'andata sempre per l'assenza di Acerbi, è il favorito. "Anche se Radu va tenuto in grande considerazione, ci sta dando buoni segnali. Leiva centrale? Anche lui può farlo, ci ha giocato anche al Liverpool e in uno spezzone contro il Venezia".

Un solo dubbio

Per il resto, uno sembra essere il dubbio di formazione: Basic (per dare più copertura) o Luis Alberto in mezzo al campo con Cataldi e Milinkovic. Il croato ha risolto i suoi problemi e sta bene, sembra in vantaggio sullo spagnolo: "Non ha avuto guai muscolari, ma un dolore pubico. È uno dei papabili per giocare". Davanti Pedro, Immobile e Zaccagni, che dovrebbe rientrare titolare al posto di Felipe Anderson, apparso comunque in crescita contro l'Empoli. 

I commenti dei lettori