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Sarri: "Immobile è il capro espiatorio della Nazionale, meglio se pensa solo alla Lazio"

Ciro Immobile nella gara contro la Macedonia del Nord (agf)
Il tecnico alla vigilia della gara con il Sassuolo consiglia di fatto all'attaccante l'addio all'azzurro: "Io al suo posto saprei cosa fare, ora vediamo cosa deciderà lui". E sul calcio italiano in generale: "Qui nessuno parla di strutture, stiamo 35 anni indietro"
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In difesa di Immobile. Maurizio Sarri coccola il suo centravanti, tra i più criticati per il flop azzurro, e in maniera indiretta gli consiglia di dire addio la Nazionale. "Con Immobile ci ho parlato appena è tornato da Coverciano. Gli ho detto quello che penso: sta diventando il capro espiatorio di una situazione. Non deve prendersela più di tanto, sa benissimo cosa c'è dietro. Io al suo posto saprei cosa fare, ora vediamo cosa deciderà lui. Lasciare la Nazionale? Inutile che dica la mia scelta, conta quella di Ciro”. 

Il tecnico, nella conferenza stampa di vigilia di Lazio-Sassuolo, ha espresso anche il suo giudizio sulla mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali: “Rimango sempre della mia idea: le nazionali non rappresentano più un movimento del Paese. Si fanno troppi discorsi sui massimi sistemi, questa settimana ho sentito sparare cavolate mostruose sui problemi del calcio italiano. Fermo restando che stiamo parlando di una partita, quella contro la Macedonia, in cui l’Italia ha fatto 35 tiri in porta, ne ha subiti 2, ha perso ed è andata fuori. Qui però stiamo 30-35 anni indietro, ma nessuno parla di strutture. Quando io parlo della scarsa qualità dei terreni di gioco, mi dicono che mi lamento. In Italia abbiamo pagato questa mancata cura di tutti i particolari: prima eravamo al top, ora non siamo neanche in seconda fascia. Se vedi la Bundesliga in tv, poi cambi canale e metti una partita di Serie A ti chiedi: ‘ma dove ca**o sono finito?’”.

Sarri sabato all’Olimpico (ore 18) si aspetta una reazione dalla sua Lazio, sconfitta nettamente prima della sosta dalla Roma. Ieri, a Formello, insieme a Lotito ha strigliato la squadra. “Il presidente l’ho visto solo ieri e avevamo l’obiettivo di parlare con i giocatori, che abbiamo riavuto al completo solo ieri. L’ho fatto prima io e poi lui. Abbiamo fatto una partita inspiegabile contro la Roma, non tanto nel risultato ma per l’atteggiamento. Si può perdere ma con un’altra reazione. Sono incazzatissim* con i giocatori e anche con me stesso. Alla vigilia avevo avuto la sensazione che la carica emotiva non era quella giusta, ho cercato di intervenire ma probabilmente non l’ho fatto in maniera giusta. Ora orgoglio e reazione, senza pensare ad altre storie”. Non è il momento di parlare di futuro, anche se la permanenza del Comandante a Roma non è scontata: “Vedremo più avanti. Per me adesso il futuro è il Sassuolo”.