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Lazio, replica a Mourinho: "Ossessionato, non faremo da capro espiatorio"

José Mourinho
José Mourinho (agf)
La società del presidente Lotito risponde con una nota ufficiale alla polemica del tecnico della Roma sulla rete del 4-3 allo Spezia: "Si guarda in casa degli altri per distogliere l’attenzione da risultati mancati e da clamorosi episodi avvenuti in casa propria, a proprio favore, sotto gli occhi di tutti. Abbiamo scelto il silenzio per rispetto degli arbitri in campo e del Var, a differenza di altri"
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ROMA - Il quarto gol della Lazio allo Spezia, quello del 4-3 di Acerbi, è diventato ormai un caso mediatico. José Mourinho ha denunciato l'errore commesso dal Var che non ha annullato la rete per fuorigioco e, non a caso, l'arbitro della gara, Pairetto, e il Var Nasca, saranno sospesi dall'Aia fino al termine della stagione. Intanto non tarda ad arrivare la replica ufficiale del club biancoceleste, piuttosto polemica, alle parole dello Special One, tecnico della Roma. "Il fatto che nel 2022 un allenatore di un'altra squadra, durante le sue conferenze stampa, faccia ripetutamente riferimento a presunti favori arbitrali a squadre concorrenti - si legge nella nota della società del presidente Claudio Lotito - e che, allo stesso tempo, alcuni giornalisti sportivi nazionali, di dichiarata fede calcistica, si infervorino sullo stesso argomento, dimenticando il loro ruolo professionale e il dovere di imparzialità, dimostra alcune cose: che la Lazio è ossessivamente nei loro pensieri più di altri ambìti obiettivi professionali; che, come spesso accade, si guarda in casa degli altri per distogliere l'attenzione da risultati mancati e da clamorosi episodi avvenuti in casa propria, a proprio favore, sotto gli occhi di tutti; che nonostante la necessità di evolvere l'immagine del calcio in Italia, alcuni protagonisti sono fermi alla costante ripetizione delle accuse agli arbitri e al VAR; che su questi atteggiamenti offensivi verso la categoria degli arbitri e sulla mancanza di obiettività giornalistica troppo spesso si sorvola".

"Scelto il silenzio per rispetto degli arbitri in campo e del Var"

"La Società Sportiva Lazio respinge ai mittenti le critiche e le insinuazioni, continua a credere che i valori si dimostrino in campo e non nei salotti televisivi - prosegue il comunicato -. La Lazio non si presterà mai ad essere l'alibi o il capro espiatorio di nessuno e farà valere nelle sedi opportune le proprie ragioni. La linea della Società continua ad essere quella di non discutere le decisioni prese sul campo, anche quando si tratta di episodi lampanti avvenuti a sfavore della squadra biancoceleste, quale il fallo di Tonali su Acerbi a Lazio-Milan in occasione del gol o la gomitata in area di Ibanez su Milinkovic nel derby di ritorno, solo per citarne due anche se ne abbiamo presenti molti altri, anche in Spezia-Lazio. Episodi decisivi sui quali abbiamo scelto il silenzio per rispetto degli arbitri in campo e del VAR, rispetto che altri non hanno dimostrato e continuano a non dimostrare".

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