Lazio-Feyenoord 4-2: un'ora di sarriball, doppietta di Vecino nell'esordio in Europa League
di Jacopo Manfredi , di Jacopo ManfrediCambiano i colori ma Roma resta un incubo per il Feyenoord. Dopo aver perso la finale di Conference con i giallorossi cade (4-2) anche all'Olimpico contro la Lazio che firma, così, la vittoria numero cento nelle coppe continentali e inizia nel migliore dei modi il proprio cammino in Europa League. Un successo non solo storico, ma anche convincente, poiché arrivato dopo l'amara sconfitta con il Napoli, e importante perché avvenuto con quella che dovrebbe essere la squadra con cui duellare per il primato nel girone. L'unico piccolo appunto che può essere fatto alla squadra di Sarri è aver mollato mentalmente un po' troppo presto, rischiando di far rientrare in partita gli avversari.
Feyenoord irriconoscibile
Al di là dei grandi meriti della Lazio va anche detto che il Feyenoord è sembrato solo il lontano parente della squadra giunta fino a Tirana lo scorso maggio: poco attento e reattivo in fase difensiva, pericoloso in attacco solo quando la formazione capitolina ha avuto un naturale rilassamento. Evidentemente Slot deve ricreare un'anima dopo le pesanti partenze di Sinisterra, Til, Dessers, Linssen, Nelson, Senesi e Malacia.
Luis Alberto e Felipe Anderson in gol
Sarri per l'occasione ha tenuto in panchina Lazzari, Patric, Milinkovic e ha inserito Hysaj a destra, Mario Gila al centro e Vecino in mediana. I cambi non hanno creato problemi d'identità alla formazione biancoceleste che ha impiegato appena 4' a bucare la difesa avversaria: Luis Alberto ha triangolato prima con Immobile e poi con Vecino e ha infilato da pochi passi Bijlow. Il Feyenoord si è sbilanciato e già al 15' ha subito il 2-0: lancio di Immobile per Felipe Anderson che si è accentrato da destra e con un forte sinistro ha piegato la mano sinistra a un incerto Bijlow.
Segna anche Vecino
Il 2-0 ha spaventato il Feyenoord che ha deciso di limitare i danni, arretrando il baricentro, adottando un più prudente 4-4-2 e lasciando l'iniziava agli avversari che hanno dominato a centrocampo triplicando (28') con Vecino che, poco dopo essersi visto respingere da Bijlow un sinistro a colpo sicuro, si è rifatto con gli interessi deviando in rete con un bel tocco d'esterno un pallone respinto corto dal portiere olandese su un tiro-cross dalla sinistra di Zaccagni. La Lazio ha continuato a divertirsi tanto da sfiorare il poker prima dell'intervallo addirittura con un tiro direttamente da calcio d'angolo di Luis Alberto, che ha centrato in pieno la traversa, e poi con due conclusioni di Marusic e Immobile. Per vedere Provedel all'opera si è dovuto attendere il 43' quando Szymanski lo ha chiamato in causa con un sinistro da fuori.
Luis Alberto inventa, Vecino firma il poker
Nella ripresa il Feyenoord ha provato a dare cenni di risveglio ma il subentrato Jahanbakhsh e poi Walemark e Timber non sono riusciti ad accorciare le distanze. La Lazio ha controllato senza particolari affanni e, dopo aver mandato un'avvisaglia con Immobile, ha calato (63') il 4-0 di rimessa con Vecino, messo davanti alla porta da Luis Alberto.
Doppietta di Gimenez, il Feyenoord rende il ko meno pesante
La squadra biancoceleste a questo punto si è rilassata e ha concesso (fallo in ritardo di Vecino su Gimenez, appena entrato) un rigore che lo stesso messicano ha trasformato (69'). Sarri, pensando al Verona, ha fatto tirare il fiato a Luis Alberto, Vecino, Immobile, Marusic e Romagnoli e ha inserito Milinkovic, Basic, Cancellieri, Patric e Radu. Il Feyenoord ha provato fino in fondo a rendere meno pesante il ko e c'è riuscito all'88' ancora grazie a Gimenez, lesto a riprendere una conclusione di un altro subentrato, Idrissi, terminata prima sulla traversa e poi sul palo.
Il Var toglie un rigore nel finale agli olandesi
In pieno recupero, subito dopo una prodezza di Bijlow su Milinkovic-Savic, a far correre qualche brivido ai tifosi biancocelesti ha pensato l'arbitro spagnolo de Burgos che ha concesso un altro rigore agli olandesi per un intervento di Gila su Gimenez. A scacciare la paura ha pensato il Var portoghese Martins che ha mandato il collega al monitor facendo notare il corretto intervento in scivolata del difensore biancoceleste. Per la Lazio arrivano tre punti d'oro, ideali per ritrovare il morale per ripartire anche in campionato.
Il tabellino di Lazio-Feyenoord
LAZIO-FEYENOORD 4-2 (3-0)
Lazio (4-3-3): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli (28′ st Patric), Marusic (31′ st Radu); Vecino (24′ st Milinkovic), Cataldi, Luis Alberto (24′ st Basic); Felipe Anderson, Immobile (25′ st Cancellieri), Zaccagni. (1 Maximiano, 61 Magro, 15 Casale, 29 Lazzari, 6 Marcos Antonio, 50 Bertini, 18 Romero) All: Sarri.
Feyenoord (4-3-3): Bijlow; Pedersen, Trauner, Hancko, Hartman; Timber (41′ st Paixao), Kökçü, Szymanski (1′ st Jahanbakhsh); Walemark (25′ st Idrissi), Danilo (19′ st Gimenez), Dilrosun (19′ st Wieffer). (21 Marciano, 22 Wellenreuther, 5 Bjorkan, 6 Rasmussen, 24 Benita, 15 Lopez, 25 Taabouni). All: Slot.
Arbitro: de Burgos (Spa).
Reti: nel pt al 4′ Luis Alberto, al 15′ Felipe Anderson, al 28′ Vecino; nel st al 18′ Vecino, al 24′ rig. e al 43′ Gimenez.
Angoli: 7-2 per la Lazio.
Recupero: 2′ e 3′.
Ammoniti: Felipe Anderson e Idrissi per gioco falloso.
Spettatori: 21mila circa.