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Sarri si sfoga: "Terreno impossibile, se non cambia è inutile che io resti alla Lazio"

Il tecnico, innervosito anche dall'infortunio a Immobile, si scaglia contro il prato dell'Olimpico: "Visto il mio gioco se trovo un terreno così non sono l'allenatore ideale"
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"Avevamo preparato una serie di uscite da dietro e dopo il riscaldamento abbiamo abolito tutto perché farlo oggi era come innescare una bomba. Io non so cosa possa fare il nostro presidente, ma io con questi terreni qui non so giocare, sennò si andrà a giocare da un'altra parte perché così non si può giocare. Visto il mio gioco se trovo un terreno così non sono l'allenatore ideale". Maurizio Sarri, già innervosito dall'infortunio di Immobile, si scaglia anche contro il prato dell'Olimpico dopo lo 0-0 contro l'Udinese.

E sull'attaccante: "Purtroppo dopo l'infortunio di Immobile la partita si è messa così, anche se bisogna andare oltre le difficoltà. La squadra ci ha provato, oggi abbiamo beccato il peggior avversario possibile perché quando fai 3 partite in 7 giorni, su un terreno ingiocabile e con una squadra così fisica, il problema diventa grosso. C'è chi ha fatto più minuti di Ciro, è difficile da valutare. Le sensazioni lasciano il tempo che trovano, facciamo passare 48 ore e facciamo un esame strumentale per vedere come è la situazione. Si gioca troppo in generale, quello è evidente".

Sull'eventualità di giocare senza Immobile le prossime gare: "Lo abbiamo fatto l'anno scorso con 3 attaccanti di movimento e lo abbiamo fatto bene. Quando si parla di certi giocatori poi è difficile riuscire a sostituirli senza un minimo di effetto negativo perché sono giocatori con numeri troppo impattanti. Speriamo di pagare il meno possibile".

 

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