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Lazio, con la Champions arrivano 80 milioni: Sarri chiede 5 rinforzi, Milinkovic verso l'addio

Ciro Immobile festeggia con i tifosi dopo la vittoria a Empoli (reuters)
Mai sotto la gestione Lotito la squadra era arrivata così in alto, con il secondo posto e il ritorno nella coppa più importante una cascata di milioni si riverserà sul club. Il tecnico si aspetta rinforzi importanti, soprattutto in attacco. Tare saluterà, il centrocampista serbo in partenza
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Luis Alberto ha messo su il ghigno da genio matto, dopo la vittoria di Empoli: "Per la prima volta in due anni, Sarri ci ha fatto i complimenti. È fatto così". Già, perfino il Comandante burbero, quello che non fa coccole ai calciatori per nulla al mondo, si è sciolto di fronte all'ennesima prova d'orchestra della sua Lazio. Dominio assoluto, due gol e secondo posto ottenuto a prescindere dalla penalizzazione della Juve. Raccontano di un Lotito euforico: è la prima volta che la sua squadra arriva così in alto sotto la sua gestione, dal luglio 2004. E poi una cascata di milioni si sta per riversare sul club: tra ricavi Champions (50), premio dalla Lega Serie A per il piazzamento (20), diritti tv Uefa (7,5) e il gettone di presenza per la Supercoppa (5, che diventano 7 in caso di vittoria), sono più di 80 milioni da gestire per ripianare la perdita di bilancio (17,42 milioni al 30 giugno 2022) e lanciarsi sul mercato per…

Luis Alberto ha messo su il ghigno da genio matto, dopo la vittoria di Empoli: "Per la prima volta in due anni, Sarri ci ha fatto i complimenti. È fatto così". Già, perfino il Comandante burbero, quello che non fa coccole ai calciatori per nulla al mondo, si è sciolto di fronte all'ennesima prova d'orchestra della sua Lazio. Dominio assoluto, due gol e secondo posto ottenuto a prescindere dalla penalizzazione della Juve. Raccontano di un Lotito euforico: è la prima volta che la sua squadra arriva così in alto sotto la sua gestione, dal luglio 2004. E poi una cascata di milioni si sta per riversare sul club: tra ricavi Champions (50), premio dalla Lega Serie A per il piazzamento (20), diritti tv Uefa (7,5) e il gettone di presenza per la Supercoppa (5, che diventano 7 in caso di vittoria), sono più di 80 milioni da gestire per ripianare la perdita di bilancio (17,42 milioni al 30 giugno 2022) e lanciarsi sul mercato per rinforzare la rosa in vista della Champions.

L'addio di Tare, gli uomini mercato

Sarà un'estate rivoluzionaria, da questo punto di vista, perché Sarri potrà incidere di più sulla campagna acquisti, visto che il suo "nemico" Tare dopo 15 anni e sei trofei chiuderà l'avventura alla Lazio. Nonostante l'incompatibilità dei due (non una novità peraltro le turbolenze tra allenatori e direttori sportivi nei nostri club), gli acquisti condivisi in passato hanno portato la squadra al secondo posto, traguardo inimmaginabile alla vigilia del campionato. Adesso invece del mercato si occuperà un gruppo di lavoro formato dallo stesso Sarri, ovviamente da Lotito che avrà sempre l'ultima parola nelle trattative, Gianni Picchioni (collaboratore storico del tecnico, è lui a indicare profili da seguire e da acquistare), Armando Calveri, segretario generale con il diploma di ds, e Angelo Fabiani, braccio destro di Lotito nella Salernitana portata in Serie A e ora responsabile della Primavera. Ovviamente questi ultimi due saranno i dirigenti operativi sul mercato, con l'obiettivo di accontentare Sarri.

Sergej Milinkovic-Savic (reuters)

Sarri chiede cinque rinforzi

Il tecnico chiede almeno cinque rinforzi, da portare a Formello prima della partenza per il ritiro di Auronzo. "Mi servono soprattutto attaccanti, centrali ed esterni", ha detto l'allenatore. C'è l'accordo per il rinnovo di Pedro, ma l'obiettivo per la fascia è Mimmo Berardi, su cui è in vantaggio il Milan. A Sarri andrebbe benissimo anche Hudson-Odoi, allenato ai tempi del Chelsea e che tornerà nel club londinese dopo il prestito al Bayer Leverkusen. Arriverà di sicuro un vice-Immobile: il Cholito Simeone e Milik i nomi indicati dal Comandante, anche se il sogno si chiama Rafael Silva del Benfica. In ballo pure Gimenez del Feyenoord. Il vero nodo però è a centrocampo. L'addio di Milinkovic, corteggiato dalle big italiane (Juve, Milan, Inter) e all'estero (Bayern, Psg, Newcastle), costringe la Lazio a cercare un sostituto di altissimo livello, vista l'importanza del serbo per i meccanismi della squadra. Un tentativo per Frattesi verrà fatto, ma sul talento del Sassuolo la concorrenza di Inter, Juve e Roma - oltre che della Premier - appare molto difficile da superare. Stesso discorso per Loftus-Cheek, stimatissimo da Sarri e ormai a un passo dai rossoneri. Il casting per l'erede di Milinkovic è appena iniziato e la scelta sarà condizionante per le ambizioni della Lazio: Sarri non ha smesso di credere nella possibilità di arrivare al "suo" Zielinski. Gli piace anche il giovane Fazzini dell'Empoli. Servirebbe poi un playmaker in grado di alternarsi in quel ruolo con Cataldi - tra le sorprese della stagione - e Vecino: Torreira il preferito dell'allenatore.

Provedel da record

La difesa è stata il vero segreto del successo, quest'anno, oltre al rendimento eccezionale delle ali Felipe Anderson e Zaccagni, non a caso richiamato in Nazionale. Ben 21 i clean sheet, un dato che ha permesso all'ottimo Provedel - nominato miglior portiere della Serie A - di eguagliare il record del massimo campionato, raggiungendo Buffon (tre volte), Cudicini, Sebastiano Rossi e De Sanctis. Formidabile anche la stagione della coppia centrale Casale-Romagnoli, da applausi la continuità di Marusic, i progressi di Patric, la rivincita (sui fischi dello scorso anno) di Hysaj. In bilico il riscatto di Luca Pellegrini, che comunque vorrebbe restare (verrà chiesto uno sconto alla Juve), mentre Audero della Samp potrebbe diventare il vice-Provedel. Tra i terzini di fascia intriga Valeri della Cremonese, tra l'altro tifoso biancoceleste.

(agf)

Il feeling con il pubblico

Oltre al secondo posto, la Lazio si gode il ritrovato feeling con il suo pubblico: 27mila abbonati, una media di oltre 40mila spettatori all'Olimpico, il settore ospiti in trasferta sempre pieno e il sold out - non accadeva da tempo - per l'ultima gara in casa, quella della festa per il decennale del 26 maggio 2013 (il derby di Coppa Italia vinto contro la Roma in finale), l'obiettivo Champions centrato e l'addio al calcio di Radu. Adesso i tifosi chiedono a Lotito il definitivo salto di qualità, quindi investimenti mirati ad allestire una rosa competitiva per la stagione del ritorno in Champions League. C'è curiosità per verificare se - al di là dei proclami - il presidente-senatore, innamorato di Sarri, accontenterà davvero l'allenatore e il pubblico laziale.