Lazio-Feyenoord 1-0: biancocelesti nel segno di Immobile, gol 200 e sorpasso agli olandesi
di Giulio CardoneROMA – La festa di “Ice King”. Ha colpito anche contro il Feyenoord, il re di ghiaccio, e nell'occasione più importante ha firmato l'attesissimo gol numero 200 con la Lazio. E stato di nuovo glaciale, Ciro Immobile, quando si è trovato da solo davanti a Bijlow sul lancio illuminante di Felipe Anderson: ha dribblato il portiere sulla destra e poi ha piazzato il pallone in porta da posizione defilata. Ma la perla è il movimento del capitano della Lazio: una mezzaluna ad aggirare il fuorigioco, una delle specialità della casa. Così Immobile ha realizzato il gol dell'1-0 per la 67esima volta da quando è in biancoceleste. Lo spaccapartita, proprio.
D'altronde tutti i suoi numeri sono impressionanti: è solo il quinto giocatore a segnare almeno 200 gol con una singola squadra nei cinque campionati top d'Europa in tutte le competizioni dal 2016 in poi, e gli altri si chiamano Lewandowski (277), Mbappé (224), Messi (219) e Kane (216). Tutti fuoriclasse del gol, co…
ROMA – La festa di “Ice King”. Ha colpito anche contro il Feyenoord, il re di ghiaccio, e nell'occasione più importante ha firmato l'attesissimo gol numero 200 con la Lazio. E stato di nuovo glaciale, Ciro Immobile, quando si è trovato da solo davanti a Bijlow sul lancio illuminante di Felipe Anderson: ha dribblato il portiere sulla destra e poi ha piazzato il pallone in porta da posizione defilata. Ma la perla è il movimento del capitano della Lazio: una mezzaluna ad aggirare il fuorigioco, una delle specialità della casa. Così Immobile ha realizzato il gol dell'1-0 per la 67esima volta da quando è in biancoceleste. Lo spaccapartita, proprio.
D'altronde tutti i suoi numeri sono impressionanti: è solo il quinto giocatore a segnare almeno 200 gol con una singola squadra nei cinque campionati top d'Europa in tutte le competizioni dal 2016 in poi, e gli altri si chiamano Lewandowski (277), Mbappé (224), Messi (219) e Kane (216). Tutti fuoriclasse del gol, come Ciro. Che ha toccato quota 200 in 311 partite con la Lazio. Cinque le reti in Champions League: sono 10 totali in questa competizione, comprese le 5 con il Borussia Dortmund. E in stagione siamo a 4, la seconda su azione.
Ma questo è il più prezioso, perché ha piegato una squadra di spessore come il Feyenoord, una formazione che sa unire aggressività, ritmo e qualità. Infatti nel primo tempo, dopo aver sofferto il pressing della Lazio per 15 minuti, gli olandesi si sono presi il comando del gioco e Provedel – il portiere si conferma grande protagonista in Champions – ha salvato la Lazio su un diagonale di Gimenez. Poi, al 46', la prodezza di Immobile che ha fatto impazzire i 35mila laziali presenti all'Olimpico. Non tanti, ma è stato raccolto l'appello di Sarri: hanno fatto l'inferno. E la sintonia pubblico-squadra è stata decisiva nella ripresa, quando il Feyenoord ha spinto per pareggiare: la Lazio, guidata da un Patric perfetto, ha resistito e si è portata a casa la vittoria del sorpasso in classifica proprio sugli olandesi.
Sarà fondamentale battere il Celtic, travolto dall'Atletico Madrid (6-0), nel prossimo turno all'Olimpico. Ma con questo Immobile ritrovato nel fisico e nel morale, adesso la squadra di Sarri può guardare con più fiducia al futuro. Neanche gli infortuni di Zaccagni e Luis Alberto, in forte dubbio per il derby, hanno rovinato la festa di “Ice King”.
Il tabellino di Lazio-Feyenoord
Lazio 1 (46’ pt Immobile)
Feyenoord 0
Lazio (4-3-3) Provedel 7 – Lazzari 6.5, Patric 7, Romagnoli 6.5, Hysaj 6.5 (33’ st Pellegrini sv) – Kamada 6 (8’ st Guendouzi 6.5), Vecino 6 (33’ st Rovella sv), Luis Alberto 6 – F. Anderson 7, Immobile 7.5 (18’ st Castellanos 5.5), Zaccagni 6 (18’ st Pedro 6). All. Sarri 7.
Feyenoord (4-3-3) Bijlow 6 – Nieuwkoop 5.5 (20’ pt Trauner 5.5, 29’ st Jahanbakhsh sv), Geertruida 5, Hancko 5.5, Hartman 6 – Wieffer 6.5, Zerrouki 5.5 (36’ st Ueda sv), Timber 5.5 (36’ st Milambo sv) – Stengs 5, Gimenez 5, Paixao 6 (29’ st Ivanusec 5.5). All. Slot 5.5.
Arbitro: Marciniak (Pol) 5.5.
Note: ammoniti Nieuwkoop, Vecino, Zerrouki, Wieffer e Rovella. Spettatori: 35 mila.