Lazio, Sarri: “La Supercoppa in Arabia? Le mie critiche per migliorare. Contro l'Inter non più del 30% di possibilità di vincere”
dal nostro inviato Franco VanniMaurizio Sarri, 65 anni
(agf)RIAD – Alla vigilia della semifinale di Supercoppa contro l’Inter, Maurizio Sarri ha sepolto l’ascia di guerra. Dopo le polemiche degli scorsi giorni sull’opportunità di giocare in Arabia Saudita, e la risposta dell’amministratore delegato della Lega di Serie A Luigi De Siervo, il tecnico della Lazio ha corretto il tiro: “Se faccio delle critiche lo faccio per aiutare il calcio italiano, non per fare polemica sterile. Quando uno ti dice quello che pensa, penso che sia anche un aiuto per migliorare. Se lo fa in malafede è un altro discorso". Poi ha paragonato quel che sta succedendo al calcio in Arabia al movimento negli Stati Uniti negli scorsi anni: “L'arrivo di nomi importanti scatena interesse, come parte tecnica è da vedere. Questi giocatori possono aiutare, ma in passato ci sono stati casi di grandi nomi che non hanno fatto esplodere una lega”.
Una possibilità su quattro di vincere
Guardando alla partita di domani contro la capolista del campionato, Sarri ha parlato di “una gara difficile contro una delle squadre più forti d’Europa” e ha stimato le possibilità di vittoria dei suoi “attorno al 25 o 30 per cento”. Ha precisato che non firmerebbe mai per un pari, che condurrebbe direttamente ai rigori, “perché in carriera non ho mai firmato per un pareggio”. Quanto alla disponibilità dei giocatori, ha confermato che Zaccagni è dolorante a un piede, che Castellanos sta bene ma difficilmente partirà titolare, e che non ci saranno nemmeno Patric e Cataldi. Sarri si è poi soffermato sul fatto che in cinque incontri con l’Inter, solo in un caso ha schierato dall’inizio Luis Alberto: “Se ho quasi sempre fatto la stessa scelta, un motivo ci sarà. Ma non è che a inizio campionato faccio la lista di chi gioca con chi”.
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Il cambio di Isaksen e l’ipotesi rigori
Commentando il momento della sua Lazio, Sarri ha detto: “Noi allenatori vorremmo sempre qualcosa in più, a livello di risultati. Se si parla di soddisfazioni, alleno un grande club". Certo, ci vorrebbe un trofeo. E la Supercoppa, che in carriera non ha mai vinto, “sarebbe una soddisfazione per il club, per il gruppo, per lo staff”. Ha poi detto di considerare normale la reazione di Isaksen al cambio di domenica, “tanto se i giocatori reagiscono male quando li togli si dice che hanno mancato di rispetto, se invece reagiscono bene si dice che non gliene importa nulla”. Tornando sul tema dei rigori, Sarri ha detto che non crede molto nella possibilità di allenarli, e ha scherzato sul fatto che volentieri li farebbe calciare tutti a Immobile: "Magari ne fanno tirare cinque a Ciro. Per il resto non dobbiamo fare cazzate, gli errori fanno parte della partita. La caratura dell’Inter ti costringe a fare meno errori di quelli che facciamo noi".
Ciro d’Arabia
Con Sarri si è presentato in conferenza stampa proprio il capitano Ciro Immobile, che ha confermato di avere ricevuto in passato offerte dai club dell’Arabia Saudita, e di avere preferito restare alla Lazio: “È un campionato in crescita. Rispetto al 2019 le infrastrutture stanno migliorando. Ho avuto avvicinamenti con i club qui, ma ho cercato sempre di essere il più limpido e onesto possibile. Ho deciso di rimanere alla Lazio e di portare avanti un progetto". Quanto a Milinkovic Savic, che ha scelto l’Al-Hilal, Immobile ha detto: “In Arabia lo state scoprendo ora, ma noi negli anni ce lo siamo goduti. È un grande campione, che ha fatto un pezzo di storia della Lazio”.