ROMA – "C’è da mettere l’elmetto". Gennaro Gattuso è ben consapevole della sfida che lo attende alla Lazio, fra la contestazione dei tifosi, un mercato in salita e una stagione senza coppe europee. L’ex ct si è presentato così come nuovo tecnico biancoceleste. Torna in Serie A, torneo dal quale manca da cinque stagioni. Il ritiro comincerà lunedì 13 luglio al centro sportivo di Formello.
Gattuso: "Orgoglioso di allenare la Lazio"
Come sempre in carriera, Gattuso dice di amare le situazioni complesse, nelle quali è il carattere a poter fare la differenza. "Sono orgoglioso di allenare la Lazio. Le sensazioni sono buonissime. Le problematiche le sappiamo, il presidente me le ha spiegate. C’è da mettere l’elmetto. C'è da lavorare tantissimo".
L’appello ai tifosi: "Dobbiamo esser…
ROMA – "C’è da mettere l’elmetto". Gennaro Gattuso è ben consapevole della sfida che lo attende alla Lazio, fra la contestazione dei tifosi, un mercato in salita e una stagione senza coppe europee. L’ex ct si è presentato così come nuovo tecnico biancoceleste. Torna in Serie A, torneo dal quale manca da cinque stagioni. Il ritiro comincerà lunedì 13 luglio al centro sportivo di Formello.
Gattuso: "Orgoglioso di allenare la Lazio"
Come sempre in carriera, Gattuso dice di amare le situazioni complesse, nelle quali è il carattere a poter fare la differenza. "Sono orgoglioso di allenare la Lazio. Le sensazioni sono buonissime. Le problematiche le sappiamo, il presidente me le ha spiegate. C’è da mettere l’elmetto. C'è da lavorare tantissimo".
L’appello ai tifosi: "Dobbiamo essere uniti"
Sul fatto di avere più volte sfiorato la panchina laziale in passato, il nuovo tecnico biancoceleste ha detto: "Sono stato vicino più di una volta ad arrivare qui. L'obiettivo è creare un clima familiare e avere una squadra che diverta la gente e la renda orgogliosa, sia chi sta a casa sia chi viene allo stadio. Dobbiamo essere uniti e vedere dove arriveremo". Un messaggio rivolto anche a quei tifosi che, in polemica con la gestione Lotito, disertano l’Olimpico.
Un mercato al risparmio
Sulla crisi della difesa, impoverita dalle recenti cessioni, Gattuso ha detto: "Non ci sono più i pilastri della difesa? Che la nostra forza diventi l'attacco. Sarri è un grandissimo allenatore, ma proveremo a fare cose diverse". E sul mercato: "I soldi da spendere sono pochi, bisogna prendersi un po’ di tempo e sbagliare il meno possibile. Un paio di acquisti andranno fatti, ma non è giusto parlarne oggi".
La pesante eredità della Nazionale
Guardando al suo passato in azzurro, prima glorioso come giocatore e poi doloroso come ct, Gattuso ha detto: "Ho avuto fortuna in campo, ma sfortuna in panchina. La delusione per la mancata qualificazione è stata tanta, la ferita che ho addosso mi accompagnerà fino alla morte. Ma devo ringraziare i ragazzi, che mi hanno dato tutto".
La contestazione e il rapporto con i tifosi
Tornando alla Lazio, Gattuso non vuole che l’assenza del pubblico diventi una giustificazione per la squadra. La contestazione nei confronti della società durante le partite casalinghe è destinata a proseguire. "Se oggi comincio a parlare dell'assenza dei tifosi, creo un alibi. Sappiamo di questa problematica e bisogna rispettare i tifosi. Hanno detto che staranno vicino alla squadra in trasferta, qui no. Ho solo un obiettivo: far andare i giocatori il più forte possibile. Non voglio creare alibi. Bisogna fare il possibile per riportare la gente allo stadio, ma so che è impossibile".
Una rosa indebolita
Gattuso eredita una rosa indebolita da addii e infortuni. Cataldi e Isaksen sono reduci da interventi chirurgici e salteranno la prima parte della preparazione. Furlanetto proseguirà invece il proprio percorso di recupero. Gattuso mette le mani avanti: "Otto o nove squadre partono meglio di noi, ma lo sappiamo. Dobbiamo prenderci tempo e riuscire a non sbagliare sul mercato".
La preparazione a Formello
Il tecnico ha deciso di svolgere l’intera preparazione a Formello, rinunciando alle trasferte all’estero. "Ho preferito rimanere qui e lavorare. Preferisco stare in campo e non perdere giornate per disputare un'amichevole internazionale".
Il confronto diretto con Lotito
Quanto al rapporto con il presidente Claudio Lotito, Gattuso ha detto: "Con lui ho un rapporto franco. Gli dico tutto. Sa che io non guardo in faccia a nessuno, voglio gente che lavori. Il suo problema è che ha troppi telefonini. Se ha qualcosa da dire a me o allo staff, siamo qui. Per ora so tutto: l’ambiente difficile, il mercato bloccato. Non verrò qui a dire che Lotito o Fabiani sono stati dei bugiardi: loro mi hanno detto tutto ciò che dovevano". Sulla scelta di Lotito di non prendere parte alla conferenza stampa di presentazione, l’ex ct ha aggiunto: "Sinceramente è meglio. In un club, meno parla il presidente e meglio è: questa deve essere la linea".
La scelta di lasciar partire Gila
Gattuso si è assunto la responsabilità della partenza di Mario Gila. Lotito e Fabiani avrebbero preferito trattenere il difensore fino alla scadenza del contratto, ma il tecnico ha ritenuto più opportuno lasciarlo andare, considerata la volontà del giocatore. "Chi non vuole stare qui, è meglio che non ci stia. Mario è stato onesto. Era arrivato il suo momento, doveva andare via. La sua testa non era al cento per cento dentro il progetto".
I convocati per il ritiro
La preparazione comincerà lunedì 13 luglio e si svolgerà interamente al Training Center della Lazio. Tra i portieri figurano Mandas, Motta, Renzetti e il diciottenne Luigi D’Alessio, nipote del cantante Gigi. In difesa sono stati convocati Floriani, Gigot, Lazzari, Marusic, Patric, Pedraza, Pellegrini, Provstgaard, Nuno Tavares, Bordon e Kovac. Il reparto centrale è ridotto numericamente e ha reso necessario il ricorso ad alcuni giovani della Primavera. A centrocampo ci saranno Belahyane, Dele-Bashiru, Przyborek, Rovella, Taylor, Galassi e Farcomeni. Cataldi continuerà invece il proprio programma di recupero post-operatorio. Gli attaccanti convocati sono Artistico, Cancellieri, Dia, Noslin, Ratkov, Zaccagni e Serra. Anche Isaksen proseguirà il percorso riabilitativo, insieme a Furlanetto.