Roma – La bella intrusa ha voglia di trascorrere un’altra notte in fuga. Oggi a Reggio Emilia contro il Sassuolo, la Lazio ha di nuovo l’occasione di restare in testa da sola, in attesa della partita dell’Inter, domani a Venezia. Sensazioni che in casa biancoceleste non si vivono dal febbraio 2020, quando il volo della squadra di Simone Inzaghi fu interrotto dalla pandemia: campionato fermato per il Covid e addio sogni di scudetto, poi finito alla Juve di Sarri. «Ma noi lassù non c’entriamo niente», ripete Gattuso, che però di vertigini non soffre e la sua Lazio lo dimostra in ogni partita.
La Lazio gioca a mille all’ora
Gioca «a mille all’ora», come dice lui, e vince: quattro successi di fila, sette in generale. Il tutto nonostante lo scetticismo estivo: d’altronde il club, c…
Roma – La bella intrusa ha voglia di trascorrere un’altra notte in fuga. Oggi a Reggio Emilia contro il Sassuolo, la Lazio ha di nuovo l’occasione di restare in testa da sola, in attesa della partita dell’Inter, domani a Venezia. Sensazioni che in casa biancoceleste non si vivono dal febbraio 2020, quando il volo della squadra di Simone Inzaghi fu interrotto dalla pandemia: campionato fermato per il Covid e addio sogni di scudetto, poi finito alla Juve di Sarri. «Ma noi lassù non c’entriamo niente», ripete Gattuso, che però di vertigini non soffre e la sua Lazio lo dimostra in ogni partita.
La Lazio gioca a mille all’ora
Gioca «a mille all’ora», come dice lui, e vince: quattro successi di fila, sette in generale. Il tutto nonostante lo scetticismo estivo: d’altronde il club, che poteva operare sul mercato solo a saldo zero, ha speso appena 16 milioni per gli acquisti e ha chiuso la sessione in attivo di 7. Cifre imparagonabili a quelle investite dalle big. Di più: la Lazio ha perso pilastri come Provedel, Gila e Romagnoli, eppure la difesa è la migliore del campionato (5 gol subiti). Perché Mandas e i nuovi centrali stanno funzionando, eccome. Il ritmo rock della Lazio — anche quattro vittorie in trasferta — ha permesso di rivalutare tutta la rosa, da Mandas a Tavares («Adesso costa 30-40 milioni», dice l’ex Liverani), da Isaksen e Belahyane a Taylor. Sono discorsi che preoccupano Gattuso, perché sa che a gennaio per i suoi gioielli arriveranno offerte importanti: lui ha già fatto capire alla società che — anche in caso di mercato in entrata bloccato — il gruppo non si tocca.
Ora il Sassuolo. Gattuso: “Non siamo sciocchi, non sarà facile”
Adesso, però, il tecnico è concentrato su questa sfida con il Sassuolo in crisi (un punto nelle ultime quattro gare e 16 gol subiti in tutto): «Non dobbiamo essere sciocchi — ha detto a Rai Sport — e pensare che sia tutto facile. Il nostro segreto è la mentalità, bisogna continuare a lavorare con intensità, vogliamo sorprendere ancora».
In 10mila con la squadra in Emilia
Oggi la sua Lazio potrà contare sull’appoggio di tanti tifosi: saranno diecimila i sostenitori biancocelesti al Mapei Stadium, più di quelli presenti all’Olimpico contro il Parma. «In trasferta — sottolinea Gattuso — sentiamo che ci spingono, ma in casa non è facile giocare con poco pubblico (per la protesta contro Lotito, ndr). Però niente alibi. Nella prima partita ufficiale, contro il Mantova, abbiamo preso una bella musata, ma la squadra è stata brava a continuare a credere in quello che stiamo facendo”. Da allora, la bella intrusa non si è più fermata: non pensava sarebbe stato possibile, ma si sta divertendo moltissimo.