Guadagnare mezzo milione di euro senza fare niente. Il sogno di tanti, forse di quasi tutti, anche di un grande club di calcio come il Barcellona. Fortunato detentore di un bonus che gli ha permesso di incassare questa cifra non nella Liga, non nella Champions, ma grazie alla Serie A. A una squadra del sud che ha rivitalizzato un giocatore che sembrava perduto. Perché questo ha fatto il Lecce con Samuel Umtiti, difensore francese tormentato dagli infortuni, campione del mondo nel 2018, vicecampione d'Europa nel 2016 che nel Salento si è sentito apprezzato come non succedeva da tempo (lo assicurano in Spagna, non al Via del Mare). E questa rigenerazione ha creato profitto per il Barcellona, che è ancora proprietario del giocatore e al momento di prestarlo aveva inserito nel contratto vari bonus, compresa una gratificazione di 0,5 milioni allo scattare della quindicesima partita da titolare in Serie A. Obiettivo non scontato per il francese spesso malconcio, ma centrato proprio nella partita (persa) col Napoli in cui l'ex compagno di nazionale di Mbappé ha sfiorato il palo del possibile 2-2.
Tra le operazioni che hanno costruito il Lecce che naviga con un buon vantaggio sulla zona retrocessione c’è stata anche questa scommessa su un giocatore carico di gloria e di incognite, che ha un contratto con il Camp Nou fino a giugno 2026. Senza grandi prospettive però, visto che Xavi non lo vede molto, dopo un’ultima stagione in cui Umtiti ha giocato solo due partite di Liga, sempre meno presente dopo i sette trofei vinti in Catalogna. Tra questi, la Liga 2018 e 2019.
In estate la strada del prestito si è resa obbligatoria, e a spuntarla è stato il Lecce battendo tra le altre pretendenti Girona, Rennes, Olympiacos. Il Barcellona si è accollato una parte dell’ingaggio, in cambio di una serie di variabili legate al rendimento del difensore. Rinvigorito nel frattempo dall’accoglienza in Puglia, che gli permetteva di riprendere confidenza, aspettare il suo turno in panchina per sei partite, per arrivare finalmente al debutto con la Roma all’Olimpico (sconfitta per 2-1, ma piena di promesse). Da quel momento il 29enne francese colleziona il numero di partite che rende lui un giocatore di nuovo continuo, e il Barcellona un club leggermente più ricco.
A fine stagione Umtiti tornerà alla base, dove non lo aspetta una situazione facile: Xavi nel suo ruolo ha Araujo, Koundé, Eric García, Christensen e in quella zona ha spostato pure Marcos Alonso. Si vedrà, intanto il Lecce si può vantare di aver fatto rinascere un campione del mondo.