LE SCELTE DI CONTE - Episodi da moviola a parte, gara godibile anche dal punto di vista tattico. Allegri fa di necessità virtù, ovviando alle assenze con un attacco di piccoli (Pato e Robinho) e sfruttando l'eclettismo di Emanuelson, chiamato sulla trequarti. Molto quantitativa la diga a protezione di una difesa orfana di Nesta: Mexes il sostituto. Più che sul modulo (3-5-2 nell'aria da giorni), Conte sorprende nella scelta degli uomini, a partire dal tandem d'attacco Quagliarella-Matri e dalla scelta di Estigarribia esterno sinistro della folta mediana.
IL SOLITO NOCERINO - Offuscata dal miraggio delle precedenti vittorie, la Juve gronda personalità per i primi minuti, ma è un fuoco di paglia. Il Milan infatti inverte i ruoli, sfoderando un pressing asfissiante a tutto campo. Forse figlio di questo atteggiamento l'errore di Bonucci, che sbaglia un disimpegno, completando poi l'opera sul destro di Nocerino che sblocca la gara: decisiva una sua deviazione per mettere fuori causa Buffon.
MUNTARI GOL, VEDONO 'QUASI' TUTTI - Già Buffon, tra i migliori, pronto nell'uscita su uno scatenato Robinho lanciato in area, sensazionale nella doppia parata sui colpi di testa in serie di Mexes e Muntari. Il problema, non proprio irrilevante, è che sulla conclusione del ghanese il portiere azzurro respinge la palla quanbo è nettamente entrata in porta. Se ne accorge tutto lo stadio, dal movimento forse anche l'arbitro Tagliavento, travolto nel 4 in pagella dal pacchiano errore del guardalinee. Insomma, poca Juve, capace di segnalarsi per un paio di conclusioni di Estigarribia (bravo Abbiati) e Vidal, con palla fuori di poco.
MATRI, PAREGGIO D'ORO - Nella ripresa, la Juventus passa al tridente, con l'ingresso di Pepe per Estigarribia e, successivamente, di Vucinic per Borriello. Mexes abbassa il voto in pagella con un gancio destro al fianco (peraltro pugilisticamente ben portato) di Borriello a palla lontana. Il Milan (dentro El Shaarawy per uno spento Pato) controlla per oltre metà della ripresa il gioco, pur non creando grosse occasioni in contropiede per questioni di ultimo passaggio. La Juve esce nel finale. Le prime avvisaglie le offre Quagliarella: su un suo destro ravvicinato Abbiati è superlativo. Poi ci pensa Matri, con l'ingresso del quale Conte torna all'undici titolare per buona parte di stagione. L'attaccante segna un gol irregolare annullato per fuorigioco (ancora Romagnoli), poi gira di destro al volo in rete un cross di Pepe. Finale rovente, tra fallacci (espulso Vidal) e rissa finale. Anche questo è Milan-Juve, prendere o lasciare.
Milan e Juventus 1-1 (1-0)
Milan (4-3-1-2): Abbiati 6.5, Abate 7, Mexes 5.5, Thiago Silva 6, Antonini 6.5, Nocerino 6.5, Van Bommel 6.5, Muntari 6.5, Emanuelson 6 (27' st Ambrosini 6), Pato 5 (1' st El Shaarawy 6), Robinho 7. (1 Amelia, 19 Zambrotta, 76 Yepes, 25 Bonera, 9 Inzaghi). All.: Allegri 7
Juventus (3-5-2): Buffon 6.5, Barzagli 6.5, Bonucci 5, Chiellini 6.5, Lichtsteiner 6, Vidal 5.5, Pirlo 6, Marchisio 5.5, Estigarribia 6 (1' st Pepe 6), Borriello 6 (9' st Vucinic 6), Quagliariella 6 (24' st Matri 7). (30 Storari, 4 Caceres, 24 Giaccherini, 10 Del Piero). All.: Conte 6.5
Arbitro: Tagliavento di Terni 4.
Reti: nel pt 15' Nocerino; nel st 38' Matri Angoli: 10-2 per il Milan.
Recupero: 1' e 4
Ammoniti: Barzagli, Mexes, Muntari, Pepe, Matri e Thiago Silva per gioco falloso
Espulsi: Vidal per gioco falloso.
Spettatori: 69.208, per un incasso 3.118.275,63