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Galliani furioso, litiga
e lascia lo stadio

L'ad rossonero dopo la rete non concessa a Muntari, prima ha abbandonato il proprio posto in tribuna, quindi dopo una accesa discussione con l'arbitro Tagliavento e  Conte, ha lasciato il Meazza. Post partita acceso in campo e fuori: parapiglia tra giocatori e lite tra il tecnico della Juve e Boban

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MILANO - Una settimana di polemiche iniziata male e finita peggio. Una tensione latente, partita dagli epidodi arbitrali lamentati dalla Juventus contro Siena e Parma. Lamentele che la Juventus aveva proposto a tutti i livelli, dall'ad Marotta al tecnico Conte, che non erano piaciute in casa Milan. Poi ci si è messo il caso ibrahimovic, i tre turni di squalifica, il mancato sconto che ha tenuto fuori lo svedese per la sfida scudetto: una grave ingiustizia dal punto di vista giuridico, ha tuonato la società rossonera. In pratica, una polveriera nella quale il gol clamorosamente non concesso  Muntari è stato il classico fiammifero.

L'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, furioso, ha abbandonato il suo posto in tribuna al Meazza dopo il 'gol fantasma'. Poi, su tutte le furie, ha lasciato lo stadio prima che cominciasse la ripresa per problemi di pressione, anche se questo motivo ha il sapore della scusa diplomatica. Nell'intervallo c'è stata tensione fuori dagli spogliatoi, con discussioni che hanno visto protagonista proprio Galliani, che ha litigato con il tecnico della Juve Antonio Conte. "Ora provate a lamentarvi", ha attaccato Galliani, mentre Conte, secondo quanto si apprende, avrebbe risposto evocando la "mafia" e con un insulto in pugliese, sotto gli occhi di due ispettori della Procura federale. Poi l'ad rossonero ha avuto un vivace scambio di vedute anche con l'arbitro Tagliavento.

Scintille anche in sede di commento. L'opinionista Sky Boban, ex stella del Milan, ha rilevato come tra i due errori arbitrali (gol di Muntari e fuorigioco fischiato a Matri) il primo abbia inciso maggiormente sulla gara. Una dichiarazione che non è piaciuta ad Antonio Conte che ha attaccato il croato: "Quando commenti le partite ti devi togliere la maglietta da giocatore". Reazione stizzita di Boban ("Non ti devi permettere"), e polemica aperta. Laconico invece il commento del patron Silvio Berlusconi: "Dico solo che quello di Muntari era nettamente gol"

Scintille in campo e parapiglia dopo il fischio finale: particolarmente agitati Chiellini e Ambrosini, che si affrontati verbalmente ed hanno cercato di venire a contatto. I due sono stati trattenuti dai compagni. Il milanista si è poi liberato ed ha cercato di imboccare di corsa l'ingresso degli spogliatoi, ma è stato di nuovo fermato.

Sassolino dalla scarpa tolto anche da Antonio Nocerino, autore del gol del Milan ed ex della gara: "Ho passato 11 anni alla Juve, poi sono stato messo da parte senza avere spiegazioni, poi ringraziando Dio ho fatto la mia trafila, a Palermo ho trovato continuità e crescita e ora qui mi sto divertendo da pazzi. Qualcuno alla Juve si sarà mangiato le mani dopo aver visto quello che sto facendo".
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