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Milan-Palermo 2-0: Balotelli affonda i rosanero, ma l'effetto Barça si fa sentire

I rossoneri conquistano l'ottavo successo di fila in casa superando il fanalino di coda con una doppietta di SuperMario, ma il gioco, a cinque giorni dalla batosta del Camp Nou, non è stato brillante. La squadra di Sannino inoffensiva ma recrimina per la mancata espulsione di Zapata per fallo di mano volontario
di ENRICO CURRO'

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MILANO - L'effetto Camp Nou ha colpito il Milan. A cinque giorni dalla batosta e dalle fatiche di Barcellona il terzo posto solitario è stato conservato dall'ennesima vittoria in casa - l'ottava consecutiva - ma il gioco non ha certo ricalcato quello, spesso trascinante, che aveva condotto la squadra di Allegri alla vertiginosa rimonta in campionato. E soprattutto, come già a Marassi contro il Genoa prima del viaggio in Catalogna, una decisione molto discutibile dell'arbitro ha spianato la strada verso una domenica meno complicata. Stavolta le contestazioni sono per Peruzzo: la mancata espulsione di Zapata, per il fallo di mano volontario che ha interrotto l'assist per Ilicic lanciato verso Abbiati, si presta oggettivamente a critiche più che legittime, anche se Balotelli, firmando dopo la trasformazione del rigore iniziale un altro gol nel secondo tempo, ha un po' attenuato le recriminazioni di un Palermo sostanzialmente inoffensivo e incapace di fare fruttare davvero il possesso del pallone, mantenuto per una percentuale di tempo insospettabile, visto il ruolo di ultimo in classifica condiviso col Pescara.

Premesso che l'aiuto arbitrale è stato probabilmente superfluo - e che l'errore di Peruzzo resta assurdo - dal punto di vista tecnico la flessione del Milan era abbastanza fisiologico: il duello col Barça, con tanto di epilogo sconfortante, lo ha prosciugato di tante energie fisiche e nervose. Il calo è dunque comprensibile e la sosta per le nazionali sarà più che mai utile ad Allegri. Il quale, intanto, si può consolare con le gesta di Balotelli, attaccante quanto mai essenziale, sia negli esiti della sua riapparizione in serie A - con questa doppietta è già salito a 7 gol in sole 6 presenze - sia nella scarna pulizia delle sue giocate. Si è conquistato un rigore, inducendo Aronica a una trattenuta veniale quanto vistosa, ha attirato su di sé gli interventi fallosi degli avversari, ha smistato palloni preziosi e si è poi avventato su quello non trattenuto da Sorrentino, trasformandolo nel preziosissimo 2-0. Non ha fatto nulla di speciale, rispetto alle sue partite migliori, però è stato determinante anche così, in un pomeriggio di normalità, della sua eccellente normalità. E ha confermato che il punto di forza del Milan, in queste ultime nove giornate che assegneranno i posti della prossima Champions League, è proprio la qualità dei suoi attaccanti. Perfino Niang, il reprobo del Camp Nou il cui palo in contropiede è costato di fatto al Milan l'impresa della qualificazione contro il Barça di Messi, è stato decisivo, con la fuga che ha innescato il secondo gol di Balotelli e con qualche altra azione in contropiede.

Se non c'è Pazzini, segna Balotelli. Se El Shaarawy si concede una naturale pausa, dopo tanto faticare, Niang può supplire. In campionato, in attesa che venga stabilito il futuro di Robinho ormai ridotto a comparsa (il Santos lo vuole subito, prima dell'imminente chiusura del mercato brasiliano), può bastare: l'attesa è ormai tutta per la sfida di San Siro col Napoli, col secondo posto in gioco. Invece in  Champions League bisognerà aggiungere qualcosa, per aggiustare difesa e centrocampo ("la squadra andrebbe un po' rifinita", si è lasciato sfuggire Allegri). Perché l'effetto Camp Nou - dove si è misurata la distanza attuale, ancora lunga, tra il Milan e l'élite del calcio mondiale - non si prolunghi fino alla prossima stagione e oltre.

Milan-Palermo 2-0 (1-0)
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Bonera, Zapata, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Boateng (37' st Traorè), Balotelli, El Shaarawy (13' st Niang). (1 Amelia, 5 Mexes, 7 Robinho, 8 Nocerino, 22 Bojan, 23 Ambrosini, 61 Petkovic, 76 Yepes, 77 Antonini, 81 Zaccardo). All.: Allegri.
PALERMO (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Arevalo Rios, Donati (37' st Viola), Kurtic (26' st Fabbrini), Garcia (1' st Nelson); Ilicic, Dybala. (99 Benussi, 14 Anselmo, 17 Boselli, 18 Faurlin, 19 Sperduti, 24 Malele, 30 Brichetto, 33 Formica, 50 Sanseverino). All.: Sannino.
Arbitro: Peruzzo di Schio.
Reti: nel pt 8' Balotelli rig. (M); nel st 21' Balotelli (M).
Ammoniti: Munoz (P) per gioco falloso; Zapata (M) per condotta antiregolamentare.
Angoli: 6-5 per il Milan.
Recupero: 1' e 3+1'.
Spettatori: 41.584, incasso 1.098.848,39 euro.
 
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