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Milan, Galliani: ''Allegri? Panchina saldata con fiamma ossidrica''

L'ad rossonero rinvia però il discorso sul rinnovo del tecnico: ''Di rinnovi parliamo sempre a fine stagione e il contratto di Allegri scade nel 2014, figuriamoci se ne parliamo un anno e tre mesi prima". Sul momento no di El Shaarawy: ''Ha solo bisogno di tirare il fiato''. Il tecnico su Balotelli: ''Deve essere più furbo''
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Vincere tutte le partite, conquistare terzo o possibilmente secondo posto e poi discutere il futuro. E' questo il piano di Adriano Galliani per la volata finale del campionato che, dopo la sosta per le Nazionali, concede al Milan un turno abbordabile, a Verona con il Chievo, prima di una serie di impegni più complicati. "Il nostro obiettivo è vincere tutte le partite, la squadra sta andando benissimo. Noi facciamo la nostra corsa e vediamo dove arriviamo. Siamo in un buonissimo momento, ma ora ci aspetta un mese di aprile tostissimo", dice l'ad di Via Turati, intervenuto a Milano alla Rcs alla cerimonia del "Premio Nazionale Letteratura del Calcio Antonio Ghirelli".

APRILE DURISSIMO - Il calendario conferma: dopo il viaggio al Bentegodi nell'ultima giornata di marzo, sono in programma Fiorentina in trasferta, Napoli a San Siro, Juventus a Torino e Catania in casa. Quattro sfide con prima, seconda, quarta e ottava della classifica, un tour de force che il Milan potrà affrontare senza intermezzi internazionali dopo l'eliminazione europea patita a Barcellona. Al termine di questo filotto di quattro partite, sarà possibile capire con maggiore precisione se la lunga rimonta iniziata a ottobre riuscirà a reggere fino a primavera inoltrata.

RINNOVO SENZA FRETTA -
A giochi fatti, si pianificherà anche il futuro di Massimiliano Allegri: "La sua panchina era salda dopo aver fatto 7 punti in 8 giornate, ora è saldata con la fiamma ossidrica. Di rinnovi parliamo sempre a fine stagione e il contratto di Allegri scade nel 2014, figuriamoci se ne parliamo un anno e tre mesi prima. Non abbiamo rinnovato a chi è in scadenza quest'anno, non vedo come si possa rinnovare a chi ha ancora un anno e tre mesi di contratto", ha aggiunto Galliani. In effetti, Allegri si era trovato in una situazione peggiore nella stagione successiva alla conquista dello scudetto perché in quel momento aveva il contratto in scadenza al termine del campionato affrontato con il tricolore sulla maglia. Poi arrivò il prolungamento fino al 2014. Il finale di campionato sarà decisivo per convincere anche Berlusconi che periodicamente punzecchia a distanza il tecnico. Senza dimenticare che Allegri, la cui prima scelta è quella di restare al Milan, ha anche altre offerte dopo aver scollinato il momento più complicato, riuscendo a governare la transizione milanista dopo la smobilitazione di senatori e gioielli della scorsa estate. "Sono sempre le stesse domande", ha poi troncato Galliani di fronte a un altro quesito su Allegri.

EL SHAARAWY COME CAVANI -
Per il filotto con le grandi del campionato ad aprile, al Milan servirà anche il miglior El Shaarawy, inevitabilmente in flessione dopo una prima metà di stagione eccezionale anche dal punto di vista della continuità fisica e atletica, un calo al quale finora ha sopperito l'arrivo di Balotelli: "Ha solo bisogno di tirare il fiato, ha 20 anni e ha giocato tutte le partite e fatto cose straordinarie e continuerà a farle, ma è normale che non possa essere in forma per tutta l'anno. Anche Cavani non ha segnato per alcune gare e poi è tornato al gol", spiega Galliani. Nonostante la sosta, il Milan scenderà comunque in campo a San Siro. E' stata, infatti, spostata a San Siro l'amichevole di venerdì con il Sion allenato da Rino Gattuso (ore 15, ingresso gratuito), inizialmente programmata al centro sportivo Vismara dove si allenano le giovanili rossonere. Il trasloco è stato deciso per ragioni organizzative visto che stava crescendo l'interesse per questa partita.

ALLEGRI: ''BALOTELLI DEVE ESSERE PIU' FURBO'' - Di Balotelli e futuro ha parlato Massimiliano Allegri intervenuto ai microfoni di RTL 102.5. "Balotelli è un bravo ragazzo, ma anche a causa di alcune stravaganze del passato è diventato un personaggio e deve gestire la situazione con più furbizia", ha detto l'allenatore del Milan. "E' un grande professionista, educato e rispettoso, credo che il suo arrivo sia stato un bene per noi e per lui, perché ha trovato una squadra nella quale può essere protagonista", ha aggiunto il tecnico rossonero. ''Il mio futuro? Non ho mai messo in dubbio il mio futuro, credo sia il gioco delle parti, anche della stampa. Quando sei l'allenatore del Milan sei sempre in discussione. Fino a questo momento abbiamo fatto tanto, manca ancora un pezzettino e speriamo di riuscire ad arrivare in fondo in una buona posizione".
 
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