MILANO - Il punto fermo è la conferma di Massimiliano Allegri e la smentita secca di una sua partenza. "'Non esiste, non è ragionevole. E' ben felice di restare al Milan e ci rimane. La cattiva partenza di quest'anno non è dovuta all'allenatore ma ai lavori in corso". Adriano Galliani, blinda così l'allenatore rossonero, a margine di un convegno all'Università di Castellanza, in provincia di Varese.
DIFESA CONTA PIU' DELL'ATTACCO - Il dirigente milanista non ha voluto parlare di rinforzi, ma si è limitato a confermare la sua teoria sulla difesa, spesso più importante dell'attacco. "La nostra difesa? io ho semplicemente detto che in Italia il Campionato non lo vince chi ha il miglior attacco, ma la miglior difesa. Negli ultimi due anni fra noi e l'Inter e fra noi e la Juventus è stato così. Ha vinto la miglior difesa, non era un giudizio sulla nostra difesa che è buona", ha aggiunto il vicepresidente rossonero.
"MARIO TRA I PRIMI 5 AL MONDO" - Parole importanti poi per Mario Balotelli. "Mario è sempre stato un bravo ragazzo, forse adesso è più sereno, ma è sempre stato così. Fra i migliori 5 del mondo? So che questa cosa non piace a Mario, ma nella mia testa è così. I primi due sapete chi sono, è facile; i secondi due sono Ibra e Falcao... Mi è stato chiesto e io ho risposto, è stato solo uno sfoggio di cultura calcistica".
LA LINEA VERDE PAGA - Infine una considerazione sulla validità della nuova linea rossonera. "Abbiamo la coppia di punte più giovane del mondo, Balotelli ed El Shaarawy, titolare sia del Milan che della Nazionale. Abbiamo creato valore oltre che punti. Parliamone, visto che stiamo entrando in Università. L'azienda calcio italiano? Credo la sesta o la settima del Paese, ma lasciamolo dire ai grandi docenti che parlano oggi". Chiusura ancora su Balotelli: "Non è carinissimo buttare per terra la maglia della propria squadra. Sono d'accordo con lui - sottolinea Galliani -, è stato un gesto non bello. Comunque il Milan non è solo Balotelli, ci sono altri campioni. Comunque lui da noi è appena arrivato e il suo comportamento è ineccepibile. Cristante? Sarà uno dei 25-26 della rosa del Milan del prossimo campionato, questo è certissimo", ha concluso l'ad rossonero.
DIFESA CONTA PIU' DELL'ATTACCO - Il dirigente milanista non ha voluto parlare di rinforzi, ma si è limitato a confermare la sua teoria sulla difesa, spesso più importante dell'attacco. "La nostra difesa? io ho semplicemente detto che in Italia il Campionato non lo vince chi ha il miglior attacco, ma la miglior difesa. Negli ultimi due anni fra noi e l'Inter e fra noi e la Juventus è stato così. Ha vinto la miglior difesa, non era un giudizio sulla nostra difesa che è buona", ha aggiunto il vicepresidente rossonero.
"MARIO TRA I PRIMI 5 AL MONDO" - Parole importanti poi per Mario Balotelli. "Mario è sempre stato un bravo ragazzo, forse adesso è più sereno, ma è sempre stato così. Fra i migliori 5 del mondo? So che questa cosa non piace a Mario, ma nella mia testa è così. I primi due sapete chi sono, è facile; i secondi due sono Ibra e Falcao... Mi è stato chiesto e io ho risposto, è stato solo uno sfoggio di cultura calcistica".
LA LINEA VERDE PAGA - Infine una considerazione sulla validità della nuova linea rossonera. "Abbiamo la coppia di punte più giovane del mondo, Balotelli ed El Shaarawy, titolare sia del Milan che della Nazionale. Abbiamo creato valore oltre che punti. Parliamone, visto che stiamo entrando in Università. L'azienda calcio italiano? Credo la sesta o la settima del Paese, ma lasciamolo dire ai grandi docenti che parlano oggi". Chiusura ancora su Balotelli: "Non è carinissimo buttare per terra la maglia della propria squadra. Sono d'accordo con lui - sottolinea Galliani -, è stato un gesto non bello. Comunque il Milan non è solo Balotelli, ci sono altri campioni. Comunque lui da noi è appena arrivato e il suo comportamento è ineccepibile. Cristante? Sarà uno dei 25-26 della rosa del Milan del prossimo campionato, questo è certissimo", ha concluso l'ad rossonero.