INTERVENTO DRASTICO - "Abbiamo avuto coraggio a intervenire in maniera drastica. Quando bisogna fare qualcosa, meglio farlo tutto in una sola volta anziché in due o tre anni", ha detto Adriano Galliani che ha insistito su altri due punti. Ha criticamente duramente l'Irap, definendola una "tassa che esiste solo in Italia" e precisando che, senza i 7,1 milioni pagati per quel tributo, il bilancio sarebbe stato in attivo. E ha anche ricordato che, considerando i "fattori mitiganti" che incidono sui conti ai fini del fair-play finanziario Uefa - costi per le strutture dello stadio e per il vivaio - questo bilancio avrebbe un segno positivo in sede europea (il Milan non ha un impianto di proprietà, ma vengono comunque scorporate le spese per le migliorie di San Siro dedotte dal canone pagato al Comune di Milano).
ASSEMBLEA SFORTUNATA - "Abbiamo avuto la sfortuna di fare l'assemblea il giorno dopo la sconfitta con la Juventus. Non perdevamo da quattro mesi, dal ko con la Roma prima di Natale. Se l'avessimo fatta quindici giorni fa, sarebbe stato meglio", ha scherzato Galliani che cerca di andare oltre l'amarezza per la battuta d'arresto Torino con la Juventus che ha complicato la classifica rossonera: "La squadra non ha demeritato in campo. E anche Berlusconi la pensa come me. L'ho sentito dopo la partita, ha visto che il Milan ha tenuto bene il campo giocando alla pari con la Juventus. Era serenissimo. Se dovessimo arrivare terzi, sarebbe una stagione molto positiva. Col Catania torna Balotelli? E' un grandissimo giocatore, ma non carichiamo di eccessive responsabilità". Anche Berlusconi da Roma, a margine del discorso di insediamento di Giorgio Napolitano alla Camera, ha commentato la situazione del Milan: "Spero proprio che il terzo posto non sia a rischio. Sarei preoccupatissimo".
CRITICHE GENUINE - In assemblea Galliani ha rintuzzato alcune critiche dei piccoli azionisti che, come ogni anno, vivacizzano in maniera divertente questo incontro (paradossalmente il calcio ritrova per qualche minuto una dimensione genuina proprio nel momento istituzionalmente dedicato ai conteggi finanziari). "Adesso mi spiega perché ha votato contro", ha detto l'ad all'unico socio che ha detto "no". "Ma perché all'assemblea non vengono mai Barbara e Paolo Berlusconi?, ha domandato una socia molto attenta alle voci del bilancio. "E perché Silvio Berlusconi non si fa mai vedere?", ha chiesto un signore al suo fianco, mentre un altro azionista proponeva: "Qualche volta sarebbe bello fare l'assemblea a Milanello".
DIFESA DI ALLEGRI - Uno degli oppositori storici ha chiesto conto della mancata cessione di Pato nel gennaio 2012 e criticato Allegri: "Ci fa fare brutte figure a livello internazionale". "Allegri è con noi da tre anni - è stata la difesa di Galliani - ha vinto uno scudetto, è arrivato 2° e ora è 3°. Non mi sembra poi così male. E, secondo me, è stato meglio non cedere Pato allora. Perché, se l'avessimo fatto, sarebbe arrivato Tevez. Mentre, vendendolo un anno dopo, abbiamo potuto compare Balotelli. E per il futuro del Milan mi sembra meglio".
L'assemblea ha vissuto un momento toccante quando gli azionisti hanno ricordato con un applauso Claudio Lippi, il giovane giornalista di Milan Channel scomparso il mese scorso in un incidente stradale. "Quello che è successo a Claudio è ingiusto - ha detto Galliani - adesso dobbiamo stare vicino alla sua bambina e alla sua compagna. Claudio era una persona per bene".