Milan: da El Shaarawy a Balotelli, tutti tifano Allegri
Berlusconi vuole cambiare tecnico, Galliani difende l'allenatore toscano che ha dalla sua anche la squadra. In Colombia rapita la zia di Zapatadi STEFANO SCACCHI
MILANO - Le critiche di Silvio Berlusconi ad Allegri paradossalmente hanno ottenuto l'effetto di compattare la squadra nella difesa del tecnico. Negli ultimi giorni l'allenatore rossonero ha ottenuto una lunga serie di attestati di stima da parte dei giocatori. Balotelli, Amelia, Bonera, ieri pomeriggio De Sciglio e in serata El Shaarawy.
TUTTI PER ALLEGRI - Chiarissimo il pensiero del Faraone che pure potrebbe avere qualche motivo di acrimonia nei confronti di Allegri per l'esclusione contro il Napoli. Ma quella decisione soprendente ormai è definitivamente alle spalle: "Il mister ha dato tantissimo sia a me che al Milan - ha detto ritirando il premio come miglior calciatore rossonero del 2012 ideato dal sito Milannews. it - ha fatto tre stagioni straordinarie. Noi siamo sempre stati con lui, anche quando lo hanno messo in discussione. Lui non ha ascoltato le critiche, ha continuato sulla sua strada e noi gli siamo stati vicini. Adesso a…
TUTTI PER ALLEGRI - Chiarissimo il pensiero del Faraone che pure potrebbe avere qualche motivo di acrimonia nei confronti di Allegri per l'esclusione contro il Napoli. Ma quella decisione soprendente ormai è definitivamente alle spalle: "Il mister ha dato tantissimo sia a me che al Milan - ha detto ritirando il premio come miglior calciatore rossonero del 2012 ideato dal sito Milannews. it - ha fatto tre stagioni straordinarie. Noi siamo sempre stati con lui, anche quando lo hanno messo in discussione. Lui non ha ascoltato le critiche, ha continuato sulla sua strada e noi gli siamo stati vicini. Adesso a…
MILANO - Le critiche di Silvio Berlusconi ad Allegri paradossalmente hanno ottenuto l'effetto di compattare la squadra nella difesa del tecnico. Negli ultimi giorni l'allenatore rossonero ha ottenuto una lunga serie di attestati di stima da parte dei giocatori. Balotelli, Amelia, Bonera, ieri pomeriggio De Sciglio e in serata El Shaarawy.
TUTTI PER ALLEGRI - Chiarissimo il pensiero del Faraone che pure potrebbe avere qualche motivo di acrimonia nei confronti di Allegri per l'esclusione contro il Napoli. Ma quella decisione soprendente ormai è definitivamente alle spalle: "Il mister ha dato tantissimo sia a me che al Milan - ha detto ritirando il premio come miglior calciatore rossonero del 2012 ideato dal sito Milannews. it - ha fatto tre stagioni straordinarie. Noi siamo sempre stati con lui, anche quando lo hanno messo in discussione. Lui non ha ascoltato le critiche, ha continuato sulla sua strada e noi gli siamo stati vicini. Adesso abbiamo fatto una grande rimonta e dobbiamo essergli veramente grati perché ha fatto un grandissimo lavoro, spero che rimanga con noi ancora per tanto perché ha fatto un grandissimo lavoro e ci troviamo molto bene con lui. Non gli siamo sempre stati vicino e lui ha fatto altrettanto con noi. Viene messo in discussione da tante voci. Ma credo che rimarrà con noi. Non si può dire che certe voci ci abbiano destabilizzato, ma magari ti fanno lavorare senza la massima attenzione".
IL MASSIMO PER UN TECNICO - Difficile immaginare parole più dolci per un tecnico. Ma non basta questo affetto dei calciatori a comporre il puzzle della riconferma. Entra in gioco vari fattori. Berlusconi ha spesso punzecchiato Allegri che anche nei confronti del presidente mette in pratica quella capacità di incassatore rispetto alle critiche che sta diventando una delle sue principali virtù. Il livornese analizza ogni situazione con calma e freddezza, poi va avanti facendo le sue scelte. Anche perché adesso pure lui ha le sue carte da giocare. La Roma lo sta corteggiando: probabile che il club giallorosso gli proponga un contratto con una scadenza sicuramente più lunga rispetto al 30 giugno 2014, il termine temporale dell'attuale accordo con il Milan. A quel punto anche Allegri farebbe le sue ovvie considerazioni.
VISIONI CONTRAPPOSTE - Per ora però la priorità è quella di chiudere al 3° posto, difendendosi dal ritorno della Fiorentina. Sono tanti gli elementi che entrano in gioco. Allegri si trova bene a Milano e al Milan, ma forse ha subito qualche critica di troppo, soprattutto nel corso di questa stagione nella quale è riuscito a tenere a galla una squadra rivoluzionata in estate, lanciando ragazzi che, prima di questo campionato, avevano scarsissima esperienza in Serie A. Agli attacchi di Berlusconi si contrappone un altro genere di considerazioni fatte nei corridoi di Via Turati: secondo questa differente visione, Allegri ha dimostrato di essere il tecnico ideale per gestire una situazione di austerity economica. Se riuscirà a centrare la qualificazione in Champions League, con relativo ossigeno finanziario per un club che ormai deve autoalimentarsi, avrà fatto il suo dovere.
FINALE SENZA DIVISIONI - Galliani ha sempre difeso il tecnico sul quale ha puntato nel maggio 2010 (tranne forse un momento di vedute differenti sul mercato della scorsa estate). Tra quattro giornate sarà tutto più chiaro. Le parole di Berlusconi, unite alle offerte delle pretendenti di Allegri, parevano aver tracciato la rotta del futuro del tecnico lontano dal Milan. Ma gli attestati di stima dei giocatori dimostrano che la parola fine deve ancora essere scritta. O quanto meno che nessuno vuole far sentire solo l'allenatore prima della fine di questo campionato.
RAPITA LA ZIA DI ZAPATA - A turbare l'ambiente, la notizia del rapimento di Limbania Zapata, zia del difensore rossonero Cristian. Il rapimento in Colombia ad opera di un gruppo di uomini armati: lo rendono noto le autorità locali. La donna si trovava nel paese di Padilla, nella regione del Cauca, in un'area rurale, hanno precisato le autorità, ricordando che per il momento non c'è alcuna traccia o indizio su chi siano i responsabili del rapimento.
TUTTI PER ALLEGRI - Chiarissimo il pensiero del Faraone che pure potrebbe avere qualche motivo di acrimonia nei confronti di Allegri per l'esclusione contro il Napoli. Ma quella decisione soprendente ormai è definitivamente alle spalle: "Il mister ha dato tantissimo sia a me che al Milan - ha detto ritirando il premio come miglior calciatore rossonero del 2012 ideato dal sito Milannews. it - ha fatto tre stagioni straordinarie. Noi siamo sempre stati con lui, anche quando lo hanno messo in discussione. Lui non ha ascoltato le critiche, ha continuato sulla sua strada e noi gli siamo stati vicini. Adesso abbiamo fatto una grande rimonta e dobbiamo essergli veramente grati perché ha fatto un grandissimo lavoro, spero che rimanga con noi ancora per tanto perché ha fatto un grandissimo lavoro e ci troviamo molto bene con lui. Non gli siamo sempre stati vicino e lui ha fatto altrettanto con noi. Viene messo in discussione da tante voci. Ma credo che rimarrà con noi. Non si può dire che certe voci ci abbiano destabilizzato, ma magari ti fanno lavorare senza la massima attenzione".
IL MASSIMO PER UN TECNICO - Difficile immaginare parole più dolci per un tecnico. Ma non basta questo affetto dei calciatori a comporre il puzzle della riconferma. Entra in gioco vari fattori. Berlusconi ha spesso punzecchiato Allegri che anche nei confronti del presidente mette in pratica quella capacità di incassatore rispetto alle critiche che sta diventando una delle sue principali virtù. Il livornese analizza ogni situazione con calma e freddezza, poi va avanti facendo le sue scelte. Anche perché adesso pure lui ha le sue carte da giocare. La Roma lo sta corteggiando: probabile che il club giallorosso gli proponga un contratto con una scadenza sicuramente più lunga rispetto al 30 giugno 2014, il termine temporale dell'attuale accordo con il Milan. A quel punto anche Allegri farebbe le sue ovvie considerazioni.
VISIONI CONTRAPPOSTE - Per ora però la priorità è quella di chiudere al 3° posto, difendendosi dal ritorno della Fiorentina. Sono tanti gli elementi che entrano in gioco. Allegri si trova bene a Milano e al Milan, ma forse ha subito qualche critica di troppo, soprattutto nel corso di questa stagione nella quale è riuscito a tenere a galla una squadra rivoluzionata in estate, lanciando ragazzi che, prima di questo campionato, avevano scarsissima esperienza in Serie A. Agli attacchi di Berlusconi si contrappone un altro genere di considerazioni fatte nei corridoi di Via Turati: secondo questa differente visione, Allegri ha dimostrato di essere il tecnico ideale per gestire una situazione di austerity economica. Se riuscirà a centrare la qualificazione in Champions League, con relativo ossigeno finanziario per un club che ormai deve autoalimentarsi, avrà fatto il suo dovere.
FINALE SENZA DIVISIONI - Galliani ha sempre difeso il tecnico sul quale ha puntato nel maggio 2010 (tranne forse un momento di vedute differenti sul mercato della scorsa estate). Tra quattro giornate sarà tutto più chiaro. Le parole di Berlusconi, unite alle offerte delle pretendenti di Allegri, parevano aver tracciato la rotta del futuro del tecnico lontano dal Milan. Ma gli attestati di stima dei giocatori dimostrano che la parola fine deve ancora essere scritta. O quanto meno che nessuno vuole far sentire solo l'allenatore prima della fine di questo campionato.
RAPITA LA ZIA DI ZAPATA - A turbare l'ambiente, la notizia del rapimento di Limbania Zapata, zia del difensore rossonero Cristian. Il rapimento in Colombia ad opera di un gruppo di uomini armati: lo rendono noto le autorità locali. La donna si trovava nel paese di Padilla, nella regione del Cauca, in un'area rurale, hanno precisato le autorità, ricordando che per il momento non c'è alcuna traccia o indizio su chi siano i responsabili del rapimento.