LITE DA DIMENTICARE - Intanto a Milanello la squadra rossonera continua la preparazione della partita decisiva per la qualificazione ai preliminari di Champions League, cercando di lasciarsi alle spalle il nervosismo di ieri quando Allegri e Robinho hanno avuto un battibecco sul campo: "Sono cose che capitano - ha detto El Shaarawy a Sport Mediaset - proprio perché c'è una tensione maggiore rispetto alle partite precedenti, dal momento che quella di Siena è la più importante. Finito l'allenamento, tutto è già risolto. Una vittoria domenica sarebbe la ciliegina sulla torta di una stagione iniziata male, ma finita nel migliore dei modi. Abbiamo fatto una grande rimonta e speriamo di finire bene".
OFFERTE PER IL CAPITANO - Ancora a parte Montolivo che ormai ha solo due giorni di tempo per tentare il recupero in vista di Siena. Oggi seduta differenziata anche per Boateng che però non è a rischio per la partita del Franchi. Intanto, come succede da alcune stagioni, iniziano ad arrivare offerte per Massimo Ambrosini, capitano che però viaggia sempre di rinnovo annuale ogni dodici mesi e quindi in questa fase dell'anno è prossimo alla scadenza di contratto: per lui sirene inglesi (West Ham) e statunitensi (Chicago Fire).
ULTRA' CONDANNATI - Oggi la Corte d'Appello di Milano ha pronunciato la sentenza di secondo grado nei confronti degli ultrà del Milan, condannati per tentata estorsione nei confronti del club rossonero, aggressione ad alcuni agenti e lancio di torce in campo durante partite di campionato e Champions a San Siro. Fatti confermati, ma pene ridotte. Tre anni e 8 mesi per Giancarlo Lombardi detto "Sandokan", implicato anche in inchieste di criminalità organizzata, che era stato condannato a 5 anni e 8 mesi in primo grado; 3 anni e 6 mesi da 5 anni e 10 mesi, per Claudio Tieri. Per gli altri sei imputati pene che vanno dai 4 mesi a un anno e 6 mesi. Risarcimento di 10.000 euro per il Milan che si è costituito parte civile nel procedimento con una richiesta di risarcimento danni poco più che simbolica.