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Milan, Galliani: ''Europa League sarebbe stata come la B''

Così l'ad rossonero spiega la tensione che ha accompagnato la decisiva sfida di Siena: ''Per le grandi non conquistare la coppa più importante equivale ad una retrocessione. Abbiamo fatto una grande impresa''
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Il terzo posto conquistato dal Milan con la vittoria di Siena lascia soddisfazione in casa rossonera, ma anche una coda velenosa tra Firenze e Siena. "Per andare in pareggio devi ottenere buon risultati sportivi, c'è una differenza abissale tra la Champions e l'Europa League - ha spiegato Adriano Galliani oggi a Milano a margine di un workshop organizzato dalla Gazzetta dello Sport - per le grandi è come una retrocessione in Serie B. Da lì nascono tutte le tensioni che arrivano quando sei fra terzo e quarto posto. Comunque non siamo ancora in Champions League. Ma abbiamo fatto una grande impresa. In campionato abbiamo perso una sola partita nel 2013, con la Juventus su rigore".

CAOS ALLA STAZIONE - L'ad rossonero ha anche raccontato qualche particolare di quello che è successo alla stazione di Campo di Marte a Firenze nella notte, quando il pullman rossonero, con la squadra in arrivo da Siena per prendere il Freccia Rossa in direzione Milano, è stato accolto da qualche decina di sostenitori viola, inferociti per l'arbitraggio di Bergonzi a Siena e per le decisioni delle settimane precedenti che hanno condizionato la volata per il terzo posto. "Ero sulla prima fila del pullman, ho visto qualche decina di tifosi che ci insultavano, ho preso la mia valigetta e sono corso verso la stazione mentre la forza pubblica teneva a bada quei tifosi. Poi ho saputo che ci sono stati cori razzisti, eccetera, eccetera". Balotelli e altri giocatori di colore del Milan hanno avuto una reazione di fronte a questi "buu". Un comunicato del Milan parla di "uno sparuto gruppo di persone che si rivolgeva in maniera ostile, con cori ed epiteti, ai giocatori del Milan".

DENUNCIA E SMENTITA - Un tifoso viola che si trovava all'interno della stazione ha sostenuto di essere stato aggredito dal preparatore dei portieri rossonero, Marco Landucci e da altri componenti della comitiva milanista nel sottopassaggio (poco prima, secondo il suo racconto, questo ragazzo aveva ironicamente urlato "rigore" al passaggio di Balotelli nel tunnel sotto i binari). Il club rossonero sostiene che questa persona "ha affrontato duramente l'istruttore dei portieri rossoneri Marco Landucci. Ne è nato un faccia a faccia solo ed esclusivamente, unicamente e puramente verbale. Testimoni oculari confermano assolutamente che non c'è stato alcun contatto fisico".

LA SPIEGAZIONE DELL'EX - Da ex viola Montolivo, che si augura di proseguire con Allegri ("Il merito di questa rimonta è principalmente suo"), prova a comprendere le recriminazioni della Fiorentina per questo finale di campionato che ha lasciato l'amaro in bocca ai toscani: "Sono commenti dettati dall'amarezza e dalla delusione. Comunque la Fiorentina ha fatto un grandissimo campionato - dice il centrocampista a margine di un evento a favore del Comitato Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino  -  è stata una lotta bella per tutti. Sarebbe stato bello andare entrambi in Champions ma noi squadre italiane abbiamo perso un posto e dobbiamo impegnarci per guadagnarlo nuovamente".

LA RABBIA VIOLA - Molti giocatori della Fiorentina hanno affidato a Twitter la loro rabbia. "Rigore di Balotelli imbarazzante", dice il giovane difensore Camporese. "Se dico quello che penso, non gioco più in Italia", commenta il compagno di reparto Gonzalo Rodrigues. Protesta anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi: "Mi dispiace ricordare che ci sono stati errori arbitrali ai danni della Fiorentina, come nella partita con la Roma, dove ci è stato negato un rigore per un fallo di mano di De Rossi  -  dice il primo cittadino a Radio 24  -  questa mattina ho mandato un sms al premier Enrico Letta, che è un noto tifoso milanista, per esprimergli il mio più vivo disappunto". Torna alla carica il tifoso nerazzurro Paolo Bonolis: "A volte nello sport non vince chi merita  -  dichiara a Radio Blu  -  c'è stato un flusso preordinato che ha preferito una squadra piuttosto che un'altra per il piazzamento in Champions League. Il rigore su Balotelli a Siena è grottesco, sembra che l'attaccante abbia un malore e si accascia in area. Una situazione palese che tutti fanno finta di non vedere".

IMPEGNO A FINE CONTRATTO
- Amareggiato anche l'autore del fallo punito con il rigore a Siena, il difensore Felipe: "Che rabbia essere presi per il c.. in questo modo  -  scrive su Twitter  -  un rigore così ha dell'incredibile. Si sapeva come doveva andare, ma proprio così no". Dal Football Observatory del Cies dell'Università di Neuchetel arriva un dato curioso che esalta ulteriormente l'impegno dei toscani già retrocessi: nell'ultimo fine settimana il Siena è stata la squadra europea che ha schierato il maggior numero di calciatori in scadenza di contratto al 30 giugno (il 71,2% del minutaggio totale). Nonostante questo, i giocatori di Iachini hanno dato tutto per onorare una partita per loro inutile ai fini della classifica.
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