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Milan, Galliani: "Berlusconi e Allegri, giochino stucchevole"

L'ad rossonero, dalla cerimonia per i 50 dalla prima vittoria in Coppa dei Campioni, ha replicato alle domande sulla presunta rivoluzione tecnica e societaria voluta dal presidente e 'svelata' da Biscardi: "Basta, c'è stata una smentita della società"
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - In attesa dell'incontro decisivo, che dovrebbe andare in scena domani, in casa Milan non si sbilancia nessuno sul futuro della panchina. Adriano Galliani dribbla questioni che possono andare anche al di là del nome del nuovo tecnico: nuovi assetti societari ai quali ha fatto riferimento il messaggio di Silvio Berlusconi, letto da Aldo Biscardi al Processo e smentito poco dopo dal numero uno del Milan.

DRIBBLING SUL FUTURO - "C'è una smentita del presidente, dai", si è limitato a dire Galliani prima di partecipare a una commemorazione del cinquantenario della vittoria della prima Coppa Campioni rossonera nel 1963 contro il Benfica, andata in scena all'ultimo piano del grattacielo della Regione Lombardia. L'ad rossonero è arrivato insieme a Roberto Maroni, presidente della Lombardia e tifoso del Milan. Sul palco, al momento di consegnare la riconoscenza della Regione, la "Rosa Camuna", il politico leghista ha sorriso definendo l'Inter, che aveva già ricevuto in passato questo premio, "una squadra minore".

"AFFARI NOSTRI" - A distanza di qualche minuto è salito anche Massimiliano Allegri che però non è passato davanti alla postazione riservata ai giornalisti ("Certo, ci mancherebbe altro", aveva risposto Galliani a chi gli chiedeva se sarebbe intervenuto anche Allegri). Meglio evitare dichiarazioni in questa fase di momentaneo stallo nel quale l'allenatore livornese sembra a un passo dalla separazione con il Milan, pronto a cedere la panchina a Clarence Seedorf e andare alla Roma. Anche le parole di Galliani servono soprattutto a prendere tempo: "L'incontro di domani? Sono affari nostri. Non andiamo avanti con questo giochino che altrimenti diventa stucchevole. L'allenatore del futuro? L'allenatore di questa sera è Nereo Rocco".

"QUANTI RIGORI..." - Da Parma il presidente Tommaso Ghirardi blinda uno dei papabili per la successione di Allegri, Roberto Donadoni (anche se ormai Seedorf, prescelto da Berlusconi, sembra nettamente in prima fila): "Donadoni è un professionista vero ed è contentissimo di restare a Parma", dice il presidente gialloblu a Radio Parma. Da Firenze invece continuano le frecciate dei giocatori della Fiorentina al Milan per l'andamento del finale di campionato. Al centro delle recriminazioni, il rigore fischiato nei minuti finali della partita di Siena che di fatto ha deciso la volata per il terzo posto. Questa volta tocca a Manuel Pasqual, uno dei veterani della Fiorentina: "Scherzando - dice a Radio Toscana - dico che con qualche altro rigore in più il Milan avrebbe vinto lo scudetto. La loro media rigori è stata importante in questa stagione".
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