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Milan, per Robinho al Santos spuntano un paio di amichevoli

I rossoneri devono fare cassa, ed il brasiliano è uno dei maggiori indiziati a partire: tra domanda ed offerta ci sono 4 milioni di differenza, ed allora Raiola propone delle partite con incasso da destinare al club di Via Turati
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Doveva essere la settimana della prima cessione significativa in casa Milan, la molla necessaria a far scattare la campagna acquisti mantenendo il bilancio vicino al pareggio, come successo per l'esercizio 2012. Invece per ora l'operazione si è rivelata più difficile del previsto. I due nomi più gettonati per fare cassa erano quelli di Boateng e Robinho, calciatori che possono partire senza alimentare rimpianti eccessivi.

CESSIONI DIFFICILI - Per questo motivo Adriano Galliani si è messo in viaggio direzione Montecarlo due giorni fa, ma non è riuscito a concludere con i proprietari russi del Monaco, neopromosso in Ligue 1. Anche i nababbi venuti dall'Est per riportare in alto il calcio del Principato vogliono frenare le spese dopo il maxi-acquisto del colombiano Radamel Falcao: per il ghanese sono disposti a investire meno di dieci milioni di euro.

AMICHEVOLI PER ROBINHO - Non vanno meglio le cose sul fronte brasiliano dove il Santos non si muove dalla sua offerta iniziale per Robinho: sei milioni. Ne mancano ancora quattro per arrivare ai dieci chiesti dal Milan, una cifra necessaria per non dover iscrivere minusvalenze a bilancio. Mino Raiola cerca di sbloccare questa situazione con una proposta, secondo il portale brasiliano Lancenet: il gap tra l'offerta del Santos e la richiesta del Milan potrebbe essere colmato grazie a due amichevoli tra paulisti e rossoneri con incasso a favore del club di Via Turati. In questo modo il divario si ridurrebbe.

IL SACRIFICIO PIU' GRANDE -
Nell'attesa che almeno una di queste due trattative si sblocchi, il club rossonero è costretto a non considerare incedibile nemmeno El Shaarawy, l'unico vero gioiello (escluso Balotelli che è appena arrivato) in grado di poter stuzzicare offerte consistenti da parte delle "grandi" d'Europa. E' la situazione, molto comune negli ultimi anni, nella quale si valuterebbe la proposta alla quale non si può dire di no. Ma per il momento questa avance non è ancora arrivata. Non si sono mossi in questa direzione gli inglesi del City, non lo hanno fatto nemmeno Psg e Monaco (a Montecarlo si è parlato anche di Niang e De Sciglio, ma il Milan non vuole aprire discorsi sul giovane terzino).

IL FARAONE NEL LIMBO - E così il Faraone resta in questo strano limbo: un giocatore di appena 20 anni, reduce da una stagione comunque eccellente nonostante il finale in calando, costretto a vivere un'estate in sospeso anche se la società garantisce che il talento italo-egiziano continua a essere considerato fondamentale. Intorno al savonese c'è molta prudenza. Si preferiscono evitare dichiarazioni ("Non posso dire nulla, è un momento molto delicato", sono le uniche parole dell'agente Roberto La Florio, riportate dal sito Area Milan). Ma questo succedeva anche nel momento d'oro dell'ex genoano, con la consapevolezza piuttosto preveggente che sarebbero arrivati periodi meno entusiasmanti. Ormai è il destino delle "grandi" italiane: qualcuno deve partite ogni estate. E, al termine di questa settimana di fumate grigie, nei programmi rossoneri è ancora tutto possibile.

SAPONARA CHIAMA STEPHAN - Anche l'ultimo giovane arrivato al Milan, Riccardo Saponara, spera che El Shaarawy non parta: "Mi auguro che Stephan possa rimanere - dice l'ex fantasista dell'Empoli a Sky Sport - perché è un grande giocatore e vorrei giocare con lui". L'azzurrino Under 21 si presenta: "Fare il titolare del Milan sarebbe fantastico, ma avere davanti giocatori come Boateng e Diamanti mi permetterebbe di imparare tanto. Mi metterò a disposizione con la massima umiltà. Nell'ultima stagione ho trovato continuità dopo gli alti e bassi delle annate precedenti. Quest'anno mi sono trovato bene da trequartista, penso sia il ruolo in cui posso rendere di più, ma mi posso adattare anche in altre posizioni. Sono aperto a qualsiasi tipo di ruolo".

DA GALLIANI FRASI ATTENDISTE - In tutto il contesto, frasi attendiste di Adriano Galliani a Sky: "Non c'è alcuna richiesta per Boateng - ha detto Galliani-, mentre la trattativa per Robinho è ferma, con il Santos non c'è accordo sulle cifre. El Shaarawy? Mai pensato di cederlo e non abbiamo richieste particolari per lui. Non abbiamo ricevuto alcuna richiesta dalla Samp per Niang, Poli potrebbe interessarci ma qualcuno dovrebbe partire. Noi pensiamo di avere una squadra competitiva, se non parte qualcuno non arriva nessuno. Scambio Alvarez-Nocerino? Notizia priva di fondamento, non ho mai parlato con l'Inter di questo, così come non c'è alcuna trattativa per Di Natale che per l'età che ha non rientra nei programmi del Milan". L'ultimo pensiero è per Tevez e Galliani "lascia" via libera ad aventuali altri acquirenti:"Tevez non si può fare niente se non parte nessuno, chi vuole farsi avanti per Tevez lo faccia pure".

 
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