MILANO - In queste ultime sessioni italiane di calciomercato portare a termine una cessione equivale a un mezzo acquisto perché solo un'operazione in uscita permette di esaudire i nomi sulla lista della spesa. Anche l'estate 2013 non fa eccezione. Per questo motivo il Milan in questi giorni è concentrato sulla trattativa che può riportare Robinho al Santos. Il club paulista sta prendendo le decisione definitive sulle cifre dell'operazione. Oggi è in programma il Consiglio di gestione che deve valutare se le cifre necessarie a finanziarie questo ritorno possono essere ripagate dall'effetto di immagine legato a un calciatore così famoso e popolare, anche in termini di marketing e pubblicità. "Ma le cifre di questo settore si sono ridotte, come ogni voce dell'economia brasiliana", spiega il vicepresidente del Santos, Odilio Rodrigues.
DIFFERENZE ECONOMICHE - Il Santos vorrebbe chiudere con 6 milioni per il cartellino al Milan e circa 3 milioni di ingaggio a stagione a Robinho. Al momento entrambe le cifre presuppongono una doppia rinuncia. Una da parte del club rossonero che vorrebbe ricavare almeno 7 milioni dalla cessione dell'attaccante e l'altra da parte del calciatore che probabilmente si aspetta uno stipendio superiore. "La trattativa è complicata - conferma l'allenatore pro-tempore del Santos, Claudinei Oliveira al quale è stata affidata la squadra dopo le dimissioni di Mauricy Ramalho - in particolare per le distanze economiche tra il nostro club, il Milan e Robinho". Anche la rappresentante di Robinho, Marisa Alija Ramos, attende novità dal Consiglio di gestione: "Il Santos mi ha chiesto di aspettare. I numeri dei quali si parla sui media non sono veri, ma per me non sarebbe etico rivelare le cifre esatte. Bisogna fare in fretta perché non è un'operazione
semplice. Se trovassimo un'intesa, io e un rappresentante del Santos dovremmo andare in Italia per risolvere il contratto col Milan e firmare quello nuovo con la società brasiliana".
CINQUE GIORNI IN PIU' - I protagonisti della trattativa avranno cinque giorni in più perché la Federcalcio del Paese sudamericano ha accolto le richieste dei club, equiparando la scadenza per i trasferimenti internazionali a quella per gli affari nazionali. Adesso si chiude per tutti il 20 luglio, mentre inizialmente i colpi con l'estero andavano completati entro il 15 luglio. Una volta definita la questione Robinho, potrà partite il domino del mercato milanista. Via una seconda punta, ne arriverebbe un'altra: in questo momento l'identikit è quello del viola Ljajic. E poi, seconda porta girevole, occorrerà trovare un acquirente per Boateng in modo da liberare posto e risorse per il giapponese Honda con il quale ormai è stato trovato l'accordo (ma resta da capire se il trasferimento si concretizzerà adesso o a gennaio alla scadenza del contratto col Cska Mosca).
PARTENZA MIGLIORE - Di Robinho ha parlato anche Daniele Bonera oggi a Milanello: "Ha sempre avuto il desiderio di tornare un giorno in Brasile ma è evidente che devono combaciare gli interessi di tutti". Il difensore centrale analizza la situazione dopo i primi giorni di ritiro in piena campagna acquisti: "Tutte le squadre si stanno rinforzando ma è il campo a darti i punti. Le sensazioni di luglio magari non sono quelle che si ritrovano a stagione finita a maggio. Non possiamo partire come l'anno scorso perché il gruppo è più solido. La cosa importante adesso è quella di arrivare pronti dal punto di vista fisico e tattica per il playoff di Champions League". Bonera parla anche del suo futuro dopo il rinnovo biennale firmato nelle scorse settimane: "Mi piacerebbe finire qui la carriera. Fare dieci anni al Milan sarebbe bello". E fa una previsione su Inzaghi: "Penso che abbia tutto per arrivare, un giorno, ad allenare la prima squadra. Ho visto i suoi allenamenti ed ha la stoffa per essere un grande allenatore".
ROBINHO NON A RATE - Nel pomeriggio Adriano Galliani ha chiarito che il trasferimento di Robinho dipende anche dalle modalità di pagamento scelte dal Santos: “Un discorso è se uno paga tutto e subito o se paga a rate. Le condizioni di pagamento influiscono”, dice l’ad rossonero che conferma quindi la volontà del Milan di ottenere i soldi dal Brasile nel periodo più breve possibile. A quel punto si potrebbe fare un’ulteriore sconto sul prezzo di Robinho (possibile in questo modo scendere a 6 milioni). Anche perché quella somma serve al Milan per dirigersi su Ljajic: “Ho sentito Pradé anche questa mattina. Ci sentiamo quasi tutti i giorni, ma perché siamo in amicizia. Non c’è mai stata nessuna questione tra noi e la Fiorentina. Invece smentisco categoricamente un interesse per Ranocchia”. Da risolvere, come in ogni inizio di preparazione estiva, la questione legata ai numeri di maglia. “Se Saponara vuole la 22 non c'è problema, tutte le maglie sono a disposizione escluse quelle sacre: la 3 e la 6 (Maldini e Baresi, ndr). Magari teniamo un attimo in stand by la numero 9 (Inzaghi e Pato per i primi sei mesi della scorsa stagione, ndr). Non possiamo darla ad un ragazzo, è una maglia che pesa, bisogna fare cose importanti prima. E' un bene di famiglia la maglia numero 9 che teniamo lì, anche perché mi hanno detto che Mario Balotelli vuole mantenere la 45”.
DIFFERENZE ECONOMICHE - Il Santos vorrebbe chiudere con 6 milioni per il cartellino al Milan e circa 3 milioni di ingaggio a stagione a Robinho. Al momento entrambe le cifre presuppongono una doppia rinuncia. Una da parte del club rossonero che vorrebbe ricavare almeno 7 milioni dalla cessione dell'attaccante e l'altra da parte del calciatore che probabilmente si aspetta uno stipendio superiore. "La trattativa è complicata - conferma l'allenatore pro-tempore del Santos, Claudinei Oliveira al quale è stata affidata la squadra dopo le dimissioni di Mauricy Ramalho - in particolare per le distanze economiche tra il nostro club, il Milan e Robinho". Anche la rappresentante di Robinho, Marisa Alija Ramos, attende novità dal Consiglio di gestione: "Il Santos mi ha chiesto di aspettare. I numeri dei quali si parla sui media non sono veri, ma per me non sarebbe etico rivelare le cifre esatte. Bisogna fare in fretta perché non è un'operazione
semplice. Se trovassimo un'intesa, io e un rappresentante del Santos dovremmo andare in Italia per risolvere il contratto col Milan e firmare quello nuovo con la società brasiliana".
CINQUE GIORNI IN PIU' - I protagonisti della trattativa avranno cinque giorni in più perché la Federcalcio del Paese sudamericano ha accolto le richieste dei club, equiparando la scadenza per i trasferimenti internazionali a quella per gli affari nazionali. Adesso si chiude per tutti il 20 luglio, mentre inizialmente i colpi con l'estero andavano completati entro il 15 luglio. Una volta definita la questione Robinho, potrà partite il domino del mercato milanista. Via una seconda punta, ne arriverebbe un'altra: in questo momento l'identikit è quello del viola Ljajic. E poi, seconda porta girevole, occorrerà trovare un acquirente per Boateng in modo da liberare posto e risorse per il giapponese Honda con il quale ormai è stato trovato l'accordo (ma resta da capire se il trasferimento si concretizzerà adesso o a gennaio alla scadenza del contratto col Cska Mosca).
PARTENZA MIGLIORE - Di Robinho ha parlato anche Daniele Bonera oggi a Milanello: "Ha sempre avuto il desiderio di tornare un giorno in Brasile ma è evidente che devono combaciare gli interessi di tutti". Il difensore centrale analizza la situazione dopo i primi giorni di ritiro in piena campagna acquisti: "Tutte le squadre si stanno rinforzando ma è il campo a darti i punti. Le sensazioni di luglio magari non sono quelle che si ritrovano a stagione finita a maggio. Non possiamo partire come l'anno scorso perché il gruppo è più solido. La cosa importante adesso è quella di arrivare pronti dal punto di vista fisico e tattica per il playoff di Champions League". Bonera parla anche del suo futuro dopo il rinnovo biennale firmato nelle scorse settimane: "Mi piacerebbe finire qui la carriera. Fare dieci anni al Milan sarebbe bello". E fa una previsione su Inzaghi: "Penso che abbia tutto per arrivare, un giorno, ad allenare la prima squadra. Ho visto i suoi allenamenti ed ha la stoffa per essere un grande allenatore".
ROBINHO NON A RATE - Nel pomeriggio Adriano Galliani ha chiarito che il trasferimento di Robinho dipende anche dalle modalità di pagamento scelte dal Santos: “Un discorso è se uno paga tutto e subito o se paga a rate. Le condizioni di pagamento influiscono”, dice l’ad rossonero che conferma quindi la volontà del Milan di ottenere i soldi dal Brasile nel periodo più breve possibile. A quel punto si potrebbe fare un’ulteriore sconto sul prezzo di Robinho (possibile in questo modo scendere a 6 milioni). Anche perché quella somma serve al Milan per dirigersi su Ljajic: “Ho sentito Pradé anche questa mattina. Ci sentiamo quasi tutti i giorni, ma perché siamo in amicizia. Non c’è mai stata nessuna questione tra noi e la Fiorentina. Invece smentisco categoricamente un interesse per Ranocchia”. Da risolvere, come in ogni inizio di preparazione estiva, la questione legata ai numeri di maglia. “Se Saponara vuole la 22 non c'è problema, tutte le maglie sono a disposizione escluse quelle sacre: la 3 e la 6 (Maldini e Baresi, ndr). Magari teniamo un attimo in stand by la numero 9 (Inzaghi e Pato per i primi sei mesi della scorsa stagione, ndr). Non possiamo darla ad un ragazzo, è una maglia che pesa, bisogna fare cose importanti prima. E' un bene di famiglia la maglia numero 9 che teniamo lì, anche perché mi hanno detto che Mario Balotelli vuole mantenere la 45”.