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Milan, si stringono i tempi per Honda

La mancata cessione di Robinho frena il mercato in entrata, in particolare l'assalto a Ljajic. Il club però cerca di reagire, portando subito e non a gennaio in rossonero il giapponese. Accordo con il giocatore, resta l'ostacolo CSKA Mosca
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Il Milan cerca di reagire subito alla mancata cessione di Robinho al Santos, la seconda delusione di questo avvio di mercato rossonero dopo il passaggio di Tevez alla Juventus. L'argentino a Torino ha fatto sfumare un obiettivo dell'ultimo anno e mezzo nei piani di Galliani. L'accordo saltato con il Santos per il ritorno del brasiliano ha causato una momentanea frenata a un mercato in entrata che stava per cambiare passo. La partenza di Robinho avrebbe permesso al Milan di investire il ricavato su Ljajic.

HONDA SEMPRE PIU' VICINO -
Così torna calda l'altra pista dell'estate milanista: Honda. Con il fantasista giapponese esiste già un accordo per un quadriennale da 2,5 milioni a stagione (destinati a salire con i bonus). Il fratello del giocatore del Cska Mosca, accompagnato da Ernesto Bronzetti, è tornato in Via Turati dopo l'incontro di settimana scorsa a dimostrazione che la trattativa è soggetta a una possibile accelerazione. Manca ancora l'intesa con il club russo per portare subito Honda al Milan. Senza questa fumata bianca l'affare andrà in porto a gennaio quando scadrà il contratto di Honda, ma i rossoneri lavorano per un affare immediato. L'ideale sarebbe finanziare l'acquisto di Honda con la cessione di Boateng che al momento non ha estimatori particolari. Ma nel frattempo si rafforza il rapporto con Honda e il suo entourage.

INCONTRO CON ROBINHO - Inoltre il Milan cerca di evitare futuri contraccolpi negativi su Robinho. Nei prossimi giorni è in programma un incontro con i rappresentanti dell'attaccante. All'ordine del giorno il possibile rinnovo del contratto in scadenza nel 2014 per scongiurare un addio a parametro zero. Sarà necessaria una discussione approfondita perché le richieste di Via Turati andranno nella direzione di una diminuzione dell'ingaggio. Difficile immaginare altre cessioni eccellenti in questo momento. I nomi in uscita sono poco altisonanti dal punto di vista economico. Potrebbe tornare in Ligue 1 il centrocampista Traorè. Emanuelson ha qualche estimatore all'estero. Didac Vilà potrebbe tornare in Spagna al Betis Siviglia. Ma da queste uscite non è possibile ricavare un tesoro. In Inghilterra invece parlano di un interessamento dell'Arsenal per Ignazio Abate che periodicamente riceve offerte in giro per l'Europa, ma è fondamentale per gli equilibri della formazione di Allegri.
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