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Milan, Pazzini: ''Recupero ok, non vedo l'ora di rientrare''

L'attaccante è alle prese con il recupero dopo l'operazione al ginocchio dello scorso maggio: ''Dura restare fuori e guardare gli altri giocare. Dobbiamo superare il preliminare di Champions e io voglio segnare in Europa''. Rientro a fine ottobre
di STEFANO SCACCHI 

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MILANO - Giampaolo Pazzini è il grande assente della preparazione estiva del Milan. Costretto a guardare da lontano i compagni a causa dell'intervento al ginocchio destro sostenuto a maggio, il vice-capocannoniere rossonero della scorsa stagione (16 gol contro i 19 di El Shaarawy) oggi ha sostenuto una visita di controllo con il professor Martens che l'ha operato due mesi fa. "Il recupero procede bene, ci vuole pazienza, oggi ho fatto una visita e i medici hanno visto che le cose vanno bene", ha detto Pazzini nel corso di una chat sulla pagina ufficiale del Milan su Google+. Le ultime stime lo davano in campo non prima di fine ottobre dal momento che i tempi di recupero da un intervento di pulizia della cartilagine non sono molto diversi rispetti a quello di una ricostruzione di un legamento crociato.

GOL IN EUROPA -
Il numero 11 soffre a stare fuori: "Per uno come me che ha sempre giocato vedere i miei compagni allenarsi e fare le partite non è facile. Devo solo continuare a lavorare". La sua speranza è di tornare con la squadra in Champions League dopo aver passato il preliminare di agosto: "Una squadra come il Milan deve puntare sempre a vincere tutto. Vogliamo fare bene, dobbiamo passare il playoff di Champions perché si tratta di una manifestazione bellissima da giocare". E c'è anche un piccolo traguardo personale da inseguire: "Spero di segnare un gol in Champions perché nella scorsa stagione non ci sono riuscito. Mi è pesato saltare il ritorno degli ottavi con il Barcellona. Non vedo l'ora di giocare un'altra partita così importante".

ROSA SFOLTITA -
Intanto, mentre ancora mancano grandi colpi in entrata e la trattativa per Honda prosegue, la rosa si sta sfoltendo. Oduamadi è andato in prestito al Brescia. Stessa soluzione era stata seguita con Didac Vilà al Betis Siviglia. Il terzino spagnolo si toglie qualche sassolino dalle scarpe al termine di questo ennesimo tentativo infruttuoso in rossonero: "Spero di dimostrare che il Betis ha fatto bene a credere in me - dice ai media andalusi - nei primi quattro mesi dopo la firma con il Milan non ho avuto la fiducia dell'allenatore. Sono tornato dall'Espanyol e ho avuto la pubalgia. Quando ho recuperato, non avevo posto in squadra".
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