MILANO - Il ritorno tante volte vagheggiato nel corso degli ultimi anni questa volta si è realizzato. Kakà torna al Milan quattro anni dopo il trasferimento al Real. "Sono molto felice - dice il brasiliano a Sky Sport all'aeroporto di Madrid prima della partenza per Milano - contento di tornare. Non vedo l'ora di giocare e di essere a San Siro". Pronta per lui la maglia numero 22, quella che ha indossato fino al trasferimento al Real Madrid nel 2009: "Abbiamo parlato anche di questo, quindi la riprendo".
GUARDA LA SINTESI DI MILAN-CAGLIARI
CONTENTO PER ROBINHO - Kakà è arrivato a Milano poco dopo mezzogiorno. Ad attenderlo un centinaio di tifosi. ''E' 15 giorni che pensavo di poter tornare - le prime parole a Milan Channel - ho parlato con Carlo Ancelotti e ho capito che l'ideale per me era tornare qui. In questi ultimi giorni, sognavo di sentire di nuovo a San Siro il mio coro, non vedo l'ora. Spero di vivere tante gioie con Balotelli come ho fatto con Inzaghi. Ho tanta voglia di giocare, è un anno speciale per me per i Mondiali in Brasile. Mi era dispiaciuto tanto lasciare il Milan quattro anni fa".
Il brasiliano cercherà di riprendersi la squadra con la quale ha conquistato la Champions League 2007, seguita dal Pallone d'Oro pochi mesi dopo: "Ho ricevuto tanti messaggi dagli amici, dai tifosi. Veramente grazie per tutto questo affetto, per questa dimostrazione d'affetto verso di me. In questo momento, penso che per me anche questo è importante e sono contento". Il fantasista ha visto la vittoria della squadra sul Cagliari: "Ieri ho visto la partita, 3-1, sono contento che ha segnato anche Robinho. Penso di poter vivere tante altre gioie con questo Milan. Torno a casa".
VISITE E FIRMA - Le visite mediche, sostenute alla clinica La Madonnina, sono durate circa quattro ore. Il giocatore, in maglia e pantaloncini da allenamento del Milan, ha lasciato la struttura intorno alle 17:30 a bordo di un'auto dopo aver firmato tanti autografi. Passo successivo la firma del contratto.
BONUS PER IL CARTELLINO - Kakà ha firmato un contratto biennale da 4 milioni netti all'anno più alcuni bonus. Ad alcune componenti variabili, relative ai risultati del Milan, è legata anche la gratuità del trasferimento del cartellino dal Real al club rossonero. In caso di realizzazione di questi obiettivi di squadra, Via Turati pagherà un corrispettivo economico agli spagnoli. E' Ernesto Bronzetti, da anni mediatore del Milan per gli affari con il Real Madrid, a spiegare i termini della trattativa a Milan Channel: "L'accordo è stato trovato questa notte alle 2.50. Il trasferimento è a titolo gratuito con dei bonus legati al rendimento del Milan e non del giocatore. C'è una grande amicizia tra i due club, tra Perez e Galliani. Il contratto di Kakà sarà un biennale, il giocatore ha fatto un grande sacrificio visto che si è ridotto l'ingaggio di più del 50%. Ricardo è molto felice di tornare in rossonero, vuole fare una grande stagione per andare al Mondiale".
DUBBI SULLA CONDIZIONE - Ora i dubbi sono sullo stato di forma di Kakà che ha giocato molto poco nelle ultime stagioni: "Sta bene - continua Bronzetti - Ancelotti lo ha anche utilizzato in questi mesi. Non so se fisicamente sarà il Kakà di 4-5 anni fa, vedremo, ma lui comunque sta bene".
BAGNO DI FOLLA IN VIA TURATI - Dubbi che non sembrano avere i tifosi del Milan. Il brasiliano è stato salutato dall'ovazione di centinaia di sostenitori rossoneri all'arrivo nella sede del club in via Turati, chiusa al traffico per l'occasione. Kakà si è affacciato da un balcone dell'edificio mostrando la sciarpa rossonera e la maglia 22, lo stesso numero indossato nella prima esperienza con il Milan. I tifosi si sono scatenati in applausi e cori. Per ringraziarli, Kakà ha lanciato la maglia autografata alla folla.
SEMPRE IN BILICO - Il ritorno di Kakà può determinare una partenza eccellente. Ma in mattinata sono arrivate smentite alla possibile cessione di El Shaarawy al Manchester City. Anche la Bbc ha parlato di un'offerta di circa 30 milioni del club inglese al Milan per il Faraone. Anche il talento di Savona ha negato ogni possibile movimento: "Resto al Milan, la mia è una scelta precisa, qualunque offerta arrivi", riporta Sportmediaset. L'attaccante accetta la panchina di ieri: "Non contesto le scelte dell'allenatore". E dà il benvenuto a Kakà: "Ricky è il mio idolo". El Shaarawy ha sempre detto che è proprio il brasiliano il modello calcistico al quale si ispira.
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CONTENTO PER ROBINHO - Kakà è arrivato a Milano poco dopo mezzogiorno. Ad attenderlo un centinaio di tifosi. ''E' 15 giorni che pensavo di poter tornare - le prime parole a Milan Channel - ho parlato con Carlo Ancelotti e ho capito che l'ideale per me era tornare qui. In questi ultimi giorni, sognavo di sentire di nuovo a San Siro il mio coro, non vedo l'ora. Spero di vivere tante gioie con Balotelli come ho fatto con Inzaghi. Ho tanta voglia di giocare, è un anno speciale per me per i Mondiali in Brasile. Mi era dispiaciuto tanto lasciare il Milan quattro anni fa".
Il brasiliano cercherà di riprendersi la squadra con la quale ha conquistato la Champions League 2007, seguita dal Pallone d'Oro pochi mesi dopo: "Ho ricevuto tanti messaggi dagli amici, dai tifosi. Veramente grazie per tutto questo affetto, per questa dimostrazione d'affetto verso di me. In questo momento, penso che per me anche questo è importante e sono contento". Il fantasista ha visto la vittoria della squadra sul Cagliari: "Ieri ho visto la partita, 3-1, sono contento che ha segnato anche Robinho. Penso di poter vivere tante altre gioie con questo Milan. Torno a casa".
VISITE E FIRMA - Le visite mediche, sostenute alla clinica La Madonnina, sono durate circa quattro ore. Il giocatore, in maglia e pantaloncini da allenamento del Milan, ha lasciato la struttura intorno alle 17:30 a bordo di un'auto dopo aver firmato tanti autografi. Passo successivo la firma del contratto.
BONUS PER IL CARTELLINO - Kakà ha firmato un contratto biennale da 4 milioni netti all'anno più alcuni bonus. Ad alcune componenti variabili, relative ai risultati del Milan, è legata anche la gratuità del trasferimento del cartellino dal Real al club rossonero. In caso di realizzazione di questi obiettivi di squadra, Via Turati pagherà un corrispettivo economico agli spagnoli. E' Ernesto Bronzetti, da anni mediatore del Milan per gli affari con il Real Madrid, a spiegare i termini della trattativa a Milan Channel: "L'accordo è stato trovato questa notte alle 2.50. Il trasferimento è a titolo gratuito con dei bonus legati al rendimento del Milan e non del giocatore. C'è una grande amicizia tra i due club, tra Perez e Galliani. Il contratto di Kakà sarà un biennale, il giocatore ha fatto un grande sacrificio visto che si è ridotto l'ingaggio di più del 50%. Ricardo è molto felice di tornare in rossonero, vuole fare una grande stagione per andare al Mondiale".
DUBBI SULLA CONDIZIONE - Ora i dubbi sono sullo stato di forma di Kakà che ha giocato molto poco nelle ultime stagioni: "Sta bene - continua Bronzetti - Ancelotti lo ha anche utilizzato in questi mesi. Non so se fisicamente sarà il Kakà di 4-5 anni fa, vedremo, ma lui comunque sta bene".
BAGNO DI FOLLA IN VIA TURATI - Dubbi che non sembrano avere i tifosi del Milan. Il brasiliano è stato salutato dall'ovazione di centinaia di sostenitori rossoneri all'arrivo nella sede del club in via Turati, chiusa al traffico per l'occasione. Kakà si è affacciato da un balcone dell'edificio mostrando la sciarpa rossonera e la maglia 22, lo stesso numero indossato nella prima esperienza con il Milan. I tifosi si sono scatenati in applausi e cori. Per ringraziarli, Kakà ha lanciato la maglia autografata alla folla.
SEMPRE IN BILICO - Il ritorno di Kakà può determinare una partenza eccellente. Ma in mattinata sono arrivate smentite alla possibile cessione di El Shaarawy al Manchester City. Anche la Bbc ha parlato di un'offerta di circa 30 milioni del club inglese al Milan per il Faraone. Anche il talento di Savona ha negato ogni possibile movimento: "Resto al Milan, la mia è una scelta precisa, qualunque offerta arrivi", riporta Sportmediaset. L'attaccante accetta la panchina di ieri: "Non contesto le scelte dell'allenatore". E dà il benvenuto a Kakà: "Ricky è il mio idolo". El Shaarawy ha sempre detto che è proprio il brasiliano il modello calcistico al quale si ispira.