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Milan, prima da capitano per Kakà

Esordio del brasiliano in amichevole a Chiasso: ha giocato 45' minuti contro la squadra di Zambrotta. Un assist a Nocerino. ''Mi sento bene, devo ritrovare continuità e ritmo in partita. Abbiamo margini di miglioramento"
di STEFANO SCACCHI

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MILANO  -  Inizia con 45' minuti in amichevole a Chiasso la seconda avventura di Kakà al Milan. Il brasiliano, riacquistato a inizio settimana dal Real Madrid, ha giocato il primo tempo contro la formazione elvetica di fronte a circa 8.000 spettatori. La posizione è stata quella di trequartista alle spalle di Robinho e Matri, un anticipo del nuovo modulo sul quale insiste Berlusconi e che ora verrà adottato dalla squadra, come ha confermato anche Galliani due giorni fa. Il ritorno di Kakà è funzionale proprio a questo nuovo schema.

ASSIST PER NOCERINO - Lo spunto migliore del numero 22 è stato l'assist per il gol dell'1-0 di Nocerino (risultato finale 4-0, completato dalle reti di Silvestre, Robinho e Saponara): un pallone morbido che ha liberato il mediano napoletano, complice anche la distrazione della difesa dei padroni di casa che giocano nella Serie B svizzera. Kakà ha tentato anche una conclusione al 35' del primo tempo, deviata in angolo dall'ex compagno Gianluca Zambrotta, ora capitano giocatore-allenatore del Chiasso.

CON LA FASCIA DA CAPITANO - Quello tra Zambrotta  Kakà è stato un contrasto tra i due leader delle formazioni in campo perché anche il brasiliano, in assenza di Montolivo convocato in azzurro, è sceso in campo con la fascia al braccio. E' stata la sorpresa del pomeriggio perché, secondo le gerarchie dei giocatori impiegati, il capitano avrebbe dovuto essere Amelia. Invece è toccato al brasiliano, un modo per sottolineare la sua funzione di nuovo trascinatore del gruppo anche fuori dal campo.

"PIU' CENTROCAMPISTA" - "Mi sento bene, è stato bello giocare oggi  -  ha detto Kakà alla fine del primo tempo ai microfoni di Sport Mediaset  -  come ho detto nei giorni scorsi devo ritrovare continuità e ritmo in partita. Mi manca ancora. Ho visto bene il Milan. Dobbiamo migliorare, ma ho visto che abbiamo margini di miglioramento". Il fantasista ha puntato molto sui suggerimenti ai compagni, limitando per ora le sue galoppate verso la porta: "A 31 anni si imparano tante cose, ad esempio a scegliere meglio le giocate e sbagliare meno". Massimiliano Allegri conferma l'impressione di un Kakà più rifinitore che finalizzatore: "Oggi Kakà ha giocato più da centrocampista, ora deve ritrovare il ritmo partita".
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