MILANO - Kakà da coccolare prima del debutto ufficiale, ma anche El Shaarawy da rivitalizzare. Sono le due espressioni diverse in casa Milan alla vigilia della partita di Torino con i granata di Ventura in programma sabato. "Kakà è felice - dice Adriano Galliani a Milanello a margine di un evento con uno sponsor della squadra rossonera - se giocherà titolare, lo deciderà l'allenatore. Il ritorno di Kakà ha portato entusiasmo in tutto l'universo Milan". E lui replica: "Sono pronto per il debutto, sarò emozionato come la prima volta 10 anni fa. Non so quanti gol posso promettere ai tifosi, ma vorrei festeggiare le cento reti in rossonero. Il Milan può aiutarmi a ritrovare la Nazionale e il Mondiale".
ENIGMA DA CHAMPIONS - Avrebbe bisogno di un po' di questa carica El Shaarawy che fatica a tornare ai livelli dello scorso girone di andata. Prandelli lo ha definito "un ragazzo enigmatico che deve far uscire le sue emozioni". Galliani approva il parere del ct: "E' un'analisi profonda, non è banale e superficiale. Ricordo però che se siamo in Champions parte del merito è di El Shaarawy (riferimento al gol nell'andata del playoff col Psv a Eindhoven, ndr). E' un ragazzo di 20 anni che ha bruciato le tappe. Crescere così rapidamente è difficile. Ma il nostro giudizio è assolutamente positivo, ha un contratto di cinque anni e crediamo in lui che ha dimostrato grande vicinanza a questi colori perché quest'estate, se avesse voluto, avrebbe potuto andare a guadagnare più che al Milan".
DIFESA IMPREVEDIBILE - Nessun commento sull'arrivo a gennaio di Honda che ha già un'intesa con il club rossonero al termine del suo contratto con il Cska Mosca in programma il 31 dicembre: "Non dico nulla, non parlerò di mercato di gennaio fino al 3 gennaio. Su nessun calciatore". Al momento, se il mercato fosse ancora aperto, servirebbe un difensore in più dopo i tanti infortuni degli ultimi giorni: "Numericamente abbiamo tanti difensori - continua Galliani - non si può dire che siamo in pochi. Ma nessuno poteva immaginare tutti questi infortunati. Sembriamo pochi perché ce ne sono quattro fuori, ma nessuno poteva prevederlo".
INZAGHI SOLO ALLENATORE - L'ad rossonero mostra distacco nei confronti di Inter-Juventus: "Tifare non serve, non vedrò la partita". Sarà invece in tribuna per il debutto del Milan nella Champions League giovanile al via mercoledì prossimo, poche ore prima di Milan-Celtic. Anche in quel caso gli avversari saranno gli scozzesi. A fianco di Galliani c'è Pippo Inzaghi, allenatore della Primavera, attesa dalla sfida europea. L'ex centravanti ha deciso che non giocherà più neanche le amichevoli con gli ex compagni: "Preferisco così perché poi, per due o tre giorni, ho la tristezza addosso. Quindi penso solo ad allenare".
ENIGMA DA CHAMPIONS - Avrebbe bisogno di un po' di questa carica El Shaarawy che fatica a tornare ai livelli dello scorso girone di andata. Prandelli lo ha definito "un ragazzo enigmatico che deve far uscire le sue emozioni". Galliani approva il parere del ct: "E' un'analisi profonda, non è banale e superficiale. Ricordo però che se siamo in Champions parte del merito è di El Shaarawy (riferimento al gol nell'andata del playoff col Psv a Eindhoven, ndr). E' un ragazzo di 20 anni che ha bruciato le tappe. Crescere così rapidamente è difficile. Ma il nostro giudizio è assolutamente positivo, ha un contratto di cinque anni e crediamo in lui che ha dimostrato grande vicinanza a questi colori perché quest'estate, se avesse voluto, avrebbe potuto andare a guadagnare più che al Milan".
DIFESA IMPREVEDIBILE - Nessun commento sull'arrivo a gennaio di Honda che ha già un'intesa con il club rossonero al termine del suo contratto con il Cska Mosca in programma il 31 dicembre: "Non dico nulla, non parlerò di mercato di gennaio fino al 3 gennaio. Su nessun calciatore". Al momento, se il mercato fosse ancora aperto, servirebbe un difensore in più dopo i tanti infortuni degli ultimi giorni: "Numericamente abbiamo tanti difensori - continua Galliani - non si può dire che siamo in pochi. Ma nessuno poteva immaginare tutti questi infortunati. Sembriamo pochi perché ce ne sono quattro fuori, ma nessuno poteva prevederlo".
INZAGHI SOLO ALLENATORE - L'ad rossonero mostra distacco nei confronti di Inter-Juventus: "Tifare non serve, non vedrò la partita". Sarà invece in tribuna per il debutto del Milan nella Champions League giovanile al via mercoledì prossimo, poche ore prima di Milan-Celtic. Anche in quel caso gli avversari saranno gli scozzesi. A fianco di Galliani c'è Pippo Inzaghi, allenatore della Primavera, attesa dalla sfida europea. L'ex centravanti ha deciso che non giocherà più neanche le amichevoli con gli ex compagni: "Preferisco così perché poi, per due o tre giorni, ho la tristezza addosso. Quindi penso solo ad allenare".