MILANO - Contiene una doppia mazzata per il Milan il comunicato del giudice sportivo relativo alla quarta giornata di campionato. Mario Balotelli è stato fermato per tre giornate. Una a causa della doppia ammonizione con relativa espulsione rimediata nel finale della partita con il Napoli: la prima per comportamento scorretto, la seconda per proteste nei confronti dell'arbitro Banti. La società rossonera, dopo aver letto le carte, ha deciso di non presentare ricorso contro la squalifica del giocatore.
SCENATA PUNITA - Le successive due sono state motivate in questo modo: per "aver rivolto all'atto dell'espulsione - si legge nel comunicato di Gianpaolo Tosel - espressioni ingiuriose e intimidatorie". E' stato il quarto uomo a rilevare questo comportamento e inserirlo nel referto. E' costata così cara a Balotelli la scenata successiva al cartellino rosso a partita finita e sono stati vani i tentativi dei compagni che hanno cercato in ogni modo di fermarlo. Parlando di questo comportamento ieri sera Allegri ha parlato di "crisi isteriche che non servono a nulla". La sanzione priva il Milan del suo numero 45 per le partite con Bologna, Sampdoria e Juventus.
CURVA CHIUSA - E contro blucerchiati a San Siro i rossoneri giocheranno con la curva chiusa. Il giudice sportivo ha infatti disposto che "il secondo anello blu" non potrà ospitare spettatori per una partita di campionato. E' il settore degli ultrà milanisti, rei di aver rivolto ai tifosi del Napoli "un coro insultante espressivo di discriminazione per origine territoriale". Milano raggiunge così Roma in questo poco onorevole primato: anche le due milanesi, come le due romane, hanno già avuto la curva chiusa in questo campionato.
TASSOTTI: "BISOGNA ESSERE PIU' RISPETTOSI" - "Analizzare con il senno di poi
è inutile. Abbiamo partecipato all'incontro con gli arbitri. Mario forse ha sbagliato, non so che cosa abbia detto, ma gli arbitri sono stati chiari durante l'incontro: i giocatori devono essere più educati quando si rivolgono a loro. Queste sono le direttive. Bisogna essere più rispettosi": queste le parole del viceallenatore rossonero, Mauro Tassotti.
SCENATA PUNITA - Le successive due sono state motivate in questo modo: per "aver rivolto all'atto dell'espulsione - si legge nel comunicato di Gianpaolo Tosel - espressioni ingiuriose e intimidatorie". E' stato il quarto uomo a rilevare questo comportamento e inserirlo nel referto. E' costata così cara a Balotelli la scenata successiva al cartellino rosso a partita finita e sono stati vani i tentativi dei compagni che hanno cercato in ogni modo di fermarlo. Parlando di questo comportamento ieri sera Allegri ha parlato di "crisi isteriche che non servono a nulla". La sanzione priva il Milan del suo numero 45 per le partite con Bologna, Sampdoria e Juventus.
CURVA CHIUSA - E contro blucerchiati a San Siro i rossoneri giocheranno con la curva chiusa. Il giudice sportivo ha infatti disposto che "il secondo anello blu" non potrà ospitare spettatori per una partita di campionato. E' il settore degli ultrà milanisti, rei di aver rivolto ai tifosi del Napoli "un coro insultante espressivo di discriminazione per origine territoriale". Milano raggiunge così Roma in questo poco onorevole primato: anche le due milanesi, come le due romane, hanno già avuto la curva chiusa in questo campionato.
TASSOTTI: "BISOGNA ESSERE PIU' RISPETTOSI" - "Analizzare con il senno di poi
è inutile. Abbiamo partecipato all'incontro con gli arbitri. Mario forse ha sbagliato, non so che cosa abbia detto, ma gli arbitri sono stati chiari durante l'incontro: i giocatori devono essere più educati quando si rivolgono a loro. Queste sono le direttive. Bisogna essere più rispettosi": queste le parole del viceallenatore rossonero, Mauro Tassotti.