Milan, Balotelli si scusa: "Ho sbagliato, ma non ho ucciso nessuno"
L'attaccante rossonero fa mea culpa per il comportamento tenuto al termine della gara con il Napoli che gli è costato l'espulsione e tre giornate di squalifica, oltre a una salata multa da parte della società: "Mi dispiace per i compagni perchè li ho lasciati soli. Anche i falli su di me, però, vanno puniti"di STEFANO SCACCHI
MILANO - Mario Balotelli si scusa mettendo però qualche paletto. Nel pentimento del centravanti rossonero per l'espulsione e le proteste al termine di Milan-Napoli, che gli sono costate tre giornate di squalifica, filtrano anche una richiesta e un moto d'orgoglio. "Chiedo scusa - dice il numero 45 a Sky Sport - mi dispiace per i compagni, per i tifosi che ci tengono e per la società. Mi scuso con l'arbitro, non dovevo dirgli quelle parole ("Ti ammazzo", seguito da almeno un epiteto ingiurioso, ndr)". Balotelli pensa soprattutto ai compagni: "Mi dispiace soprattutto per loro perché li ho lasciati soli. Sono loro che si allenano ogni giorno con me, fanno fatica e tribolano con me e quindi sono dispiaciuto specialmente per loro".
SCUSE MA NON A TUTTI - Ma, quando gli viene chiesto se le scuse si allargano anche al Ct Prandelli, Mario fa una precisazione, passando alla terza persona: "Io ho fatto un errore, mi sono lasciato andare…
SCUSE MA NON A TUTTI - Ma, quando gli viene chiesto se le scuse si allargano anche al Ct Prandelli, Mario fa una precisazione, passando alla terza persona: "Io ho fatto un errore, mi sono lasciato andare…
MILANO - Mario Balotelli si scusa mettendo però qualche paletto. Nel pentimento del centravanti rossonero per l'espulsione e le proteste al termine di Milan-Napoli, che gli sono costate tre giornate di squalifica, filtrano anche una richiesta e un moto d'orgoglio. "Chiedo scusa - dice il numero 45 a Sky Sport - mi dispiace per i compagni, per i tifosi che ci tengono e per la società. Mi scuso con l'arbitro, non dovevo dirgli quelle parole ("Ti ammazzo", seguito da almeno un epiteto ingiurioso, ndr)". Balotelli pensa soprattutto ai compagni: "Mi dispiace soprattutto per loro perché li ho lasciati soli. Sono loro che si allenano ogni giorno con me, fanno fatica e tribolano con me e quindi sono dispiaciuto specialmente per loro".
SCUSE MA NON A TUTTI - Ma, quando gli viene chiesto se le scuse si allargano anche al Ct Prandelli, Mario fa una precisazione, passando alla terza persona: "Io ho fatto un errore, mi sono lasciato andare, diciamo, su una provocazione. Mario ha sbagliato, si è lasciato andare, chiede scusa. Però non voglio esagerare nel chiedere scusa a tutti quanti perché non ho ammazzato nessuno". Il tecnico dell'Italia entra in gioco perché la squalifica potrebbe influire anche sulla prossima convocazione azzurra, considerato che le decisioni di Prandelli tengono sempre conto del codice etico della Nazionale.
PUNIRE ANCHE GLI ALTRI - Balotelli, però, ha anche una rivendicazione da fare, ancora in terza persona: "Se Mario fa un brutto fallo deve essere punito Mario. Ma se un avversario fa un brutto fallo su Mario deve essere punito l'avversario. Mi rendo conto, però, che devo essere bravo a resistere a certe provocazioni". Le scuse dell'attaccante erano state anticipare dal suo procuratore, Mino Raiola, che era a Milanello insieme al giocatore: "Vengono dal cuore - aveva detto l'agente a metà pomeriggio a Milan Channel - nessuno lo ha obbligato Balotelli, anche perché se lui non vuole fare una cosa non la fa. Sa di aver deluso compagni, tifosi e società".
SCUSE MA NON A TUTTI - Ma, quando gli viene chiesto se le scuse si allargano anche al Ct Prandelli, Mario fa una precisazione, passando alla terza persona: "Io ho fatto un errore, mi sono lasciato andare, diciamo, su una provocazione. Mario ha sbagliato, si è lasciato andare, chiede scusa. Però non voglio esagerare nel chiedere scusa a tutti quanti perché non ho ammazzato nessuno". Il tecnico dell'Italia entra in gioco perché la squalifica potrebbe influire anche sulla prossima convocazione azzurra, considerato che le decisioni di Prandelli tengono sempre conto del codice etico della Nazionale.
PUNIRE ANCHE GLI ALTRI - Balotelli, però, ha anche una rivendicazione da fare, ancora in terza persona: "Se Mario fa un brutto fallo deve essere punito Mario. Ma se un avversario fa un brutto fallo su Mario deve essere punito l'avversario. Mi rendo conto, però, che devo essere bravo a resistere a certe provocazioni". Le scuse dell'attaccante erano state anticipare dal suo procuratore, Mino Raiola, che era a Milanello insieme al giocatore: "Vengono dal cuore - aveva detto l'agente a metà pomeriggio a Milan Channel - nessuno lo ha obbligato Balotelli, anche perché se lui non vuole fare una cosa non la fa. Sa di aver deluso compagni, tifosi e società".