MILANO - Confermato il ritiro anticipato del Milan in vista della partita con l'Udinese in programma sabato sera a San Siro. Lo hanno comunicato alla squadra Massimiliano Allegri e Adriano Galliani, oggi a Milanello insieme al ds Ariedo Braida per trasmettere ai calciatori la necessità di reagire dopo gli ultimi risultati deludenti culminati con la figuraccia di domenica in amichevole a Caen (sconfitta per 3-0 con una squadra della seconda divisione francese). L'ad rossonero ha aspettato oggi per far visita al centro sportivo rossonero - in un primo momento sembrava che dovesse raggiungere ieri il quartier generale sulle colline di Carnago - per poter avere di fronte il gruppo al completo, con il ritorno dei Nazionali reduci dagli impegni di qualificazione mondiale.
UNA NOTTE IN PIU' - I giocatori resteranno in ritiro un giorno in più: dormiranno a Milanello già domani sera, anziché farlo solo venerdì come succede normalmente con un'unica notte di ritiro, quella della vigilia della partita. Venerdì però resteranno solo i calciatori convocati da Allegri per la partita con i friulani (tra questi potrebbe esserci anche Kakà che recuperando dall'infortunio come Birsa e Silvestre), mentre gli altri calciatori potranno tornare a casa. "E' una decisione dell'allenatore, condivisa dalla società e quindi nessun giocatore ha eccepito nulla - ha spiegato Galliani a Milan Channel - non è un ritiro punitivo. Certamente abbiamo detto a giocatori e allenatori, che il Milan non può essere soddisfatto del 12° posto in classifica. Serve per stare assieme, concentrarsi, e prepararsi per iniziare la scalata in classifica. Quando mancano i risultati, c'è sempre qualche motivazione, dobbiamo scoprirla. Non facciamo il ritiro per motivi di cabala, ma semplicemente perché riteniamo che sia utile per tutti noi". Il riferimento alla cabala si spiega col fatto che un anno fa il Milan andò in ritiro dopo la sconfitta con la Lazio all'Olimpico e da quel momento inizio la risalita.
Oggi intanto i rossoneri sono stati battuti 1-0 nel test in famiglia con la Primavera allenata da Pippo Inzaghi.
"NON E' UNA PUNIZIONE" - Galliani smorza anche la possibile delusione dei calciatori che non potranno tornare a casa domani sera, in particolare quella dei Nazionali che hanno già trascorso una decina di giorni fuori con le rispettive selezioni: "Stare qui insieme in questa giornata d'autunno, con questo sole meraviglioso e tutti questi colori è fantastico. Quasi quasi resto in ritiro anch'io. E' un posto bellissimo, non è mica un lager o una punizione. E' un posto dove stare insieme, concentrarsi, e prepararsi per iniziare la scalata in classifica".
ELOGI ALLA FIGC - La partita con l'Udinese avrà un significato particolare anche sugli spalti di San Siro: lo stadio era stato chiuso dal giudice sportivo a causa dei cori anti-napoletani degli ultrà del Milan e poi riaperto dalla Corte di giustizia federale con una sospensione fatta apposta per attendere le modifiche del Consiglio federale di oggi (la vendita dei biglietti non sta procedendo in modo entusiasmante). Galliani commenta le decisioni della Figc che ha reso meno rigide le norme anti-discriminazione: "Siamo soddisfatti per quanto riguarda la discriminazione territoriale. Ora è una norma logica che viene incontro ad una serie di esigenze, con il discorso della condizionale, già presenti nei regolamenti Uefa. Direi che il consiglio federale ha ben operato".
UNA NOTTE IN PIU' - I giocatori resteranno in ritiro un giorno in più: dormiranno a Milanello già domani sera, anziché farlo solo venerdì come succede normalmente con un'unica notte di ritiro, quella della vigilia della partita. Venerdì però resteranno solo i calciatori convocati da Allegri per la partita con i friulani (tra questi potrebbe esserci anche Kakà che recuperando dall'infortunio come Birsa e Silvestre), mentre gli altri calciatori potranno tornare a casa. "E' una decisione dell'allenatore, condivisa dalla società e quindi nessun giocatore ha eccepito nulla - ha spiegato Galliani a Milan Channel - non è un ritiro punitivo. Certamente abbiamo detto a giocatori e allenatori, che il Milan non può essere soddisfatto del 12° posto in classifica. Serve per stare assieme, concentrarsi, e prepararsi per iniziare la scalata in classifica. Quando mancano i risultati, c'è sempre qualche motivazione, dobbiamo scoprirla. Non facciamo il ritiro per motivi di cabala, ma semplicemente perché riteniamo che sia utile per tutti noi". Il riferimento alla cabala si spiega col fatto che un anno fa il Milan andò in ritiro dopo la sconfitta con la Lazio all'Olimpico e da quel momento inizio la risalita.
Oggi intanto i rossoneri sono stati battuti 1-0 nel test in famiglia con la Primavera allenata da Pippo Inzaghi.
"NON E' UNA PUNIZIONE" - Galliani smorza anche la possibile delusione dei calciatori che non potranno tornare a casa domani sera, in particolare quella dei Nazionali che hanno già trascorso una decina di giorni fuori con le rispettive selezioni: "Stare qui insieme in questa giornata d'autunno, con questo sole meraviglioso e tutti questi colori è fantastico. Quasi quasi resto in ritiro anch'io. E' un posto bellissimo, non è mica un lager o una punizione. E' un posto dove stare insieme, concentrarsi, e prepararsi per iniziare la scalata in classifica".
ELOGI ALLA FIGC - La partita con l'Udinese avrà un significato particolare anche sugli spalti di San Siro: lo stadio era stato chiuso dal giudice sportivo a causa dei cori anti-napoletani degli ultrà del Milan e poi riaperto dalla Corte di giustizia federale con una sospensione fatta apposta per attendere le modifiche del Consiglio federale di oggi (la vendita dei biglietti non sta procedendo in modo entusiasmante). Galliani commenta le decisioni della Figc che ha reso meno rigide le norme anti-discriminazione: "Siamo soddisfatti per quanto riguarda la discriminazione territoriale. Ora è una norma logica che viene incontro ad una serie di esigenze, con il discorso della condizionale, già presenti nei regolamenti Uefa. Direi che il consiglio federale ha ben operato".